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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Un cruciverba: la storia d'Israele

Provate a cimentarvi con questo cruciverba. Spero possa essere un modo piacevole per ripassare l'unità sulla storia del popolo ebreo. La storia di Israele crossword puzzle game » crossword creator

Solo per oggi

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Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.  Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.  Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.  Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.  Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.  Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.  Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione…

La Bibbia e il Corano

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Il Corano è il testo sacro della religione islamica: il termine arabo significa lettura o recitazione di un testo a fini liturgici.
Alla base c'è una rivelazione di Allah al suo profeta  Maometto, attarverso l'angelo Gabriele, di un messaggio destinato a tutti gli uomini.
Esso è diviso in 114 Sure o capitoli, per un totale di 6219 versetti.
Per i cristiani ed ebrei la Bibbia è stata ispirata da Dio; per i musulmani il Corano è stato rivelato, parola per parola, da Dio al profeta Maometto. Proprio per questo la recitazione liturgica del Corano deve avvenire sempre e comunque in arabo.
Questo testo, lungo quasi quanto il Nuovo Testamento della Bibbia cristiana, non è strutturato nel modo in cui sarebbe stato rivelato a Maometto, ma secondo la lunghezza dei capitoli, che sono generalmente più brevi verso la fine del libro.
Diversi sono gli argomenti trattati: prescrizioni etiche e morali; moniti sulla venuta dell'ultimo giorno e del giudizio finale, narrazioni che riguardano…

La Storia della Salvezza

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Due video, in spagnolo, che ci introducono alla Storia della Salvezza. Provate adesso a completare la linea del tempo che ricostruisce la storia del popolo di Dio.

Il male e la nostra libertà

Se Dio è buono, perché esiste il male? Il brano di Genesi 3, che abbiamo letto e analizzato in classe, ci dice che il male è entrato nel mondo per una scelta umana.
 Per approfondire ancora un po' il tema del nostro lavoro, vi invito a dare un'occhiata a questo video.
Penso che ora valga la pena di ragionare sulla libertà, su come la usiamo o, piuttosto, ne abusiamo. Che ne dite? Se digitate la parabola "libertà" su "cerca nel blog", potete trovare alcuni spunti.

Il Concilio Vaticano II

L'11 ottobre del 1962 Giovanni XXIII apriva ufficialmente  il Concilio Vaticano II.
Fin dall'inizio del suo Pontificato, Benedetto XVI si è proposto "l'impegno di attuazione del Concilio Vaticano II", che ha avuto modo di definire "la bussola con cui orientarci nel vasto oceano del terzo millennio".
Ma cos'è un concilio? e come avviene?
Per rispondere a queste e altre domande, vi rimando a quanto pubblicava, nell'ottobre del 1962, il mitico (almeno per me) giornalino che si chiamava il Corriere dei Piccoli. Ci sono immagini da ritagliare, luoghi da ricostruire, informazioni a fumetti. Vale la pena dare un'occhiata. Cliccate qui.

Il fumetto che segue e che racconta Il Concilio Vaticano II è in spagnolo, ma ce la farete senz'altro a capirlo.
Comic Concilio Vaticano II
Publish at Calameo or read more publications.

Altre informazioni le trovate nel Giornalino online. Cliccate qui.

Per comprendere il concetto di "ispirazione"

Per i credenti la Bibbia è sì "Parola di Dio", ma anche "parola umana". Cosa significa? Significa che Dio non si è sostituito agli autori materiali della Bibbia, ma li ha accompagnati, illuminati, affinché potessero giungere alle giuste intuizioni e la loro volontà potesse conformarsi a quella di Dio.
Chi studia la Bibbia riesce infatti a cogliere la personalità dei diversi autori, a rendersi conto se un libro è stato scritto da un' unica "penna" o se vi hanno messo mano più persone, se un testo è molto antico o più vicino all'epoca di Gesù. I credenti, sia ebrei che cristiani, ritengono che in ogni caso Dio ha garantito la sua "assistenza". Questo particolare aiuto di Dio, profondamente rispettoso della personalità dei diversi autori, è chiamato "ispirazione". Vediamo cosa dice la Dei verbum, una delle Costituzioni del Concilio Vaticano II, proprio sul concetto di ispirazione. Provate a completare il testo.

