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La conoscenza arricchisce. Anche quella religiosa.

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Alcuni giorni fa appariva la notizia di un imam che, laureato in teologia, avrebbe potuto insegnare religione cattolica. Come al solito, o meglio, come qualche volta capita, i giornalisti prendono lucciole per lanterne. La notizia è imprecisa, ma messa così ha avuto senz'altro risonanza tanto da essere ripresa anche oltralpe.
 Hamdan Al Zeqri ha 33 anni, è un ex profugo yemenita arrivato in Italia 16 anni fa ed è diventato dottore in Scienze religiose. Un titolo che non gli serve per fare l'imam, ruolo che già ricopre nel carcere fiorentino di Sollicciano dopo aver fatto il mediatore culturale. Ma neanche per fare l'insegnante di religione, come invece sostiene il giornalista che riporta la notizia, perché le competenze richieste ad un docente di religione vanno oltre l'acquisizione di un titolo accademico.
L'iscrizione di Hamdan Al Zeqri alla Facoltà teologica, come egli stesso riferisce al Corriere Fiorentino e a Repubblica edizione Firenze, è stata voluta dalla …

Alla scoperta delle radici: proposta per il Primo Liceo

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E' affascinante la ricerca delle prime esperienze del sacro nella storia dell'umanità.
Il sacro, che è legato alla capacità simbolica dell'uomo, è anche espressione della nascita del pensiero umano. Tanti ciottoli di pietra tagliata solo da un lato, scoperti accanto a crani umani di due milioni di anni fa nella regione di Olduvai in Tanzania e a est del lago Turkana in Kenia, sono le tracce più antiche dell' Homo habilis. Le tracce primordiali del pensiero.
«La scelta del materiale per solidità, qualità e colore dimostra che quest' uomo sa progettare, sa come fabbricare un utensile, ha un' idea di simmetria e quindi ha una nozione del simbolico», spiega Julien Ries, antropologo di fama mondiale, studioso del sacro, sacerdote e docente per tre decenni alla Università cattolica di Nuova-Lovanio. Dove c'è coscienza simbolica, c'è anche la prima esperienza del sacro: l' Homo symbolicus è Homo religiosus.
Symbolon in greco è una tessera spezzata in due p…

Giada e la vita

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Giada Mulazzani ha 33 anni ed è da 15 anni che è paralizzata dal collo in giù.
«Questi sono i regali che ci fa il sabato sera in discoteca», disse il primario dell’ospedale di Treviglio, in provincia di Bergamo, la notte del 16 gennaio 2005, quando l’automobile guidata dal suo amico Charlie sfrecciò fuori strada uccidendolo sul colpo e sbalzando fuori Giada, allora 19 anni.
«Passo le giornate intere a chiedere. Apro gli occhi la mattina e aspetto di essere girata, quindi mi lavano, mi coprono di crema, mi vestono... successivamente mi ridanno la voce che, per motivi sanitari, mi viene tolta poco prima di addormentarmi. Ci sono una cinquantina di operatori che ormai conoscono il mio corpo meglio di me. Vivo in questo centro con altre 39 persone disabili gravi come me che, a differenza di chiunque di voi, io non ho scelto...».
Ha scritto un libro, Ricomincio dal mio sorriso, che è stato presentato al Teatro Nuovo di Treviglio, «la città dove ho vissuto gli anni veri della mia vita, dici…

Credere in qualcosa o in qualcuno?

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Dobbiamo credere in qualcosa, dice Steve Jobs. In qualcosa o Qualcuno? aggiungo io.
Una frase, attribuita a Gilbert Keith Chesterton, recita così: «Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto».
Ma in quale Dio credere? Non è assolutamente irrilevante per la nostra vita come pensiamo o non pensiamo Dio. Forse è anche per questo che la ricerca del volto di Dio accompagna da sempre l'uomo, tanto che dalla visione antropomorfa comune a tante esperienze religiose (come quelle, ad esempio, dell'antica Grecia o dell'antica Roma), siamo passati per un divieto assoluto, come nelle religioni ebraica e islamica, di rappresentare il divino. La ricerca del volto di Dio è espressione del desiderio di conoscere Dio come egli realmente è.
Pensate che nell'Antico testamento il termine "volto" ricorre ben 400 volte e di queste ben 100 sono riferite a Dio.
Cosa vorrei proporvi attraverso questo percorso? Un cammino per certi versi p…

C'è un tempo per ogni cosa

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Mio padre mi diceva sempre: "Chi ha tempo non aspetti tempo".
Da militare che era, mio padre sapeva chiaramente che lo spreco di tempo non è una strategia vincente e che anzi anticipare i tempi a volte ti consente di ottenere i risultati che speri. Sprecare il tempo, insomma, per lui era un crimine che non aveva scusanti. L'idea che si potesse perdere tempo era mille miglia lontana dalla sua formazione umana e professionale.
Devo dire che ho introiettato questo suo pensiero e adesso che ho alle mie spalle tanto tempo vissuto non voglio assolutamente buttare via quello che mi rimane. Ma cosa fare del tempo che abbiamo a disposizione? Che senso ha questo tempo che passa? Che senso ha il desiderio di eternità che ci portiamo dentro?
Ricordate? La vita non è abbastanza, scriveva Kerouac. A dirla in altra maniera possiamo aggiungere che il tempo non basta mai. Oppure che non passa mai, se ciò in cui siamo intenti non ci appassiona ma anzi ci annoia a morte.
Se provate a cerca…

Parlare di Gesù oggi ha senso?

