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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

Ma perchè chiamarli disabili?

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Prima di tutto sono persone.
Questo mi viene da dire quando si parla dei disabili. Gli atteggiamenti di fronte alle persone "diverse" vanno dall'indifferenza alla curiosità, dall'indulgenza ad una pietà forzata. Ma perchè non riconoscere la persona? Le persone sono diverse, per natura, cultura, religione. Non siamo tutti uguali e la normalità è un concetto statistico. Niente più di questo. Le difficoltà non vanno ovviamente ignorate ed è compito del legislatore e delle persone di buona volontà offrire gli strumenti e le occasioni perchè ogni persona possa realizzarsi.
Il  sogno di  José Omar era ad esempio diventare direttore d'orchestra, nonostante gli dicessero che non era per lui,  che aveva la sindrome di down. La sua tenacia e l'appoggio dei genitori gli hanno permesso di andare oltre la disabilità.  Ha trovato la Fondazione musicale Simon Bolivar, fondata dal maestro José Antonio Abreu per insegnare a suonare ai ragazzi di strada e aiutarli a stare l…

L'autentica spiritualità

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"Quello che mi fa capire se uno è passato attraverso il fuoco dell'amore divino, non è il suo modo di parlare di Dio, è il suo modo di parlare delle cose terrene". (Simone Weil) Vivere le realtà terrene irradiandole di luce: questa è la vera spiritualità!

La religione e la società

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"La religione non è realtà a parte rispetto alla società: è una componente connaturale. L'ascolto di Dio è condizione per la ricerca del bene comune".
"Se si relegano all'ambito del soggettivo la religione e la morale, la crisi dell'Occidente non ha rimedio e l'Europa è destinata all'involuzione". Benedetto XVI durante il suo viaggio a Zagabria (4 giugno 2011)

La scuola è finita, ma meno male che ricomincia!!!

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Sono giorni che la scuola è finita. Chi non ha gli esami può tirare un sospiro di sollievo. E' andata.
Bene o male che sia, ci si rivede a settembre.
Meno male, oserei dire. Perchè se non ci fosse la scuola, l'alternativa non sarebbe la sveglia tardi la mattina, nè il giocare tutto il giorno.
Ne sanno qualcosa i milioni di bambini a cui la scuola è negata, costretti a lavori faticosi, che distruggono la salute, tolgono anni alla futura vecchiaia, che del resto arriva precocemente.
Guardate questo video.


A questi bambini la scuola farebbe molto bene. Pensateci, e riuscirete a volerle bene, come il personaggio di questa vignetta.

Alla Casa di Riposo

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Era il Natale del 1996 quando la collega Maria accompagnò per la prima volta alcune classi della Tacchi Venturi a fare un po' di festa con gli ospiti della locale Casa di Riposo. Da lì partì una sfida, incoraggiata dalla signora Ines dell'Avulss: perchè non portare le classi della scuola media ogni mese?
Sono ormai quindici anni che i ragazzi incontrano gli ospiti della Casa di Riposo per giocare a tombola o per festeggiare i compleanni.
Come attuale referente del progetto (perchè Maria da alcuni anni è in pensione, come lo sono un'altra Maria, Lina, Lorenzina e Anna Maria, pioniere del progetto), ringrazio le classi e le docenti che rendono possibili questi momenti di incontro e di festa con i nostri "vecchietti".
Un grazie anche ai volontari dell'Avulss, che ci supportano nella realizzazione di questa bella iniziativa.

Un anno alla Casa di Riposo from profrel on Vimeo.

Un'orchestra per educare alla pace e al dialogo

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NYOI è l'acronimo della National Youth Orchestra of Iraq.
I gio­vani membri di questa orchestra vengono da tutte le aree dell’Iraq, parlano lingue diverse, pra­ticano diverse religioni, ma uno solo è l’obiettivo: fare musica insieme. Quarantadue musicisti dai 14 ai 29 anni, selezionati online. Chi vuole concorrere alle selezioni si presenta con un suo showreel su You-Tube e, se scelto, partecipa alla Summer School di due settimane, prevista nella città cur­da di Suleimanya.
Un'orchestra sinfonica di giovani musicisti come simbolo di pace e unità, per portare fuori dai confini iracheni un'immagine diversa rispetto a quella cui si è purtroppo abituati. Questo il motivo ispiratore dell'iniziativa promossa da Zuhal Sultan, pianista diciassettenne che dal 2008 porta avanti questo meraviglioso progetto. L'importanza dell'iniziativa risiede nell'essere stata in grado di conciliare ciò che all'apparenza appariva inconciliabile: diverse etnie, diverse religioni…

Le religioni per la pace. Il contributo delle classi seconde

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Un ringraziamento agli alunni di seconda che hanno contribuito alla realizzazione di questa presentazione.