Ai giovani

Dall'ultimo Sanremo, la lettera di Roberto Baggio ai giovani: un invito a non aver paura del sacrificio.


La «Notte dei cristalli» del XXI secolo

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Dall'Editoriale di Timothy Dolan, cardinale arcivescovo di New York, pubblicato su Avvenire di domenica 10 febbraio 2013.
In una fetta del mondo che va crescendo sempre di più, i cristiani non possono riunirsi e pregare in maniera sicura. I cristiani in Egitto, Cina, Iraq, India, alcune parti dell’Africa e dell’Indonesia - per citare alcuni esempi - devono stare nell’ombra quando vanno in chiesa, devono evitare certe persone, raggiungere i luoghi di culto per vie traverse, affrettarsi per affollare una chiesa tenuta al buio. Molti sperano che non vi siano bombe che esplodano durante il culto oppure che non vi siano terroristi o poliziotti ostili che facciano irruzione, infine si augurano di poter tornare a casa sani e salvi. Secondo la Conferenza internazionale sulla libertà religiosa, che si è svolta lo scorso settembre a Washington e che ha riunito rappresentanti ortodossi, protestanti, cattolici, ebrei e islamici, i cristiani sono diventati i rappresentanti della confessione re…

Non ci fu soltanto Celestino V

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Ma veramente il gesto di Benedetto XVI ha delle affinità con quello di Celestino V? E quello di papa Celestino è l'unico precedente?
Vi riporto l'intervista di Roberto I. Zanini allo storico Franco Cardini pubblicata su Avvenire di ieri.

«In un caso come questo il primo no­me che viene in mente è quello di Celestino V, il Papa del 'gran rifiu­to', anche se il versetto non è fra i più simpa­tici di Dante e nei fatti non sappiamo con cer­tezza se il poeta si riferisse proprio a Pietro da Morrone». È la prima osservazione dello sto­rico Franco Cardini quando gli chiediamo se nella storia ci sono stati casi che in qualche modo possano assomigliare a quello di Be­nedetto XVI. Poi spiega che in realtà casi simili non ce ne sono stati, ma «se proprio si vuole andare a caccia di Papi che hanno rinunciato», ci sono ca­si vagamente somiglianti. E aggiunge: «Le somiglianze storiche zoppicano, perché sono sempre soggettive». In questa logica salta a piè pari il caso poco documenta…

Dall'umile lavoratore nella vigna del Signore

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Semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Così si era definito il cardinale Ratzinger nel primo discorso da papa.
«Cari fratelli e care sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i Signori Cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere, nella gioia del Signore risorto, fiduciosi del Suo aiuto permanente. Andiamo avanti, il Signore ci aiuterà, e Maria, Sua Santissima Madre, sta dalla nostra parte».
Era il 19 aprile 2005.

A sette anni da allora, un annuncio che ci ha lasciati "storditi" un po' tutti: le dimissioni.
E' un papa più vecchio e stanco quello che ha pronunciato il discorso di ieri, ma lo stile è lo stesso. Il semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore, preso atto del vigore venuto meno, "con piena libertà", ha dichiarato "di rinunciare al ministero d…

Per comprendere Gen 3: una catechesi del Papa

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Nei primi capitoli del Libro della Genesi tro­viamo due immagini significative: il giardino con l’albero della conoscenza del bene e del male e il serpente (cfr 2,15-17; 3,1-5). Il giar­dino ci dice che la realtà in cui Dio ha posto l’essere umano non è una foresta selvaggia, ma luogo che protegge, nutre e sostiene; e l’uomo deve riconoscere il mondo non come proprietà da saccheggiare e da sfruttare, ma come dono del Creatore, segno della sua vo­lontà salvifica, dono da coltivare e custodire, da far crescere e sviluppare nel rispetto, nel­l’armonia, seguendone i ritmi e la logica, se­condo il disegno di Dio (cfr Gen 2 ,8 -15 ). Poi, il serpente è una figura che deriva dai culti o­rientali della fecondità, che affascinavano I­sraele e costituivano una costante tentazio­ne di abbandonare la misteriosa alleanza con Dio. Alla luce di questo, la Sacra Scrittura pre­senta la tentazione che subiscono Adamo ed Eva come il nocciolo della tentazione e del peccato. Che cosa dice infatti il serp…