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Alla mia richiesta di individuare delle tematiche da affrontare nel corso dell'anno alcuni alunni del Secondo Sportivo mi chiedono di parlare di Gesù. Chiesto il  perché, nessuno proferisce parola. Sgamati! 😀
Si scopre che era così, tanto per scrivere qualcosa.
A provocazione, rispondo con altrettanta provocazione, sollevando la domanda:
Parlare di Gesù, oggi, ha ancora senso? 😏 Duemila anni fa, il messaggio di Gesù si diffuse con una velocità impressionante, forse anche perché corrispondeva alle esigenze più profondamente culturali e antropologiche del tempo. E oggi? Assistiamo allo svuotarsi delle chiese, ad una "corrosiva" secolarizzazione che sta rendendo l'Europa un Paese scristianizzato.
Possibile che il Vangelo non abbia più nulla da dire?
O siamo noi ad essere diventati ciechi e sordi?
La proposta che vi faccio, ragazzi del secondo, si propone di riflettere proprio sulla figura di Gesù per interrogarsi sul senso che il Vangelo può avere anche per l'uomo…

Che faremo quest'anno? la proposta per il Primo Liceo

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Che faremo quest'anno? Il video "promozionale" per questo anno scolastico con il primo Liceo delle Scienze Umane.


Cliccando sull'immagine potete vedere il percorso che, a grandi linee, seguiremo.

Non rubiamoci il futuro!!!

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L'accorata denuncia di Greta è come un pugno allo stomaco. Questo è l'effetto che fa a me. Bisogna essere proprio ciechi per non rendersi conto che il mondo sta lanciando segni di grande sofferenza e quel futuro di distruzione che pensavamo non ci dovesse riguardare, in realtà si sta compiendo a ritmi vertiginosi. Non tutto il mondo scientifico è concorde nel ritenere che i cambiamenti climatici siano conseguenza dell'aumento di CO2 nell'atmosfera, ma è indubbio che l'uomo stia sfruttando questo pianeta come se non dovesse esserci un domani da consegnare alle future generazioni. Non so se ve ne siete accorti, ma il 29 luglio scorso è stato l'Earth Overshoot Day, cioè il giorno in cui la Terra ha esaurito le sue risorse naturali annuali. Preciso il concetto: il 29 luglio, le risorse naturali della Terra per il 2019, come l’aria, l’acqua e il cibo, sono terminate. Significa quindi che la nostra domanda di aria, acqua e cibo ha superato la capacità del pianeta di…

Classe terza: Faccio quello che voglio. Strategia efficace o fallimento assicurato?

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Tutti noi siamo consapevoli che l'appartenenza ad un credo religioso si esprime anche attraverso il rispetto di una serie di regole, che vanno da alcune limitazioni alimentari (per alcune religioni) alla celebrazioni di riti in precisi momenti del giorno o della settimana. In un certo senso ogni religione propone alla persona un percorso di purificazione per avvicinarla al proprio dio ma anche per rendere possibile la convivenza umana. La certezza di ciò che è buono e di ciò che è malvagio è come se fosse inscritta nel cuore di ogni uomo. Per i cristiani è Dio stesso ad aver consegnato, nel profondo di ogni essere umano, il senso di ciò che è buono e di ciò che è male.
Effettivamente è interessante come in tutte le religioni, al di là di norme più o meno particolari e specifiche, ce ne sia una presente in tutte.
Si tratta della cosiddetta Regola d'oro delle religioni.
Vedete come alla base di essa c'è il riconoscimento della dignità di ogni essere umano che va riconosciuto…

Classe seconda: Incontrare l’altro. Quando si è capaci di andare oltre le apparenze e i pregiudizi o di dominare sull'altro

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Quanti incontri nella nostra vita! A volte belli, altre volte meno. Alla vostra età sentite la necessità di cercare nuovi amici, di aprirvi agli altri e, nello stesso tempo, vi chiedete se sarete accettati, se potrete rimanere delusi e feriti. Con questa proposta cercheremo di analizzare il nostro modo di relazionarci agli altri confrontandoci con lo stile di Gesù che scopriremo attraverso l’analisi di alcuni passi dei Vangeli. Rifletteremo anche, sempre con l’aiuto di brani dell’Antico e del Nuovo Testamento, sullo stile che permette l’incontro, per arrivare a confrontarci su un problema molto attuale come quello dell’immigrazione che ci costringe a dover fare i conti proprio con i pregiudizi e l’accoglienza del diverso.
In sintesi, questa proposta ci aiuterà a
• Cogliere lo stile di incontro di Gesù attraverso l’analisi di alcuni passi del Vangelo
• Acquisire consapevolezza che il vero incontro, quello cioè che fa crescere le persone, richiede la capacità di andare oltre i pregiud…