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Visualizzazione dei post con l'etichetta personaggi della Bibbia

Saul e quelli che superano il limite

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Assetata di sub-lime, ovvero di superare il limite, la conoscenza mal sopporta quest’ultimo nonostante l’inestricabile legame tra i due, sia di pensiero che di parole (“limite” e “ il- limitato”; “confine” e “s- confinato”). Ma è proprio la consapevolezza del limite e la capacità di capire quando esso si imponga e quindi di come reagire, comportarsi, rispondervi, il segreto della sapienza .  Il corpo umano, sottoposto all’ossimoro della vita mortale, è un limite che s’avanza come un enigma poiché esalta ed umilia, fa toccare il cielo e sprofondare negli inferi, composto di materia sottoposta al dinamismo del tempo e al figurare e sfigurare delle forme. Accettare i suoi limiti è, pertanto, cosa saggia. Facile a dirsi se non ci fosse, però, una forza contrastante che è il desiderio dell’oltre , della scoperta, dell’esperimento, della novità, del superamento delle colonne d’Ercole.  Quanto mosse Odisseo di cui Dante loda l’audacia: «“ O frati ,” dissi, “che per cento milia perig...

Personaggi in ricerca

Rivisitazione di una tematica per le classi prime già affrontata la scorso anno.   Allego anche il materiale per l'approfondimento, per quanto sia raggiungibile anche dal padlet.

I magi, dotti in ricerca, viandanti e non vagabondi

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In diversi post ho già parlato dei MagI. Mi affascinano questi personaggi, perché in loro vedo tutti coloro che cercano di dare senso alla loro vita.   Aggiungo a quanto già trovate nel blog, alcune parti dell'articolo di Mimmo Muolo pubblicato in Avvenire del 07/01/2021, "Non re ma dotti in ricerca. Ecco chi erano, al di là di leggende e fantasie".  «Solo dodici versetti all’inizio del secondo capitolo di Matteo. Tanto dura nel Vangelo l’apparizione dei Magi. Eppure la loro fama nel corso dei secoli è cresciuta esponenzialmente, dando vita a una tradizione fantasiosa e multiforme che li ha fatti diventare re, ne ha fissato il numero (tre, probabilmente in relazione ai continenti allora conosciuti e anche al numero dei doni offerti a Gesù, oro incenso e mirra) e gli ha dato un nome: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.  Una fortuna comunque meritata, perché il brano evangelico, pur breve, è dotato di un infratesto di grande presa simbolica, che ha giustamente innesca...

Chi sono i profeti: alcune riflessioni

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Riprendo alcuni passi da "E la preghiera divenne corpo" di L. Bruni su Avvenire del 25/08/2019 . Ci possono aiutare a capire qualcosa in più sui profeti. [...] Nonostante tutta la rivelazione biblica e poi il cristianesimo che ci ha detto che Dio è agape, anche noi continuiamo ancora a leggere le disgrazie come colpa –'se lo avessi accompagnato', 'se gli avessi detto di no', 'è la punizione per la mia vita sbagliata'... I sensi di colpa sono la prima moneta con cui paghiamo i conti dei nostri funerali. Arrivano da soli, sono iscritti nei nostri cromosomi culturali. La religione economico- retributiva è infatti molto più antica e quindi radicata nel cuore individuale e collettivo della religione dell’amore e della grazia. Ecco perché ci servono i profeti. I profeti si mettono accanto a noi. Fanno silenzio, non ci fanno prediche né discorsetti consolatori, ci donano un Dio liberato dalle colpe e dai meriti, tutto grazia e misericordia. Lo fanno con l...

