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sabato 3 aprile 2010

Dio, un amore appeso ad una croce per tutti

Da un' intervista a don Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente generale dell'Azione cattolica italiana:
"Mi ha sempre meravigliato come tante persone credano che Dio sia vendicativo, lontano dai nostri veri bisogni, uno da cui difendersi. E sì che è da un bel po' di tempo che la gente non sente tuonare dai pulpiti i castighi di Dio! Significa forse che ancora non c'è fede in Dio, non si ha il coraggio di affidarsi, si crede di tenere in mano la vita e di essere autosufficienti e di avere Dio come concorrente della nostra libertà e autonomia. Invece ha due braccia che sono la fine del mondo, al di fuori di esse non puoi mai cadere. E' il perdono fatto persona, un amore appeso ad una croce per tutti".
FONTE: Segno, marzo 2010

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