L'Italiano nel mondo

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E' sempre più frequente l'uso di vocaboli stranieri, anche nel parlare quotidiano. Sembra quasi che i primi a non curare l'italiano siamo proprio noi, tanto che nel corso del tempo il nostro lessico si è andato impoverendo.
Eppure....leggete qui (articolo di Giacomo Gambassi in Avvenire di mercoledì 6 febbraio 2013).
«Nel Belpaese si fa incetta di vocaboli inglesi. Ma oltre Manica – e al di là dell’Atlantico – le nostre parole si adottano fino a entrare nel vocabolario quotidiano. Ciao è un saluto familiare nei Paesi anglosassoni. Cappuccino e caffè latte sono all’ordine del giorno nei bar britannici. Bravo si grida nei teatri di tutto il mondo. Ecco perché i maggiori nemici dell’italiano rischiano di essere gli stessi italiani, sostengono gli studiosi. All’estero la nostra lingua è apprezzata, studiata e parlata: lo dimostrano il rilancio che sta avendo negli Usa e la diffusione che si registra nel Sud-Est asiatico, soprattutto in Giappone. Certo, talvolta la scelta di s…

La gioia di Dio: stabilire la comunione, giocando con le differenze

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La sindrome di Down non è una maledizione. Parola di Cristina.

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Oggi la Chiesa celebra la 35a Giornata Nazionale per la vita.
Per l'occasione vi lascio la testimonianza di Cristina Acquistapace, consacrata down dell’Ordo Virginum dal 2006.
Tratto da "Cristina: io Down, felice di essermi donata a Dio", articolo di Laura Badaracchi, pubblicato su Avvenire del 2 febbraio 2013.

Cristina vuole anzitutto ringraziare i suoi genitori: «Non mi hanno segregato in casa o inviato in un istituto ma, al contrario, mi hanno messo in contatto con la gente; in breve tempo mi sono fatta molti amici e quando avevo 16 anni mi sono anche innamorata, imparando cose importanti. Ho potuto andare a trovare mia zia, suora missionaria in Kenya. Un’esperienza che non vorrei cambiare con nessun riconoscimento, ma è impossibile trasmetterla solo attraverso le parole». Ed è durante uno di questi viaggi che ha deciso di consacrarsi a Dio. Nel 2000 la vocazione si alimenta ad Assisi e durante altri pellegrinaggi e ritiri spirituali, da Lourdes alla Terra Santa; do…

Liberi per credere

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Febbraio dell'anno 313.
Gli imperatori d'Occidente e Oriente, Costantino e Licinio, si incontrano nella capitale Milano per il matrimonio del secondo con Costanza, sorellastra del primo. In quell'occasione pubblicano un editto che introduce la libertà di culto per i fedeli di tutte le religioni. Il culto dei cristiani è così parificato a quello pagano (solo nel380, con l'imperatore Teodosio, il cristianesimo diventa religione di Stato) e vengono restituiti alle comunità i beni confiscati con le persecuzioni di Diocleziano. Una delle conseguenze è l'edificazione delle prime grandi basiliche per il culto pubblico (a Roma, Treviri, Betlemme, Gerusalemme, Costantinopoli ... ) e la convocazione dei concili (ad Arles nel 314, a Nicea nel 325) e la diffusione dei simboli cristiani (soprattutto il chrismon, formato dall'intreccio della X e della P, le iniziali di Cristo in greco, adottato anche dall'Imperatore come insegna da battaglia). L'Editto è l'apice …