La Bibbia? È come una grande sala parto

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Dall'intervista alla rabbina francese Delphine Horvilleur (pubblicata su Avvenire del 14 marzo 2018) di cui ho già pubblicato qualche stralcio (vedi post del 16 marzo): Nella sua personalissima interpretazione l’Eden è una grande sala parto e il primo uomo come un neonato che nasce. E lo stesso vale per l’Esodo. Quali sono le conseguenze antropologiche di questa sua visione “generativa” delle vicende bibliche?  «I racconti più centrali della Torah e quelli che fondano precisamente l’identità ebraica sono racconti di "estrazione": si tratta sempre di uscire da una matrice, da un luogo che ci ha dato la nascita e dal quale ci si deve estrarre. È il caso del giardino dell’Eden da cui l’uomo è espulso; è, ancora di più, il caso delle narrazioni della vita di Abramo e dell’uscita dall'Egitto. Abramo lascia la casa di suo padre e la città della sua nascita, Ur, nel paese dei caldei. Si mette in cammino verso una terra promessa e verso se stesso. Essere un figlio di...

Samuele: una voce che chiama nella notte

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Che spavento sentire una voce nella notte che pronuncia il nostro nome: tutti dovrebbero dormire, ma c’è qualcuno che chiama e allora bisogna scoprire chi è. Ed è proprio quello che fece il giovane Samuele, che viveva nel tempio di Gerusalemme assieme al suo maestro, l’anziano sacerdote Eli. Il ragazzo era stato un vero e proprio dono per sua madre, che pensava di non potere avere figli, e per questo fu affidato alle cure di Eli. In quel periodo (all'incirca nell’XI secolo prima di Cristo) il popolo di Israele viveva con fatica la fede e quindi servivano voci autorevoli in grado di ristabilire un legame forte con Dio. per stampare e colorare l'immagine cliccare qui E Samuele quella notte dimostrò di avere tutte le qualità per svolgere un compito così impegnativo: era un vero e proprio “ragazzo di Parola”. Forse proprio la sua giovane età gli permise di non stupirsi quando sentì che qualcuno lo chiamava nell'ora in cui a illuminare la sua stanza erano solo le tenue l...

Isacco che amava il suo papà

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Era un ragazzo sveglio, il giovane Isacco, ma si fidava completamente di suo padre, Abramo, e quindi lo seguì senza esitare in quello strano viaggio durato tre giorni. Forse non capiva perché con loro c’erano due servi e una piccola catasta di legna caricata sull'asino, ma sentiva dentro il cuore che nulla di male poteva succedergli finché seguiva Abramo. D’altra parte l’anziano padre amava con tutto se stesso quel figlio che era stato un vero dono di Dio: non pensava che Sara, sua moglie, potesse avere figli, perché ormai era avanti con gli anni e invece era nato Isacco. Ma qualcosa, durante quel viaggio, era strano e il giovanetto lo aveva capito: suo padre gli aveva parlato di un “sacrificio”, cioè di un’offerta da fare a Dio, ma non capiva cosa Abramo avrebbe sacrificato. Poco dopo, come racconta il libro della Genesi, Isacco si ritrovò a salire lungo il pendio del monte Moriah, da solo con il padre, portando lui stesso la legna. Poi Abramo preparò un altare e Isacco capì...

Davide dal grande cuore

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Avete mai pensato che la Bibbia ci può aiutare a comprendere meglio la nostra vita? Attraverso le storie che vi troviamo raccontate, Dio ci vuol far capire come funziona l'esistenza. Mi rivolgo in particolare a voi, ragazzi di prima, perché possiate, incuriosendovi, trovare, attraverso le storie dei tanti personaggi della Bibbia, suggerimenti utili per affrontare le difficoltà e per dare valore a ciò che ci circonda. Alcune di queste storie hanno per protagonisti bambini o ragazzi, giovani che con i loro gesti e il loro modo di affrontare le situazioni in cui si sono trovati hanno scritto la storia del popolo di Dio. Isacco, Samuele, Davide, Daniele, Rebecca, Giuditta, Tobia ma anche Gesù: sono tutti “bambini di Parola”. Su molti di loro nessuno avrebbe scommesso un centesimo, eppure essi sono riusciti a fare grandi cose. Come quel piccoletto dai capelli del colore della criniera del leone, tra il biondo e il rossiccio, di nome Davide e vissuto tra l’undicesimo e il decimo s...

