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lunedì 8 settembre 2014

Scimmiottare adulti rimasti bambini

«Non c'è da stupirsi: oggi si fa sesso prestissimo. Ci sono dei primini (vabbè, non molti, però alcuni sì) che hanno già avuto rapporti sessuali. E' penoso.
Uno: io credo che il sesso, come l'amore, sia una cosa sacra. Non mi chiamo de Broglie, ma se avessi vissuto oltre la pubertà avrei fatto di tutto perché diventasse un sacramento meraviglioso.
Due: un ragazzo che vuole fare l'adulto resta pur sempre un ragazzino. Pensare che con una serata da sballo e un po' di sesso ti ritrovi di colpo uomo a tutti gli effetti è come credere che se ti travesti da indiano lo diventi.
E tre: comunque sia, è proprio una strana concezione della vita voler diventare adulti imitando tutto quello che c'è di più catastrofico nell'adultitudine... [...]
In fin dei conti, gli adolescenti credono di diventare adulti scimmiottando adulti rimasti bambini che fuggono davanti alla vita. E' patetico».

tratto da Muriel Barbery, L'eleganza del riccio, edizioni E/o

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