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sabato 7 luglio 2012

Da Todmorden una proposta molto interessante

Letto su Popotus del 28 giugno 2012.

Vi occorrono i broccoli? Potete raccoglierli vicino alla stazione ferroviaria. Le patate, invece, sono in un’aiuola accanto al commissariato di polizia. E se avete bisogno di profumare le pietanze con menta, timo o rosmarino, li troverete senz’altro nei giardini dell’ospedale. Siamo a Todmorden (contea del West Yorkshire, Regno Unito), che oltre ad essere un delizioso borgo di epoca vittoriana con quindicimila abitanti, è un esempio straordinario di città­orto, dove frutta e verdura vengono seminati non solo nei terreni privati, ma soprattutto in quelli pubblici: dai parchi alle aiuole dei giardini, di qualsiasi dimensione siano. Chiunque può farlo e chiunque può approfittare, al momento del raccolto, dei doni della terra. Così, passeggiando per le vie con un paniere sotto il braccio, si può fare la spesa senza tirar fuori un centesimo, raccogliendo cavoli, carote, cipolle oppure ribes, fragole, mele e lamponi. È possibile perché tutti gli abitanti contribuiscono a seminare, piantare, innestare, annaffiare ed estirpare erbacce. Ognuno raccoglie quanto basta per sfamarsi, senza approfittare, rispettando il senso di bene collettivo degli orti cittadini. E nessuno getta cartacce, cicche o robaccia nelle aiuole, come accade in altre città, visto che bisogna proteggere le piantine che poi daranno ortaggi sani e saporiti. L’idea è venuta qualche anno fa a un gruppetto di abitanti, con la signora Pamela Warhurst in prima fila, che dopo aver coltivato il suo orticello, ha piazzato cartelli per invitare i passanti a servirsi del suo raccolto. Qualche mese dopo, Pam ha convinto un’amica, Mary Clear, poi altre persone, fino a trovare l’appoggio di tutta l’amministrazione comunale. Il progetto è diventato una solida realtà, sotto il nome di “Incredible edible” (si legge incrèdibol èdibol ed è un gioco di parole traducibile con “incredibile commestibile”) e con un obiettivo ambizioso: «Entro il 2018 la nostra cittadina vuole diventare completamente autosufficiente dal punto di vista alimentare», si propongono i fondatori. Intanto il contagio degli orti in città si è esteso ad altre 21 città del Regno Unito e sta per convincerne altre in Germania, in Spagna e perfino in Canada.

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