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lunedì 4 marzo 2013

La crocifissione bianca di Chagall


M. Chagall era un pittore russo di origine - e di fede - ebraica. Negli anni '30 gli fu richiesta una commissione piuttosto imponente: l'illustrazione della Bibbia, opera che nessun pittore - escluso Rembrandt - aveva mai realizzato; il pittore accettò.
 "La crocifissione bianca" è senza dubbio uno dei vertici artistici chagalliani: dipinta nel 1938, in essa il pittore esprime le sofferenze del suo popolo odiato e perseguitato e prefigura drammaticamente le ignominiose atrocità che saranno commesse nei mesi e negli anni successivi.
Dopo aver provato insieme a ricostruire in classe gli eventi relativi alla storia del popolo ebraico e aver svolto le attività inserite nel blog, vi invito ad osservare l'opera di questo grande pittore.
Vi offro alcuni spunti per analizzare al meglio il quadro (tratti dalla rivista Scuola e Didattica 11/2012, pp. 86-87):
1) Lamentazioni: sgomenti, tre rabbini e donna piangono…
2) Pogrom russi contro gli Ebrei…
3) Distruzione d’insediamenti ebraici: case bruciate, capovolte, sedie rovesciate,tombe violate, morti al suolo,violino accanto a tre uomini seduti su ciò che resta delle proprie abitazioni;
4) Profughi: donna atterrita col suo bimbo tra le braccia, soldati disperati che si sporgono da una barca, tutti cercando aiuto…
5) Vecchio: ebreo da sempre errante e perseguitato…
6) Rotoli della Torah…
7) Distruzione del tempio/sinagoga a Vitebsk…
8) Situazione disperata…
9) Forni crematori, simboleggiati da Torah data alle fiamme…
10) Profanazione della religione ebraica: soldato in uniforme nazista che profana una sinagoga…
11) Kristallnacht: (notte del 10 novembre 1938), spaccate le vetrine a quasi tutti i negozi ebrei e sinagoghe incendiate o distrutte. La polizia ricevette l'ordine di non intervenire e i vigili del fuoco badavano soltanto che le fiamme non attaccassero altri edifici…
12) Ebreo crocifisso: dall'alto s’irradia una luce bianca che, nel cupo grigiore del dipinto, isola Gesù, in un contesto scenico dove tutto vorticosamente s’intreccia, come se il mondo fosse impazzito. Sulla croce la scritta è in ebraico e Gesù è cinto da un tallit. Cristo è rappresentato come ebreo, perseguitato e innocente capro espiatorio che assume su di sé il male del mondo, fino a significare le vittime anche dell’oggi (deportazioni/persecuzioni/prigionia,bambini palestinesi ed ebrei, bambini stregoni, profughi ambientali e no, malati, affamati, ecc…). La luminosità del Cristo è il riconoscimento della positività della proposta di Gesù nella storia, nonostante la sua apparente sconfitta della croce...
Colpisce il fatto che Gesù più che essere rappresentato senza vita sembra essere addormentato sulla croce. Ricorda il passo del vangelo della tempesta sedata, quando i discepoli erano disperati a causa della tempesta mentre Gesù dormiva nel ventre della barca e sembrava incurante della vita dei suoi a causa e della minaccia del mare.
Nell'immagine che segue (sempre tratta da SD 11/2012) i diversi elementi di cui si parla sopra sono stati già individuati.
Torah, menorah, tallit, sinagoga, sono alcuni dei simboli dell'ebraismo che compaiono nel dipinto. Vi propongo di approfondire le vostre conoscenze sull'ebraismo visitando alcuni post del passato:
http://profrel.blogspot.it/2011/05/attivita-di-ripasso-sui-simboli-e-le.html
http://profrel.blogspot.it/2011/04/pesach.html 
http://profrel.blogspot.it/2011/04/ebraismo-alcune-caratteristiche.html
http://profrel.blogspot.it/2011/04/scopriamo-alcuni-simboli-delle.html
http://profrel.blogspot.it/2010/04/il-seder-pasquale.html
http://profrel.blogspot.it/2010/02/scoprire-le-religioni-monoteiste.html
http://ircprof.altervista.org/religioni_monoteiste/religioni_monoteiste.swf

Buon lavoro!!!

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