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Carlo e Alberto: storia di un'amicizia stra-ordinaria

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Alberto Michelotti e Carlo Grisolia sono due ragazzi genovesi che hanno vissuto, fra di loro e con i loro coetanei, una storia di amicizia, aperta ed alimentata da un obiettivo comune: portare a tutti il dono dell'ideale evangelico del mondo unito, della fraternità universale.  Per una veloce conoscenza:     Il trailer del documentario che è stato realizzato:       Per chi volesse vederlo per intero, cliccare qui .

Una cosa più grande

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A conclusione di questo anno scolastico, spero di avervi lasciato l'idea, cari studenti, che ci sono domande di senso che accompagnano la nostra vita e che c'è qualcosa di più grande che ci riguarda. Come ogni anno siamo partiti dalla realtà in cui viviamo (e che viviamo) per provare ad avere uno sguardo più ampio che ci aprisse alla ricerca umana di senso e al confronto con il mondo della religione. Certo, il focus era puntato sulla religione cattolica ma il grandangolo 😉 ci ha permesso di conoscere e confrontarci con altri sistemi di significato. Vi saluto tutti, cari ragazzi, con questa canzone, che può essere letta con quello sguardo che ci fa intravvedere un oltre a cui, in quanto umani, tendiamo.  

Non siamo soli

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Non c'è più tempo

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Dovremmo svegliarci un po' tutti. Non credo che la Terra possa aspettare ancora molto.  A scuola, parlando dell'equilibrio a cui tendono tutti i sistemi, vi ho fatto notare che tanto più elevato è il disequilibrio, tanto più è potente è la reazione. La Terra sta gridando il suo disagio, ma anche i popoli lo stanno facendo, perché lo squilibrio ambientale è causa o conseguenza di uno squilibrio sociale che si sta facendo sempre più grave. I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri e numerosi, perché stiamo assistendo allo scivolamento di tante persone, che fino a poco tempo fa vivevano una vita decorosa, verso la soglia della povertà.  Dobbiamo svegliarci tutti, imparando ad essere, noi occidentali, più sobri nelle richieste che facciamo. Qualcuno, nel web, scriveva che i giovani che stanno manifestando per il clima sono la generazione cresciuta nelle comodità (aria condizionata, cellulari, motorini, consolle per i videogiochi, ecc...), per cui le loro proteste so...

Il mio saluto ai ragazzi del Liceo

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Vi offro, come mia abitudine alla fine di ogni anno scolastico, un frase che vuole essere una raccomandazione, ma anche un augurio per i vostri giorni di spensieratezza estiva.     Vi lascio anche queste frasi:  Ci vorrebbe più rispetto Ci vorrebbe più attenzione Se si parla della vita  Se parliamo di persone  Siamo il silenzio che resta dopo le parole  Siamo la voce che può arrivare dove vuole  Siamo il confine della nostra libertà  Siamo noi l'umanità  Siamo il diritto di cambiare tutto e di ricominciare.  Ricominciare.  E anche se a volte vi sembra che la vita vi deluda, sappiate che potete essere capaci di sopportare il peso del coraggio. Ma questo richiede che non pensiate in maniera disattenta. PS: come vedete, la prof sempre quello ha in testa 🤣.

Il saluto ai ragazzi di prima

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  Sarà che giochiamo in casa (l'interprete è delle nostre zone), ma questa canzone è proprio carina.  Guarda caso poi, richiama alcuni argomenti affrontati in questo anno scolastico. Riuscite a ritrovarli? Buona estate ragazzi!!!  

Il saluto ai ragazzi di seconda

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 In tema con quanto trattato in questo anno scolastico, vi auguro che impariate ad essere così forti da non permettere che le parole abbiano a ferirvi e che neanche voi abbiate a ferire gli altri con le vostre. Siate testimoni di umanità, sempre. Non dimenticatelo!!!  

Una canzone che dedico ai miei alunni di terza, a conclusione di questo anno scolastico difficile

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Qualunque sogno, qualunque progetto abbiate, sarà vero se avrete sempre a mente che la vita è un valore, che l'amore non va "disperato" e che la vita deve cambiarci in meglio. Mai rinunciare a crescere in umanità!!!   PS in bocca al lupo per l'esame!  

Il re dei versi

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Sappiamo che san Francesco passò a San Severino Marche. Vi ho già raccontato dell'episodio dell'agnellino ed ora aggiungo alla storia un altro tassello.  Le fonti francescane dicono che, durante il soggiorno di Francesco a San Severino nel 1212, avviene la conversione di Guglielmo da Lisciano, un trovatore noto come il “re dei versi”. L’incontro con Francesco risulta determinante per Guglielmo che decide di cambiare vita, assumendo il nome di Pacifico e diventando uno dei più stretti e fedeli compagni del Poverello d’Assisi.  Nel 1217 Pacifico è, infatti, inviato in Francia per fondare l’Ordine francescano; rientrato in Italia nel 1223-1225, egli ritorna intorno al 1230 definitivamente in Francia, dove muore nel 1234. Tommaso da Celano così descrive la conversione di Guglielmo Divini nel Capitolo LXXII della Vita seconda di San Francesco:  «Vi era nella Marca d’Ancona un secolare, che dimentico di sé e del tutto all’oscuro di Dio, si era completamente prostituito al...