I re Magi e il "mistero" della stella

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Chi sono i magi e quanti sono? Di loro ci parla il vangelo di Matteo. Sono “sapienti”, “esperti” in astrologia; persone che sanno vedere e riconoscere in Gesù il “re dei Giudei”. Il termine magi e il loro numero, da sempre, costituisce un grande enigma. Riguardo alla loro identità, nella Bibbia la parola “mago” oscilla tra un significato positivo, come nel vangelo di Matteo e un significato negativo, come “Simone il mago” di cui si parla negli Atti degli Apostoli (cf. Atti 8,9ss.). I magi del vangelo di Matteo indicano persone esperte d’astronomia o, comunque, dei sapienti. Nella mentalità comune si afferma che essi sono tre, ma Matteo non specifica il loro numero. Li ricorda semplicemente al plurale. Il numero tre s’impose in base ai tre doni: oro, incenso e mirra che i magi offrono a Gesù. Essi sono stati indicati come “re” per la ricchezza di questi doni e il richiamo ad alcuni testi dell’Antico Testamento (Salmo 72,10-11; Isaia 60,6.10).L’evangelista Matteo vuole indicare che i...

I Magi: cercatori di senso, cercatori di verità

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I magi, questi personaggi misteriosi, si mettono in movimento, si allontanano dalla loro terra e camminano alla ricerca di un re, del Re. Il Vangelo di Matteo ( 2,1-12 ) mette in risalto questa realtà attraverso alcuni verbi, che accompagnano lo svolgersi della vicenda: giunsero, siamo venuti, li inviò, andate, partirono, li precedeva, entrati, non tornare, fecero ritorno . Il percorso fisico dei magi nasconde in sé un viaggio ben più importante e significativo, che è quello della fede; è il movimento dell'anima, che nasce dal desiderio di incontrare e conoscere il Signore. Ma allo stesso tempo è anche l'invito di Dio, che chiama e attira con forza a sé; è Lui che fa alzare in piedi e pone in movimento, che offre indicazioni e non smette mai di accompagnare. La Scrittura ci offre molti esempi importanti. Ad Abramo Dio disse: "Vattene dal tuo paese e dalla casa di tuo padre verso il paese che io ti indicherò" (Gen 12, 1). Anche Giacobbe fu pellegrino di fede e ...

La nostra società, i sogni, gli interpreti

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Le carestie sono molte e diverse. Il nostro tempo sta attraversando la più grande carestia di sogni che la storia umana abbia conosciuto. La carestia di sogni prodotta da questo capitalismo individualistico e solitario è una forma molto grave di indigenza, perché mentre la mancanza di pane non estingue la fame, se ci priviamo dei sogni finiamo per non accorgerci più della loro assenza; ci abituiamo a un mondo impoverito di desideri sempre più soffocati dalle merci, e presto diventiamo talmente poveri da non riuscire ad accorgerci di questa povertà. Come è possibile sognare angeli, il paradiso, i grandi fiumi d’Egitto quando ci addormentiamo di fronte alla tv accesa? Per i sogni grandi occorre addormentarsi con una preghiera sulle labbra, o svegliarsi con un libro di poesie aperto sopra il petto, che ha vegliato sul nostro sonno. Il giovane Giuseppe si ritrovò innocente in una prigione, rigettato di nuovo in fondo a un «pozzo» (Genesi 40,15). Quella prigione divenne, però, anche il l...

Maria nel Corano

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Milioni di musulmani si recano ogni anno in pellegrinaggio ai santuari mariani cattolici. Non solo ai grandi santuari come Fatima in Portogallo o Harissa in Libano, ma anche in Egitto, in Siria, in Iran. Musulmani - e soprattutto donne musulmane - vanno a chiedere grazie alla Madonna o a grandi santi cristiani, come san Charbel o san Giorgio. [...] In Egitto, ci sono almeno una decina di luoghi di pellegrinaggi alla Vergine, che commemorano il viaggio della Sacra Famiglia in Egitto. La tradizione è ricchissima nei testi apocrifi del IV-V secolo. Si può leggere alcuni brani nell'articolo di mons. Ravasi (oggi cardinale) del 28 dicembre 2007, per la festa dei Santi Innocenti, uscito sull'Osservatore Romano. Ogni anno, in agosto, in occasione della Festa della Dormizione (Assunzione di Maria) almeno un milione di pellegrini vanno in pellegrinaggio nei vari santuari della Madonna. I più famosi sono in Alto Egitto (nel Sud), quello di Giabal al-Tair, vicino a Samalut, a circa 200...