Elogio della temperanza

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Mai sentito parlare delle virtù cardinali?
Prudenza, giustizia, fortezza e temperanza non vi dicono niente?
Andiamo a vedere il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica , e dai numeri dal 377 al 383 ci verrà spiegato cos'è la virtù e quali sono le virtù umane principali, che vengono chiamate cardinali.
La temperanza è una delle quattro virtù cardinali, ed è quella che ci aiuta a moderare l'attrattiva dei piaceri, assicura il dominio della volontà sugli istinti e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati.
C'è bisogno oggi di essere temperanti? Credo proprio di sì, e per meglio argomentare il mio pensiero, mi affido all'editoriale di Francesco d'Agostino, pubblicato su Avvenire del 31 maggio 2011, riportandone alcuni passaggi.

"Oggi, per temperanza, si intende tutt’al più la moderazione nel mangiare e nel bere: un valore igienico più che etico. Il corretto concetto di temperanza è invece ben più profondo: come già insegnava il pensiero greco…

La scuola, condizione per la pace

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Avreste mai pensato che la pace dipende anche dalla scuola?
"Certo - dirà qualcuno di voi - la scuola mi toglie la pace. Quindi, niente scuola = pace".
Cari ragazzi, non è proprio così.
Nei paesi dove c'è la guerra, le scuole sono costrette a chiudere, ed in questo modo si distruggono le opportunità di futuro di diverse generazioni di bambini.
Nel rapporto di monitoraggio del programma 'Educazione per tutti', l’Unesco ha evidenziato come il 42% dei bambini non scolarizzati alle elementari vive in Paesi colpiti da un conflitto. 
La carenza di educazione alimenta il circolo vizioso della guerra, perchè i bambini privati di scuola sono condannati alla povertà, che è una delle cause che scatenano i conflitti. Un basso livello educativo è inoltre un indicatore statisticamente significativo del rischio di violenza.
L'educazione può e deve essere strumento di pace. 
Attraverso la scuola si possono offrire ai giovani quelle competenze e quei valori civici di cui…

La pecorella smarrita

Continua la pubblicazione delle parabole a fumetti.
Questa è la volta della 1^D.

la pecorella smarrita by alesses | Make your own at www.toondoo.com

Un'altra interpretazione della parabola della casa sulla roccia

Ancora sulla parabola della casa sulla roccia

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Manuel della 1^E mi ha fatto avere il suo fumetto.






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La prima E si fa una domanda

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Tra i saluti che ho ricevuto per la fine della scuola, vi lascio quello della 1^E che ho trovato molto simpatico.
Eccolo qui.
A quanto pare non vi ho annoiato, perchè altrimenti non sareste della stessa opinione!
Grazie ragazzi per aver apprezzato il mio lavoro. Io faccio quello che posso, ma il più spetta a voi: dovete far crescere dentro di voi ciò che avete imparato.
Auguri ragazzi!!!

Le classi prime e le parabole a cartoni animati

Il lavoro della 1^C sulla Parabola del Figliol prodigo







La 1^A e la Parabola dei Talenti



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Le classi prime e le parabole a fumetti

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Ecco alcuni dei lavori realizzati dalle classi prime sulle parabole.
Nei prossimi giorni ne seguiranno altri.

La casa sulla roccia by alesses | Make your own at www.toondoo.com
Questo fumetto è stato realizzato da Sara della 1^E



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Sulle buone maniere. Un saluto ai miei alunni più irrequieti.

