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Ho sperimentato la funzione Canvas di Google Gemini 2.0 per la creazione di un semplice gioco. Ecco quello che è venuto fuori 😁. PS Si tratta di un gioco drag and drop e la casella a sinistra va spostata in quella corrispondente a destra. Gioco di Abbinamento Biblico Abbina il Personaggio Biblico Caratteristiche Personaggi Ricomincia

Franz Jägerstätter e la moglie Franziska

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Ci sono storie che restano sconosciute ai più per tanto tempo e poi, d’improvviso, quando il mondo sembra averne più bisogno, ci vengono svelate, come stelle che nel buio intorno fanno più luce. Ci sono vite nascoste che sono vite di santi e beati, testimoni della propria fede davanti alla forza della Storia, degli uomini.  È il caso della vicenda umana di Franz Jägerstätter e di sua moglie Franziska. Due contadini austriaci che ebbero la ventura di vivere in un piccolo villaggio ai confini della Baviera e di sposarsi nel 1936 quando sul loro paese già si allungava l’ombra del predominio nazionalsocialista. Solo due anni dopo la Germania di Hitler invaderà l’Austria proclamando l’Anschluss, il cosiddetto “ricongiungimento” alla patria tedesca. Franz, dopo aver svolto il servizio militare su ordine del nuovo regime, matura la convinzione che esso è contrario alla sua fede cristiana. Una fede fiorita proprio nell’amore coniugale e in virtù della quale rifiuta di partecipare ad una gu...

L'intelligenza richiede coraggio e fatica

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È una tematica ricorrente nel libro dei Proverbi: bisogna fuggire la follia e preferirle l’intelligenza. L’autore lega esplicitamente quest’ultima alla felicità: «Chi acquista senno ama sé stesso, e chi ha intelligenza trova la felicità» (Pr 19,8). Non sono sicuro che sia molto utile dirlo: intelligenti vogliono esserlo tutti, e non c’è nessuno che scelga volontariamente la stupidità! Purtroppo non a tutti è dato di avere il QI di Einstein, e se bisogna attendere di poterlo raggiungere per essere felici, ben pochi potranno mai aspirare alla felicità. L’intelligenza, tuttavia, di cui parla il proverbio non ha molto a che vedere con le lauree o con l’abilità a maneggiare concetti sofisticati. Si tratta piuttosto di un’intelligenza pratica: la capacità di trovare i mezzi appropriati per i nostri obiettivi. Non è tanto una questione di dimensioni del cervello quanto, anzitutto, di coraggio. Voglio correre una maratona, ma sono pronto ad alzarmi presto per allenarmi sotto la pioggia per ...

Dietro l'alunno che va male a scuola

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Dietro uno studente che va male a scuola ci sono aspetti di cui, da insegnanti, dovremmo essere consapevoli. Questo, ovviamente, non per giustificare gli alunni svogliati a tutti i costi o per vivere sensi di colpa come insegnanti. Lo scrittore francese Daniel Pennac, ex "somaro" illustre e docente appassionato, offre un'interessante testimonianza della vita dentro e fuori dalle aule nel suo "Diario di scuola", da cui è tratto il passo che vi posto per indurre alla riflessione.   "I nostri studenti che "vanno male" (studenti ritenuti senza avvenire) non vengono mai soli a scuola. In classe entra una cipolla: svariati strati di magone, paura, preoccupazione, rancore, rabbia, desideri insoddisfatti, rinunce furibonde accumulati su un substrato di passato disonorevole, di presente minaccioso, di futuro precluso.  Guardateli, ecco che arrivano, il corpo in divenire e la famiglia nello zaino. La lezione può cominciare solo dopo che hanno posato il f...

Chi mettere al centro? revisione di una precedente proposta didattica

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Lo scorso anno avevo già fatto questa proposta . La ripropongo in una chiave ancora più chiaramente rispondente ai principi della Didattica Ermeneutica esistenziale (come sto facendo dalle ultime proposte didattiche inserite nel blog).

Dal Festival di Sanremo

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Da quel che mi è sembrato di capire, il Festival non è più evento solo per persone âge. Anche i nostri studenti lo hanno visto, se non alla tv (questo sì è per gli âge 😁), perlomeno nelle varie piattaforme che frequentano. Ho pensato quindi di strutturare percorsi di apprendimento secondo il modello della didattica ermeneutica esistenziale (dee) a cui mi ispiro da un po'. La scelta è caduta su due canzoni e mi sono rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Ecco le proposte:  La prima canzone (per una classe prima) La seconda canzone (per le classi terze)   

Cari genitori islamici

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Si è molto parlato in questi giorni della questione del velo islamico. Già ne ho parlato in questo blog (digita qui ), ma vorrei aggiungere una riflessione pacata e disponibile al confronto, di  Luciano Moia , pubblicata su Avvenire del 7 febbraio 2025. Cari genitori islamici di Monfalcone, noi rispettiamo profondamente la vostra fede e apprezziamo la vostra tenacia nel rimanere aderenti alle tradizioni, quelle buone però. Esistono infatti simboli e abitudini, quasi sempre interpretazioni fondamentaliste della legge islamica, che facciamo molta fatica ad accettare. Sia perché non c’entrano nulla con i principi dell’Islam, sia perché contrastano con la nostra civiltà e con le nostre leggi.  La pretesa di imporre il niqab alle vostre figlie adolescenti – il velo che copre interamente il volto lasciando scoperti solo gli occhi – è appunto una di quelle prassi che contraddice le nostre norme e stride con le nostre convinzioni più profonde.  Proviamo a spiegarci in modo pac...