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giovedì 24 settembre 2009

L'Europa e l'eredità di Benedetto


Come sarebbe stata la storia dell'Europa se i Franchi non avessero fermato i Mori provenienti dalla Spagna? Sicuramente avrebbe preso un altro corso, o forse no.
Possiamo con la fantasia fare mille congetture, ma quel che è certo è che le cose andarono in un certo modo e che quel Carlo Martello, vincitore a Poitiers, ebbe così l'opportunità di gettare le basi di un ambizioso futuro imperiale, portato a compimento dal nipote Carlo Magno.
Come sarebbe stata la storia dell'Europa se non ci fossero stati san Benedetto e il Monachesimo?
Il monachesimo, nelle sue diverse componenti, ha avuto un ruolo importante nella costruzione dell'Europa. I monaci benedettini, gli irlandesi, i bizantini, hanno influenzato il pensiero, l'arte, le scienze. Dalle città medievali ispirate alla struttura dei monasteri, all'essere punto di riferimento culturale nella teologia, le lettere, la farmacologia, la psicologia, la filosofia, ecc.
Ecco perchè San Benedetto è stato scelto come patrono d'Europa.
La sua Regola ha influito su quei valori, sulle istituzioni, sulla concezione del tempo, dello spazio, della persona, del lavoro, che sono patrimonio della cultura europea.
Il tempo, ad esempio, con le ore scandite dalle diverse attività, venne sottratto ad ogni concezione fatalistica, e diventò come un bene da mettere a profitto. Da qui anche la concezione che avrà più ripercussioni nella storia dell'Europa, quella cioè di un lavoro serio, impegnato, produttivo, inventivo nelle tecniche.
I monaci impararono ed insegnarono il progresso di tecniche e di mestieri, a cominciare da quelli dell’arte. Nacquero nuove pitture e nuovi mosaici, realizzati con tecniche così raffinate che ancora ne stiamo studiando i segreti. Nacquero i pentagrammi e le note musicali, le melodie di nuovi strumenti. Nacquero le biblioteche e le università, supportate dal meticoloso lavoro nello scriptorium, dove gli amanuensi copiavano le opere dei classici e dei filosofi antichi, opere che così sono giunte fino a noi inalterate, assieme a tutte quelle composte nelle epoche successive.
Grazie ai monaci nacque la cartografia, la botanica come scienza, lo studio delle erbe medicamentose e la lavorazione di prodotti farmaceutici. E poiché i monasteri erano aperti anche alla cura dei malati, nacquero infermerie ed ospedali, attorno ai quali progredì e si trasmise la scienza medica. Anche la chimica mosse i primi passi grazie alla sapienza e alla laboriosità dei monaci.
Se tutto questo non bastasse, dalla regola di Benedetto si ricava anche l'idea che il lavoro non è l'unico scopo della vita dell'uomo, ma che sono importanti lo svago e il riposo, perchè il tempo è dono di Dio e non va sfruttato in maniera selvaggia, solo per fini economici.
Se non ci fossero stati Benedetto e il Monachesimo, la storia dell'Europa sarebbe stata senz'altro diversa.
Parlare di radici cristiane dell'Europa non è quindi qualcosa di azzardato, senza con questo dimenticare l'eredità greca e romana, quella ebraica e di tutti i popoli che nel corso dei secoli l'hanno attraversata in lungo e in largo.
Con i ragazzi delle seconde abbiamo incominciato ad affrontare proprio il tema delle radici cristiane dell'Europa, e mi auguro di poter inserire nel blog il frutto delle loro fatiche.