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IRC Prof: lo Spazio di Profrel è stato aggiornato

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Vi invito a dare un'occhiata all'altro mio blog, che raccoglie giochi e attività per gli studenti. La veste si è rinnovata e in questi ultimi giorni ho aggiunto tante proposte. Può darsi che qualche link non funzioni più, ma il blog è vecchietto e ancora non ho rivisto e corretto gli inserimenti più vecchi. Per accedere cliccate sull'immagine.

Siate gentili

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In questi giorni le classi stanno svolgendo le attività previste per l'accoglienza. Il tema di quest'anno è pensare a cosa ci fa stare bene a scuola per arrivare a formulare 5 regole che contribuiscano ad un clima sereno, stimolante, inclusivo... L'altro giorno mi capita di leggere un pensiero che dovrebbe essere l'impegno da prendere per spezzare le catene dell'odio e dell'indifferenza.

DO I NUMERI

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Per cercare di coinvolgere gli studenti nell'apprendimento, perché siano più partecipi e responsabili, bisogna, a volte, fare i salti mortali. Non tutti ne siamo capaci. Non tutti, insomma, siamo superteacher (io non lo sono di sicuro) e anche gli anni di insegnamento possono pesare (per me indubbiamente). Quando il gap con gli studenti si fa molto ampio, quando l'insegnante ha l'età di un nonno o una nonna (come nel mio caso), non è sempre facile adattarsi al mondo dei ragazzi e, soprattutto, si fa tanta più fatica a reggere la vivacità di certe classi, per giunta numerose. Avrete capito che sto parlando di me. Mi è venuto in mente un libro, che lessi tempo fa, che proponeva un coinvolgimento degli studenti attraverso una "raccolta punti". In passato l'ho sperimentato e in qualche classe aveva funzionato molto bene. Ho deciso di riesumare quell'esperienza, adattandola alle classi di oggi. Se a suo tempo avevo escluso le classi terze per la loro maturità,...

Per le prime lezioni

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Ho pensato, quest'anno, di cominciare con Educazione Civica. Conclusi i primi giorni dell'Accoglienza, progetto trasversale dell'Istituto comprensivo in cui lavoro, pensavo di partire con le attività che vi presento. Cliccate sull'immagine. Classi prime   Classi seconde Classi terze

PER SALUTARE GLI STUDENTI

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Siamo agli sgoccioli. Con questa settimana si chiude l'anno scolastico. Certamente non tutti saranno completamente liberi, perché gli alunni di terza media e quelli della quinta superiore dovranno affrontare gli esami. Comunque mi piaceva salutarvi con alcune canzoni:                  Vorrei concludere con le parole di Alessandro D'Avenia che sanno dire il mio pensiero: «Esistere (ex- e -stare: essere saldi fuori) significa ‘uscire con coraggio’, e corrisponde alla tappa vitale in cui si trovano i ragazzi. Come supportare un’energia ridotta spesso a ‘ribellione’ adolescenziale, quando è invece la sana crescita di un essere autonomo che vuole essere sempre più vivo?”. “Vedo ragazzi che non ‘escono’, cioè non iniziano a esistere, ripiegati su abitudini e oggetti che li ‘addomesticano’, proprio perché offrono ‘illusioni’ di uscita, cioè di esistenza, quando sono in realtà ‘dipendenze’. E invece di allenarsi a esistere, uscire, andar...

L'amore si fa...come un quadro, un romanzo, una torta

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Mentre cercavo del "materiale" da proporre agli studenti delle superiori, con il quale confrontarci, mi imbatto in un articolo di D'Avenia, pubblicato sul Corriere della Sera di qualche anno fa. Testo non recente, ma attualissimo. Ho pensato di proporre agli studenti questa parte: «Gli esseri umani fanno l’amore al modo in cui amano. Se sanno amare con gentilezza, forza, generosità, tenerezza, timidezza, faranno l’amore con gentilezza, forza, generosità, tenerezza, timidezza, perché appunto l’amore «si fa» come si fa un quadro, un romanzo, una torta... e, come ogni creazione, ciò dipende da ispirazione e immaginazione, che sono conseguenti all’ascolto e alla scoperta della realtà, l’altro è altro «da» me e non altro «per» me. Nella pornografia non c’è nessun altro da me, ma un monologo, spesso violento, in cui l’altro è solo uno strumento.  Nella città in cui sono nato si dice «meglio comandare che fottere», a dimostrazione che entrambe le esperienze servono a un io debo...

Dal Cantico delle creature al Cantico della classe: Unità di apprendimento con la Didattica Ermemeutica Esistenziale

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  All’inizio dell’anno scolastico, nel tempo delicato dell’accoglienza delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, mi sono trovata a condividere una scelta progettuale che, almeno inizialmente, mi aveva lasciata perplessa: assumere il Cantico delle creature di san Francesco d’Assisi come sfondo integratore del percorso di accoglienza.  Non erano forse altri i bisogni degli studenti in questa fase dell’anno? Non avevano più urgenza di sentirsi accolti, rassicurati, riconosciuti nella loro individualità e nelle loro fragilità, piuttosto che confrontarsi con un testo antico, per quanto affascinante? Il rischio, almeno in apparenza, era quello di forzare un contenuto “alto” su un tempo che chiede semplicità, ascolto e prossimità.  Col passare dei giorni e con l’avvio concreto della progettazione secondo il modello della didattica ermeneutica esistenziale, questa perplessità ha iniziato lentamente a sciogliersi, lasciando spazio a una scoperta: proprio il Cantic...