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lunedì 25 maggio 2009

Saluti alla 3^D

Cari ragazzi, anche con voi si è concluso un percorso. Come per la 3^C, ho scelto di lasciarvi qualcosa su cui riflettere. Si tratta di un brano tratto dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, uno dei libri che hanno accompagnato la mia adolescenza.

"Credete che il vostro occhio abbracci un ampio orizzonte; forse, in verità non fate che guardare l'interno della vostra tinozza. Non vi potete sollevare fino all'orlo e vedere il mondo esterno delle cose, e allo stesso tempo vedere voi stessi. Siete sommersi nella tinozza di voi stessi: tabù, regole, apparenze sono le doghe della vostra tinozza. Pensate che il vostro sguardo spazi per un vasto orizzonte, forse, ma in realtà state solo guardando nell'interno della vostra tinozza.
Rompete e spezzate l'incantesimo di credere che la tinozza sia la vita!
E che voi conosciate questa vita!".

Sono certamente molti gli impedimenti che ci permettono di essere veramente liberi. Molte volte la superficialità è una delle doghe che ci impedisce di prendere sul serio le cose, di cercare la verità, di guardare un po' più in là di noi stessi. Ricordate: LA VOSTRA TINOZZA NON E' LA VITA!