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domenica 3 dicembre 2017

La nuova proposta per la classe terza: Il mondo può ancora aver bisogno del Vangelo?

Il Vangelo ha anche un contenuto sociale, perché la relazione personale con Dio si deve tradurre in comportamenti di fraternità, di pace e di giustizia. Per questo la Chiesa ha avuto anche un’attenzione particolare ai problemi dell’uomo che abita questo nostro tempo: da qui la dottrina sociale della Chiesa e alcuni documenti che avremo modo di leggere e capire. Questa necessaria coerenza tra la fede e la vita è testimoniata anche da persone che hanno fatto scelte politiche e sociali ispirate al Vangelo. Il vostro compito sarà quello di raccontare in un’immagine e poche frasi quanto avete colto in questo percorso di apprendimento. Cliccare sull'immagine per vedere la proposta didattica.


venerdì 1 dicembre 2017

Proposta per la classe seconda: Un nuovo popolo

Come si fa a costruire gruppi accoglienti, capaci di apprezzare le diversità di ognuno? La Bibbia ha da dire e suggerire qualcosa? I testi biblici che ci parlano della prima Chiesa, ci presentano una comunità che, con l’aiuto dello Spirito Santo, sperimentava e metteva in pratica (con tutte le difficoltà che possiamo immaginare) il comandamento dell’amore. Non può esistere comunità, neanche quella scolastica, se non c’è accettazione dell’altro (che va amato come un fratello) e condivisione di regole. La regola più importante di tutte è però quella di rinunciare al proprio egoismo per il bene comune. Cliccare sull'immagine per vedere la proposta didattica.


giovedì 30 novembre 2017

La nuova proposta per la classe prima: la storia tra l'uomo e Dio

La storia tra l'uomo e Dio non può consistere solo in una serie di regole o di riti da seguire.
La Bibbia racconta la storia di un popolo che ha avuto sempre a che fare con i prepotenti di turno, stranieri o appartenenti allo stesso popolo. La Bibbia ci racconta anche, però, di uomini e donne che, fidandosi di Dio, hanno saputo combattere contro la cattiveria e le ingiustizie.
Il rapporto con Dio, dice la Bibbia, deve fare di noi persone migliori. Per questo il lavoro che propongo alle classi prime partirà da un fenomeno attuale come il bullismo per arrivare a comprendere che la fiducia degli altri e negli altri, il non stare tra i prepotenti, ma tra coloro che si appassionano per la libertà, il saper trarre insegnamenti dai propri errori e avere il coraggio di riconoscerli, ci fa crescere come persone migliori. Di tutto questo, ovviamente con modi e stili diversi da quelli di oggi, parla anche la Bibbia. Perché Dio si rivela e fa alleanza con il popolo perché l'umanità possa vincere il male.


lunedì 6 novembre 2017

Una Bibbia per tutti

Ma’heo’o tséxhoháeméhotaétse hee’haho ného’eanemétaenone.... Chiaro no?
È un versetto del Vangelo di Giovanni: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito…”. È scritto nella lingua dei Cheyenne, i nativi dell’America Settentrionale, i quali non possono ancora leggere tutta la Bibbia nella loro lingua madre ma tra alcuni anni forse sì: quando cioè la squadra che la sta traducendo avrà finito il suo duro e lunghissimo compito. Sì perché tradurre un testo come la Bibbia, di mole imponente, con testi che parlano di avvenimenti e costumi di migliaia di anni fa, e con un contenuto di assoluta importanza e delicatezza (chi può permettersi di esprimere male la Parola di Dio?) più che un lavoro è una vera impresa.
E se già lo è tradurre la Bibbia nelle principali lingue del mondo, è facile immaginare cosa voglia dire farlo in lingue parlate magari da poche decine di migliaia di persone, spesso povere di vocaboli... e di vocabolari. Oggi nel mondo si contano circa 7.000 lingue viventi, cioè parlate attivamente, ma la Bibbia nella sua interezza è disponibile in solo 636 di queste. Per quanto la Bibbia sia uno dei testi più tradotti al mondo sono circa un miliardo e mezzo le persone che non possono leggere integralmente la Sacra Scrittura nella loro lingua madre.
Tratto e adattato da Popotus del 12/10/2017

giovedì 2 novembre 2017

Sintesi del percorso per le classi prime "Il nome di Dio"

