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martedì 24 aprile 2012

La gioia deve essere condivisa

Non si può essere felici se gli al­tri non lo sono: la gioia quindi deve es­sere condivisa. Andate a raccontare agli altri giovani la vostra gioia di aver trovato quel tesoro prezioso che è Ge­sù stesso. Non possiamo tenere per noi la gioia della fede: perché essa pos­sa restare in noi, dobbiamo trasmet­terla. San Giovanni afferma: «Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché an­che voi siate in comunione con noi... Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena» ( 1 Gv 1 ,3 -4 ).
A volte viene dipinta un’immagine del cristianesimo come di una proposta di vita che opprime la nostra libertà, che va contro il nostro desiderio di fe­licità e di gioia. Ma questo non ri­sponde a verità! I cristiani sono uo­mini e donne veramente felici perché sanno di non essere mai soli, ma di essere sorretti sempre dalle mani di Dio! Spetta soprattutto a voi, giovani discepoli di Cristo, mostrare al mon­do che la fede porta una felicità e una gioia vera, piena e duratura. E se il mo­do di vivere dei cristiani sembra a vol­te stanco ed annoiato, testimoniate voi per primi il volto gioioso e felice della fede. Il Vangelo è la «buona no­vella » che Dio ci ama e che ognuno di noi è importante per Lui. Mostrate al mondo che è proprio così!
Benedetto XVI ai giovani, in occasione del messaggio per la GMG 2012

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