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Se i vostri genitori vi vedessero, vi riconoscerebbero? Intendo dire, a scuola, durante la ricreazione, oppure mentre "sfidate" gli insegnanti, continuando a chiacchierare nonostante le occhiatacce, o mentre provate a tener loro testa con argomentazioni fragili sul perchè non avete fatto i compiti a casa, o sulla nota che vi siete beccati per il cattivo comportamento. Penserebbero, i vostri genitori, che siete i loro figli? Gli stessi ragazzi a cui tutte le mattine va la loro raccomandazione di comportarsi bene con i compagni e gli insegnanti?
So bene come la scuola possa scatenare, in alcuni di voi, le peggiori inclinazioni. La scuola non vi piace, gli insegnanti non vi piacciono; è l'ambiente in sè che vi intristisce o vi fa nascere la rabbia e l'insofferenza. Ma che devono dire i vostri compagni? quelli che avrebbero bisogno di tranquillità e di silenzio per poter apprendere con più facilità?
Visto che sono abbastanza tosta, nel senso che non mi arrendo con facili…

La storia della matita

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A tutti gli alunni di prima e seconda,un video preso in prestito da youtube, con l'augurio che possiate crescere come uomini e donne di pace.

Un saluto e un augurio ai ragazzi di terza: la vita giocatevela bene!!!

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Come ogni anno rivolgo il mio saluto agli alunni di terza media.
L'augurio che vi faccio prende in prestito queste belle parole di don Tonino Bello, pronunciate durante un'omelia rivolta ai ragazzi delle elementari e delle medie.

"La vita giocatevela bene, non bruciatela.
Il rischio che potete correre è che invece di raggiungere gli orizzonti larghi vi incastriate poi in un labirinto, in una prigione, da cui poi si fa fatica a uscire...Andiamo alla ricerca di obiettivi, che pensiamo ci debbano liberare e invece ci mettono proprio loro in prigione...
Se la vostra vita la spenderete per gli altri, voi non la perderete; perderete il sonno, ma non la vita, la vita è diversa dal sonno; perderete il denaro, ma non la vita, la vita è diversa dal denaro; perderete la quiete, ma non la vita, la vita travalica la quiete; perderete tantissime cose, perderete la salute, ma non la vita...
Vi auguro che possiate veramente amare la vita, amare la gente, amare la geografia, amare la terra..…

Per riflettere sul razzismo

Continuo a pubblicare alcuni dei lavori realizzati dai ragazzi di terza. E' la volta di Erika e Valeria della 3^C e di Luca della 3^B, che hanno realizzato il loro breve video con animoto.
Create your own video slideshow at animoto.com.

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Dio dammi la forza di fare delle vere domande

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Prof, ma perchè Dio non risponde alle nostre domande?
La mia alunna ha ragione. Tante volte Dio sembra non rispondere alle nostre richieste. Un parente malato, una situazione difficile a casa; noi chiediamo e Dio sembra restare indifferente. Per chi ha fede non è così. La fede si gioca proprio su questo apparente silenzio di Dio. E' come sulla croce: Gesù non risponde alle provocazioni, ma quel silenzio parla. Eccome! Tanto che il centurione riconoscerà in quel crocifisso il Figlio di Dio.
Vi lascio un bellissimo paragrafo tratta da La Notte dello scrittore ebreo Elie Wiesel.

"L'uomo si eleva verso Dio per mezzo delle domande che gli pone. Ecco il vero dialogo: l'uomo interroga e Dio risponde. Ma le sue risposte non si comprendono, non si possono comprendere perchè vengono dal fondo dell'anima e vi rimangono fino alla morte. Le vere risposte, Eliezer, tu non le troverai che in te. Domandai allora a Mosheh: E tu, perchè preghi? Mi rispose: Prego Dio di darmi la f…

I numeri e il loro significato: QUATTORDICI

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Ad ogni lettera dell'alfabeto ebraico corrisponde una cifra. Per esempio, nel nome del re Davide, che in ebraico si scrive DVD, l'addizione delle due D (4+4) e della V (6) dà 14; 14 è dunque la cifra del re Davide.

Nella genealogia di Cristo, l'evangelista Matteo ci rivela la stirpe regale di Gesù, da Abramo a Giuseppe, sposo di Maria, attraverso una successione di 3x14 generazione (Mt 1,1). Cristo è dunque in modo superlativo "figlio di Davide".



Tratto da "Tutto calcolato", Agenda dell'educatore ACR 2010/2011.

Continua......