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lunedì 1 febbraio 2016

No ai voti, sì alla collaborazione

In tempo di scrutini vale la pena pensare la scuola in modo diverso.
Da Popotus di martedì 26 gennaio:

«[...] Care bambine, cari bambini, tra pochi giorni finisce il primo quadrimestre e presto arriveranno le pagelle. Siete un po’ in ansia di sapere com'è andata?
Sicuramente sapete già com'è andata da voi stessi ma sentite il bisogno di confrontarvi con il giudizio dei vostri insegnanti di cui avete fiducia e sapete che sanno riconoscere se il vostro percorso è stato positivo e se c’è qualcosa da migliorare. Ciò che vi preoccupa forse è il confronto con i vostri compagni, quanti nove o dieci in più ha il mio vicino di banco o quanti sgraditi “sei” ho che gli altri non hanno…
Vi do allora un piccolo suggerimento: chiedete ai vostri genitori di leggere loro la pagella e, senza svelarvi i voti, dirvi solo dove siete stati bravi e dove c’è qualcosa da migliorare; poi andate dal vostro insegnante, ditegli che volete migliorare e fatevi dare dei consigli per studiare meglio. L’arrivo della pagella in fondo non è un momento di competizione ma un’occasione per cercare di migliorare e mettere a frutto tutti i propri doni e capacità. Vi sentirete più tranquilli e crescerà in voi la voglia di apprendere e con questa anche i risultati scolastici e la voglia di andare a scuola la mattina.
Nella Scuola del Gratuito insieme alla pagella con i voti, che leggono solo i genitori, diamo una lettera personale diversa per ogni allievo dove ci sono scritte tante cose che servono a crescere. Questa ad esempio è la lettera scritta a Mario: «Caro Mario, sei simpatico, allegro, vivace e curioso. Ti piace moltissimo la matematica e si vede: sei velocissimo nei calcoli, nelle operazioni, nelle tabelline e intuisci con facilità anche concetti difficili. In generale mi sembra che tu venga a scuola più volentieri dell’anno scorso e sei più attento e concentrato. Leggi bene in generale anche se fai un po’ fatica con la punteggiatura, ma sei molto migliorato da quando fai i tuoi esercizi. Sei più autonomo e termini il tuo lavoro nei tempi stabiliti. Con i compagni sei sempre corretto, sai ascoltare, accogliere e sei tollerante nelle tensioni che e a volte capitano in classe. Sai lavorare in gruppo e aiutare anche chi è in difficoltà. Mi piacerebbe che intervenissi di più, che esprimessi il tuo pensiero. Provaci per favore e non ti preoccupare di sbagliare, perché sbagliare serve a migliorare». Cosa ne dite, piacerebbe anche a voi ricevere una pagella così nei prossimi giorni? Può servire secondo voi a imparare meglio e venire a scuola più sereni? [...]
Il maestro Ferdinando»

Cliccando sull'immagine potrete scaricare alcuni esempi di lettere che nella Scuola del Gratuito vengono consegnate insieme alle pagelle.


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