Anime viaggianti

Eccoci. Inizia un nuovo anno scolastico.
Come ogni settembre, da trenta anni a questa parte, incontrerò classi nuove e rivedrò "vecchi" alunni. Come ad inizio di ogni anno, mi troverò a ricordare agli studenti il perché staremo insieme e cercherò di far percepire quanto ognuno di loro sia importante, perché questo nostro incontrarci non è a caso e dovrebbe diventare occasione di crescita umana per tutti noi.
Crescere umanamente: questo è il compito che abbiamo, ed il mondo oggi come ieri ha bisogno di uomini e donne che siano espressione di un'umanità bella e vera.
Siamo, come dice una canzone, anime viaggianti in cerca di ideali, perché, come scriveva Dante, siamo nati per la virtù e la conoscenza.
Certamente questo viaggio verso la riuscita umana è faticoso perché (ricordo ancora i versi di questa canzone) i nostri cuori non sono pienamente liberi, ma prigionieri. Di che? Qui la canzone rimane sul vago, ma posso immaginare, come lo immaginate senz'altro anche voi, quali siano le catene che ci imprigionano, che ci portano a non essere liberi veramente ma ad assumere comportamenti spesso ridicoli e disarmanti.
Un altro mondo è possibile, sentiamo dire in questa misteriosa canzone. E di questo mondo "altro" noi tutti sentiamo il desiderio. Pensate: niente più guerre, odio, povertà.
Siamo anime viaggianti perché sentiamo che la vita è un cammino verso una pienezza che ancora non ci appartiene ma che può diventare nostra. Per questo dobbiamo interrogarci ed evitare di incamminarci in avventure che non portano da nessuna parte.
Questo viaggio alla ricerca di noi stessi e del senso da dare alla vita lo faremo anche attraverso tante testimonianze di coloro che, prendendo spunto da un libro che ho letto questa estate, definirei "avventurieri dell'eterno".
Un altro mondo possibile c’è e lo sto cercando insieme a te, anzi insieme a voi. Buon principio a tutti noi.
 Ah, dimenticavo. Se volete ascoltare la canzone a cui ho fatto riferimento, cliccate sull'immagine.


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