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Digital Skills

Ho partecipato ad un MOOC che aveva come tema " Developing Digital Skills in your Classroom ". Nel mio diario di apprendimento ho inserito alcuni spunti e proposte tratte dal corso e dalle mie peregrinazioni in Internet per gli approfondimenti. Pubblico il mio Tackk (a proposito, Tackk consente di creare pagine digitali di grande effetto e ricche di contenuti multimediali) soprattutto per me, per averlo sempre a portata di mano, ma anche per offrire un piccolo contributo a quanti fossero interessati alla tematica. PS: non me ne vogliano gli insegnanti di inglesi, o quanti lo padroneggiano meglio di me. View Carmela'a diary full version on Tackk Create your own customized Tackk page

Vite a confronto

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Ai giovani "sfigati", così come li ha chiamati   Massimo Gramellini ,  ho pensato di contrapporre figure di giovani positivi, che hanno saputo affrontare i tempi tremendi, che anche a loro toccò vivere, senza rinunciare alla propria umanità. La fede in Dio fu per loro occasione di crescita umana e spirituale, non pretesto per seminare odio e morte. Etty Hillesum   Pier Giorgio Frassati 

Quando non è l'odio a vincere

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Il signor Antoine Leiris ha perso sua moglie nel violento attacco alla sala da ballo Batclan di Parigi e nonostante il dolore straziante per la morte del suo amore ha deciso di utilizzare Facebook per far capire ai terroristi che non avranno mai il suo odio. Ecco la lettera integrale che Antoine ha postato sui social:  «Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l'amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. L’ho vista stamattina....

Terrorism has no religion

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Venerdì 13 novembre 2015

Dal dialogo semi di bene

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Il 28 novembre correva il 50° anniversario della Dichiarazione conciliare Nostra Aetate. Questa Dichiarazione cambiò il modo con cui la Chiesa deve guardare all'altro diverso per fede. Mercoledì scorso era quindi un giorno "speciale" e per l'occasione in piazza San Pietro erano presenti rappresentanti delle varie religioni. Vi lascio alcuni passi del discorso di Papa Francesco che ci aiutano a comprendere l'importanza del dialogo tra i credenti delle varie religioni, e di quanto siano necessari la preghiera e l'incontro tra i credenti di ogni religione o confessione per costruire amicizia, collaborazione, cura gli uni degli altri, al fine di contribuire a realizzare un mondo più umano. «[...]Il dialogo di cui abbiamo bisogno non può che essere aperto e rispettoso, e allora si rivela fruttuoso. Il rispetto reciproco è condizione e, nello stesso tempo, fine del dialogo interreligioso: rispettare il diritto altrui alla vita, all'integrità fisica, alle...

Il ricco stolto

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Come nuovo tassello che va ad aggiungersi al percorso proposto alle classi terze inserisco un video che presenta, in chiave moderna, la parabola del ricco stolto.  Nel progetto di vita che quest'uomo  si era dato mancava la cifra più significativa: che la vita non gli apparteneva, che il tempo gli poteva essere improvvisamente sottratto, che lui stesso – cioè, la sua anima – apparteneva ad un altro, che i suoi beni non lo avrebbero accompagnato all'ultimo viaggio e non gli avrebbero dato sollievo nell'ultimo giudizio. L’uomo ricco viene definito stolto perché non ragionava sulle dimensioni profonde dell’esistenza, perché altrimenti avrebbe capito che non è il possesso delle cose lo scopo della vita. Il testo di Luca è accessibile cliccando qui . Rembrandt, "La parabola del ricco stolto", ovvero "Il cambiavalute" La proposta didattica su questo brano è quella di realizzare una carta, tipo quella dei famosi Yugioh, per tracciare un profilo ...

Il vero dialogo

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«La relazione vera richiede gratuità e apertura. Suppone un atteggiamento positivo nei confronti del partner nel dialogo. Egli ha diritto alla mia benevolenza, fin dall'inizio! Affinché l’incontro sia fruttuoso, devo anche abbandonare ogni tentativo più o meno cosciente di manipolarlo, e bandire ogni proselitismo, come anche Gesù l’ha bandito. Devo rinunciare a cercare di portare l’altro nel mio campo. Non dico che si debba abbandonare ogni desiderio di vedere l’altro che scopre il mio tesoro, la mia fede, e vi aderisce. Al contrario. Ma devo ammettere che anche il mio interlocutore musulmano nutra il desiderio che io aderisca alla sua fede. Questo fa parte della condivisione reciproca che sta al cuore dell’incontro e del dialogo. Un hadith (tradizione attribuita al Profeta dell’islam) dichiara: «Nessuno diventa credente se non desidera per il suo prossimo quello che desidera per sé stesso». Posso illustrare il concetto con un’esperienza personale. Quando ero professore in un co...