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martedì 26 aprile 2011

Nel servizio la gioia

Alcuni giorni fa vi parlavo della collaborazione. Oggi vi voglio proporre una riflessione sul servizio, e lo faccio con le parole del poeta indiano Tagore.

Dormivo e sognavo
che la vita era gioia.
Mi svegliai e vidi
che la vita era servizio.
Volli servire e vidi
che servire era gioia.

Vi ricordate quando parlavamo della spensieratezza? e di come sia un'illusione?
Chi pensa che la felicità sia nell'essere spensierati è come se dormisse, e dormendo sogna che la gioia stia nel non avere responsabilità, nè nei confronti di se stessi, nè nei confronti degli altri. Ma come dice il poeta, la vita vera (non quella dei sogni) è servizio. Il servizio è responsabilità, è cura verso qualcuno o qualcosa, è anche fatica, ma nel servizio c'è gioia. Perchè? perchè ti rendi conto del valore della vita, che non può essere gettata via per l'incapacità di essere responsabili.
Il primo servizio che dovete è proprio a voi stessi. Non dovete essere così superficiali da estraniarvi da ogni responsabilità, ma dovete avere a cuore la vostra crescita.
Come?
Siate attenti alle amicizie.
Non cercate esperienze che possono arrivare a distruggervi.
Imparate a donare con gratuità.
Sentitevi responsabili di chi è più indifeso e in difficoltà.
Non continuo con l'elenco, perchè già l'ho fatta lunga. Ma pensateci su.
Meditate ragazzi, meditate!


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