Vi propongo alcune attività per rivedere il percorso appena concluso. Un modo per sistemare le conoscenze e rivedere i punti chiave della proposta didattica.
Cliccare sull'immagine.



lunedì 30 ottobre 2017

Davide dal grande cuore

Avete mai pensato che la Bibbia ci può aiutare a comprendere meglio la nostra vita?
Attraverso le storie che vi troviamo raccontate, Dio ci vuol far capire come funziona l'esistenza.
Mi rivolgo in particolare a voi, ragazzi di prima, perché possiate, incuriosendovi, trovare, attraverso le storie dei tanti personaggi della Bibbia, suggerimenti utili per affrontare le difficoltà e per dare valore a ciò che ci circonda.
Alcune di queste storie hanno per protagonisti bambini o ragazzi, giovani che con i loro gesti e il loro modo di affrontare le situazioni in cui si sono trovati hanno scritto la storia del popolo di Dio. Isacco, Samuele, Davide, Daniele, Rebecca, Giuditta, Tobia ma anche Gesù: sono tutti “bambini di Parola”.
Su molti di loro nessuno avrebbe scommesso un centesimo, eppure essi sono riusciti a fare grandi cose.
Come quel piccoletto dai capelli del colore della criniera del leone, tra il biondo e il rossiccio, di nome Davide e vissuto tra l’undicesimo e il decimo secolo prima di Cristo. Era figlio di Iesse e aveva sette fratelli, ma lui era il più piccolo e gli spettava il compito più noioso (ma anche rischioso), cioè pascolare le pecore. E stava facendo proprio quello quando il profeta Samuele arrivò da suo padre per scegliere il futuro re di Israele. Era stato il Signore a inviare il profeta e a chiedergli di passare in rassegna i figli di Iesse. Uno alla volta Samuele, guidato da Dio, incontrò i sette fratelli più grandi ma nessuno era quello giusto. Come mai? «Non guardare all'aspetto o alla statura», sottolineò allora Dio, perché «l’uomo vede l’apparenza ma il Signore vede il cuore».
Fu quindi chiamato Davide e subito si capì che il prescelto per diventare re era proprio lui, un ragazzino. Il cammino verso il trono era ancora lungo e, nonostante l’importanza della sua vocazione, lui continuò con umiltà a pascolare le pecore fino a quando venne il momento giusto per i gesti più eroici. Coraggio e lealtà sono i valori che poi Davide mostrò di saper coltivare, superando anche i suoi stessi errori, alcuni dei quali molto gravi. Ma la sua storia ci insegna che per diventare grandi in tutti i sensi dobbiamo imparare non solo a leggere quello che abbiamo dentro noi, ma anche quello che gli altri portano nel profondo del loro cuore.
Tratto da Popotus,GIOVANI PROTAGONISTI DELLA BIBBIA. Il piccolo Davide dal grande cuore, di Matteo Liut

venerdì 27 ottobre 2017

L'anno liturgico

L'Anno Liturgico è l'articolazione del calendario annuale della liturgia della Chiesa cattolica. Nel Rito Romano inizia con la prima domenica di Avvento, a fine novembre - inizio dicembre (nel Rito Ambrosiano è anticipato di due settimane a causa della diversa durata dell'Avvento) e termina con l'ultima settimana del Tempo ordinario (con l'ultima settimana del Tempo Dopo Pentecoste nel Rito Ambrosiano). Esso è costituito da:
un calendario di celebrazioni articolate attorno al mistero pasquale di Cristo, con il ciclo maggiore della Pasqua e il ciclo minore del Natale;
un ciclo di letture bibliche per la celebrazione dell'Eucarestia di tutti i giorni dell'anno; un ciclo di letture bibliche e patristiche, nonché di altri testi, per la Liturgia delle Ore. [Fonte: Cathopedia]
Per capire come funziona l'anno liturgico vi lascio una presentazione che ho trovato nel sito www.qumran2.net il cui autore è don Boguslaw Kadela.