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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

Troppe cose non funzionano

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Don Camillo guardò in su verso il Cristo dell’altar maggiore e disse: «Gesù, al mondo ci sono troppe cose che non funzionano». «Non mi pare», rispose il Cristo. «Al mondo ci sono soltanto gli uomini che non funzionano».
Dal romanzo Il mondo piccolo di Giovanni Guareschi (1908-1968)

Dalla GMG di Madrid: Che cosa state cercando?

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La testimonianza di alcuni giovani che erano alla GMG di Madrid.
Per leggere le loro risposte, scaricate la pagina cliccandoa questo link:
avvenire 20110818 A20.pdf

Daniele, dall’esercito al Seminario

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di Paolo Guiducci (Avvenire del 13 agosto 2010)

Dai cieli più pericolosi del mondo, solcati come capita­no dell’esercito, alla missione per conto di Dio. L’avventuro­sa storia di Daniele Leoni, 40 anni, la si potrebbe racchiu­dere tra questi due poli. In realtà, in mezzo c’è l’entusia­smante vicenda di un uomo che ha trovato il senso profondo della vita: servire la Chie­sa. Certo, non capita tutti i giorni che un ufficiale dell’esercito, tuta mimetica e cloche di eli­cotteri da guerra impugnata nei cieli di Al­bania, Bosnia, Kosovo e per due volte Iraq, decida di virare in maniera così decisa e con la prospettiva, ormai vicina, di indossare il clergyman.
«Nel 1998, dopo 7 anni di esercito, sono ap­prodato al reggimento di Rimini – racconta Leoni, con l’accento che ne tradisce l’origine aretina –. Ne ero felice, perché mi avvicinavo a casa: in precedenza prestavo servizio in Friuli». La conversione non è da Innomina­to, tutta in una notte, ma frutto di …

Un calciatore e la fede

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di Luca Mazza da Avvenire del 13 agosto 2011

Un calciatore. Una vita. Due svolte. La prima risale al novembre 2010, quando nella carriera di Stefano Mauri, allora 30enne, si verifica una metamorfosi decisiva. Nel giro di poche settimane da buon giocatore di Serie A si “trasforma” in titolare inamovibile del centrocampo della Lazio, che ai tempi era sorprendentemente in testa al campionato. Lui è un jolly: mediano, mezzala, trequartista, puntuale negli inserimenti senza palla e perfetto uomo assist. «Credo di essere stato sempre apprezzato dagli allenatori che ho avuto - dice il vice capitano della Lazio ­proprio per questa mia duttilità tattica».
Una qualità che lo scorso anno ha convinto il ct Prandelli a convocarlo in Nazionale, dove ha giocato alcune partite decisive per la qualificazione ai prossimi Europei in Polonia e Ucraina.
Prima di allora, qualche buon campionato, ma anche tanti fischi.
Perché una piazza esigente e umorale come quella romana ora lo idolatra, ma in passato non…

LA GMG su Facebook

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Su Facebook la Giornata Mondiale della Gioventù 2011.
Clicca sull'immagine.



Dalla GMG di Madrid

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La forza del perdono

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A Pietro che gli domandava quante volte si deve perdonare, Gesù risponde 70 volte 7, ovvero sempre. Esigente Gesù, vero? Eppure la nostra umanità si arricchisce nella capacità di perdono. Pensate, liberi dall'odio e dal desiderio di vendetta, aperti all'amore che tutto sopporta, perdona....(ricordate l'Inno alla Carità?).
MI ha colpito molto la testimonianza di una donna a cui hanno ucciso il figlio. La reazione spropositata di un altro ragazzo se l'è portato via, ma questa madre non piange solo il figlio che non c'è più, ma anche il suo assassino. La signora Carolina, questo il suo nome, dice:
«Me l’ha portato via per sempre. Ma anche lui si è rovinato la vita. Mi dispiace per lui, per tutto quello che dovrà sopportare e superare. E pen­so ai suoi genitori. Sono certa che non voleva uccidere mio figlio e spe­ro che questa vicenda sia di esempio per altri ragazzi. Bisogna mettere da parte l’odio perché la vita va rispet­tata da parte di tutti». Non è arrabbiata que…

Il Vangelo e la radice delle leggi morali

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"Nel Vangelo si esprime forte e chiaro il richiamo alla necessaria moralità di ogni azione personale e pubblica. Non solo, ma è nella dimensione religiosa che l’uomo può trovare il fondamento ultimo dei riferimenti etici universali. Senza una radice trascendente, dove possono poggiare le leggi morali che illuminano l’agire?".
Cardinale Angelo Bagnasco

Fede e amore creano il vero cristiano

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Il culto senza morale produce ipocriti e superstiziosi. La morale senza culto produce filosofi e saggi mondani. Per essere cristiani bisogna unire insieme le due cose.
Madame de la Sablière

In partenza per la GMG

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Ci siamo! Mancano pochi giorni alla GMG di Madrid, al grande raduno mondiale dei giovani con il Papa che quest'anno si tiene in Spagna.
Cinquantuno sono i giovani della mia diocesi partiti ieri per raggiungere il piccolo paese di Corral de Almaguer, vicino a Toledo, che li ospiterà  in attesa dell'incontro a Madrid.
Per l'occasione vi lascio le immagini di due video: uno sulla storia delle GMg e l'altro sulle precedenti giornate con Benedetto XVI.







Più intelligenti di così non si può

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Qualche giorno fa vi parlavo di far crescere l'intelligenza. Oggi invece vi propongo una riflessione di Domenico Delle Foglie, pubblicata su Avvenire del 6 agosto, che commenta la notizia che il nostro cervello avrebbe raggiunto il suo massimo sviluppo.
«Più intelligenti di così non si può». Ecco, in estrema sintesi, le conclusioni a cui è pervenuto un gruppo di ricercatori di Cambridge, sui limiti dell’intelligenza umana. Non possiamo nascondere che una notizia del genere, non adeguatamente relativizzata, si inserisce di diritto nella categoria delle affermazioni apocalittiche. Destinate un po’ a stupirci e un po’ a deprimerci. Perché è dura doversi rassegnare all’idea che l’evoluzione della specie umana abbia raggiunto il suo top e che oramai ci si ritrovi su «un altopiano cognitivo con sopra il nulla».
Una prospettiva che indirettamente darebbe ragione a quanti da tempo denunciano l’immobilismo della scienza (e della ricerca pura) da attribuirsi anche agli umani limiti e cognit…

Conquistare l'intelligenza

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"L’ intelligenza ognuno se la deve conquistare. Soltanto la stupidità si espande gratuitamente".
Ritorno al blog con una frase di Erich Kästner che parla di intelligenza.
Come dice il nostro scrittore l'intelligenza la si deve conquistare; essere intelligenti, non è solo frutto della nascita, ma il risultato di un costante e paziente esercizio. Visto che stiamo per "precipitare" verso il ritorno a scuola, permettetemi, carissimi alunni, di ricordarvi che intelligenti si diventa attraverso l'impegno e il rigore nello studio. La superficialità non richede fatica e impegno, ma così facendo la stupidità cresce senza limiti.
Meditate, ragazzi, meditate.