Pagine

domenica 19 luglio 2009

Ricordando il giudice Borsellino

Voi non eravate ancora nati quando, 17 anni fa, il giudice Borsellino veniva fatto saltare in aria, insieme alla sua scorta. Siamo a Palermo, in via D'Amelio, e sono passati due mesi dalla barbara uccisione di Falcone, della moglie e, ancora una volta, di chi faceva parte della scorta.
I nomi di Falcone e Borsellino dovrebbero esservi noti, come, immagino, sappiate che questi due giudici furono fatti fuori dalla mafia.
Quest'anno a scuola, con le classi seconde, abbiamo visto alcuni momenti del film "Alla luce del sole" che racconta di un prete, don Pino Puglisi, che non si lasciò intimorire dalla mafia e per questo venne assassinato. La mafia in quegli anni mostrò tutta la sua ferocia e, sinceramente, non si può non provare rabbia di fronte a fatti del genere.
Ma la rabbia, dice il cristianesimo, deve far posto al perdono. Sembra impossibile, ma, leggendo quanto riportato su Avvenire di sabato 18 luglio da Maurizio Patriciello, c'è chi ci riesce. Il giornalista, infatti, ci ricorda le parole di Agnese Borsellino, vedova di Paolo:
"Se mi dicono perchè l'hanno fatto, se confessano, se collaborano con la giustizia, se consentono di arrivare a una verità vera, io li perdono ... devono dirmi con coraggio quello che sanno, con lo stesso coraggio con cui mio marito è morto. Di fronte al coraggio io mi inchino... Sono sicura che nella vita gli uomini si redimono, non tutti, ma alcuni. Mio marito mi ha insegnato che si possono redimere".
Il perdono richiede coraggio, grande forza d'animo, fiducia nell'uomo, nella possibilità che possa cambiare. Quanta vigliaccheria, invece, in chi, figlio delle tenebre, persiste nell'errore, o meglio nell'errare in una strada senza sbocco e speranza.
Si può cambiare, ci si può liberare dei fardelli che appesantiscono la nostra vita. Si può. Perchè, fosse anche il caso che io non avessi fiducia di farcela, Qualcuno continuerebbe ad investire in questa mia capacità di cambiamento. Vi ricordate Gesù con l'adultera? "Va e non peccare più". Quelle parole pronunciate nei confronti di quella donna che tutti erano pronti a colpire, ci dicono che l'amore di Dio è grande, come la fiducia che Egli ripone nell'uomo.
Tutti possiamo cambiare, perchè, come esseri umani, siamo dotati della capacità di prendere coscienza dei nostri sbagli, e il Signore ci dà la forza di cambiare strada. In questo credono i cristiani ed è per questo che il giudice Borsellino, ed oggi sua moglie, ci dicono che è possibile perdonare, perchè ogni persona, se vuole, può imparare a fare il bene.