Un cruciverba: la storia d'Israele

Provate a cimentarvi con questo cruciverba. Spero possa essere un modo piacevole per ripassare l'unità sulla storia del popolo ebreo. La storia di Israele crossword puzzle game » crossword creator

Stefano, il primo martire

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Il termine martire (dal greco μάρτυς, mártys - testimone) indica colui che ha testimoniato la propria fede in Cristo fino all'effusione del sangue. Si tratta in genere di cristiani vissuti in un contesto sociale ostile, che furono messi a morte in odio alla fede cristiana dalle autorità, dai tribunali, o uccisi da persone private. Il "martire" è il "santo" per eccellenza nella concezione della Chiesa antica e solo in seguito altre categorie di santi si sono aggiunte ai martiri. La lista dei martiri cattolici è riportata nel Martirologio. Nel Nuovo Testamento la figura principale di martire è Stefano, detto appunto Protomartire perché fu il primo a morire per amore a Cristo e per la fede in lui. È anche l'unico martire la cui passio sia stata narrata dettagliatamente in un libro canonico, gli Atti degli Apostoli. Il martirio di Stefano fa iniziare una persecuzione più ampia della quale furono vittime i cristiani di lingua greca (ellenisti), che provocò una d...

La dignità dell'uomo

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da "La Settimana Enigmistica" del 21 luglio 2012 La Bibbia ci dice che ogni essere umano è creato a immagine di Dio. Come l'Adamo della vignetta proposta, ognuno di noi "viene" da Dio e togliendo Dio dal proprio "albero genealogico" non ci guadagniamo nulla. Anzi. Dice Benedetto XVI che «... dove scompare Dio, l'uomo non diventa più grande; perde anzi la dignità umana, perde lo splendore di Dio sul suo volto » (omelia del 15 agosto 2005). Leggo nel Catechismo dei Giovani " YouCat ": « Se la dignità umana derivasse dai successi e dalle prestazioni dei singoli uomini, i deboli, i malati e coloro che sono privi di forze non avrebbero alcuna dignità. I cristiani credono al contrario che la dignità umana derivi in primo luogo dalla dignità di Dio; egli guarda ogni singolo uomo e lo ama come se si trattasse dell'unica creatura del mondo. Poiché Dio ha gettato il suo sguardo anche sulla più  piccola delle sue creature, essa possiede un...

La Bibbia : un libro che ci parla di fede

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Quando a scuola chiedo cos'è la Bibbia, i ragazzi generalmente rispondono che la Bibbia è il libro che racconta la storia di Dio. Puntuale arriva la mia precisazione: più che la storia di Dio, la Bibbia è il libro che racconta la fede: la fiducia di Dio nei nostri confronti, che si manifesta nel suo fare alleanza con noi, e la fede, a volte insicura e fragile, di uomini e donne che ci hanno preceduto. In questo video li vediamo in successione; se di qualcuno non sapete nulla, andate a cercare informazioni. Il video si conclude con due domande: In cosa credi? In chi credi? Lasciatevi interrogare anche voi. Cliccate sull'immagine e ....Buona visione!

Sulla figura di Davide

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La figura di Davide ci sta accompagnando in questo "viaggio" alla scoperta della Bibbia. Perchè proprio Davide? Perchè è proprio durante il suo regno che incominciano a essere messi per iscritto i primi libri della Bibbia, come potete vedere nell'immagine. Vi lascio una presentazione che riguarda il secondo libro di Samuele, in cui sono narrati alcuni degli episodi che abbiamo visto nel cartone animato "Storie dalla Bibbia". Vi troverete anche un brano del Catechismo della Chiesa Cattolica che parla di Davide, nonchè una riflessione sulla sua figura.