Alle radici: il Papa a Ur

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Avrete sicuramente sentito parlare del viaggio del Santo Padre in Iraq (5-8 marzo 2021).  Un viaggio difficile perché ha riguardato una terra martoriata dalle guerre, il terrorismo, le divisione; un viaggio difficile per la pandemia. Il Papa lo ha fortemente voluto per far sentire la vicinanza ai fratelli cristiani che vivono lì, tra mille difficoltà, e per rivolgere un appello a tutti i credenti per l'impegno comune al dialogo e alla pace.  Lì tutto è cominciato: in quella terra Abramo ha udito la voce del Signore. Da lì vengono i credenti delle tre religioni monoteiste. Vi riporto alcuni stralci del suo discorso a Ur:  Cari fratelli e sorelle, questo luogo benedetto ci riporta alle origini, alle sorgenti dell’opera di Dio, alla nascita delle nostre religioni. Qui, dove visse Abramo nostro padre, ci sembra di tornare a casa. Qui egli sentì la chiamata di Dio, da qui partì per un viaggio che avrebbe cambiato la storia. Noi siamo il frutto di quella chiamata e di quel via...

Leggeri sì, ma non superficiali

Ve lo confesso: una delle cose che più non sopporto è la superficialità. Con questo non voglio dire che non c'è spazio per la leggerezza. Ma un conto è la leggerezza è altra cosa è la superficialità.  Italo Calvino, in Lezioni americane , scrive:  Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore. [...] La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l'abbandono al caso. Paul Valéry ha detto: Il faut etre léger comme l'oiseau, et non comme la plume [ndr Si deve essere leggeri come l'uccello che vola, e non come la piuma].  Associo la superficialità al non pensare. Mi sembra purtroppo che in questo momento sia un atteggiamento un po' troppo presente.   Ascoltate, da questo passaggio del film "Hannah Arendt", di cosa sono capaci le persone che preferiscono la superficialità del non pensare.  
Abbiamo ricordato questa storia a scuola. Ho trovato questo video e ve lo condivido. Vi aggiungo anche il link ad un post del Blog. Cliccate qui .  

Se Alexéi per studiare si arrampica su un albero

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L'altro giorno, durante i consigli di classe, alcuni genitori facevano notare che tenere le finestre aperte in aula avrebbe forse salvato i loro figli dal covid, ma non dalla bronchite. Purtroppo le aule scolastiche non hanno sistemi di filtraggio dell'aria e stare in 25, 26 e più in un'aula non è il massimo. E' anche vero che questa epidemia sta mettendo a dura prova i nervi di tutti, però si dovrebbe cercare un po' di equilibrio, soprattutto se pensiamo a chi è messo in condizioni peggiori di noi. Ho letto su Avvenire di qualche giorno fa la storia di un ragazzo che, per seguire le lezioni non solo rischia la bronchite, ma anche di rompersi l'osso del collo.  Da Avvenire del 26/11/2020, articolo di LUCIA CAPUZZI   Il tragitto dalla casa all’aula è di 308 metri. Una distanza minima in apparenza. Se non fosse che gli ultimi otto metri sono da percorrere in verticale. Tanta è l’altezza dell’albero di betulla che, ogni giorno, Alexéi Dudoladov deve scalare con il...

Carlo Acutis

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Domenica prossima, ad Assisi, verrà beatificato Carlo Acutis. Chi era?  Nato nel 1991, è morto nel 2006 per una leucemia fulminante. Devoto in particolare alla Madonna, aveva creato vari siti web e una mostra sui miracoli eucaristici. Ve lo presento attraverso le parole della mamma, Antonia Salzano.  "Quando il 23 gennaio si eseguì la ricognizione canonica sulle spoglie mortali del giovanissimo servo di Dio, la sua salma fu trovata intatta. «Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo».  «Pochi giorni dopo il funerale, all'alba fui svegliata da una voce: “Testamento”. Frugai in camera sua, pensavo di trovarvi uno scritto. Nulla. Accesi il pc, lo strumento che preferiva. Sul desktop c’era un filmato brevissimo che si era girato da solo ad Assisi tre mesi prima: “Quando peserò 70 chili, sono destinato a mor...

Da allergica a innamorata - storia di una conversione

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Per cominciare

  Un video per cominciare questo nuovo anno. Impareremo on Biteable .

La scelta tra ignoranza e verità

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  Scegliete l'ignoranza o la verità?  Scegliere di incamminarsi verso la verità vuol dire lasciarsi incuriosire, sentirsi provocati ad abbandonare le false certezze, percorrere sentieri a volte faticosi. Tanto più abbandoniamo l'ignoranza, tanto più potremmo essere liberi dal pregiudizio, perché la cultura ci offre gli strumenti per comprendere la realtà e per imparare a pensare con la nostra testa.  Scegliendo l'ignoranza si fa sicuramente meno fatica, ma la libertà che pensiamo di aver conquistato sarà fasulla. Pensate ai terrapiattisti o ai "non ce n'è coviddi"; ma veramente, si può nel 2000 e passa rinchiuderci in un pensiero che rifiuta la storia, la scienza, il progresso? L'ignoranza ci porta alla paura e a vedere complotti dappertutto. La cultura ci dà invece gli strumenti per farci le domande giuste, per dubitare in modo logico e per cercare risposte. La conoscenza dovrebbe anche renderci umili perché, come diceva Socrate, "so di non sapere...

Il racconto di un anno con il primo liceo

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E adesso? un messaggio alle classi terze

Sabato scorso abbiamo concluso le iniziative legate all'Orientamento con un evento che ha visto coinvolti voi e i vostri genitori. Mentre ci salutavamo, alcuni  mi hanno chiesto: E adesso prof? Vi lascio un video che si ispira alle ultime parole del libro "va' dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro. Credo che, a questo punto, non resti che fare così. ☺️

Che faremo quest'anno? la proposta per il Primo Liceo

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Che faremo quest'anno? Il video "promozionale" per questo anno scolastico con il primo Liceo delle Scienze Umane. Cliccando sull'immagine potete vedere il percorso che, a grandi linee, seguiremo.