PER SALUTARE GLI STUDENTI

Siamo agli sgoccioli. Con questa settimana si chiude l'anno scolastico. Certamente non tutti saranno completamente liberi, perché gli alunni di terza media e quelli della quinta superiore dovranno affrontare gli esami. Comunque mi piaceva salutarvi con alcune canzoni: 

 

 
 
 
 
 
 
 

Vorrei concludere con le parole di Alessandro D'Avenia che sanno dire il mio pensiero:

«Esistere (ex- e -stare: essere saldi fuori) significa ‘uscire con coraggio’, e corrisponde alla tappa vitale in cui si trovano i ragazzi. Come supportare un’energia ridotta spesso a ‘ribellione’ adolescenziale, quando è invece la sana crescita di un essere autonomo che vuole essere sempre più vivo?”. “Vedo ragazzi che non ‘escono’, cioè non iniziano a esistere, ripiegati su abitudini e oggetti che li ‘addomesticano’, proprio perché offrono ‘illusioni’ di uscita, cioè di esistenza, quando sono in realtà ‘dipendenze’. E invece di allenarsi a esistere, uscire, andare incontro al mondo, sedotti dal suo quotidiano miracolo, per paura, si ripiegano, accartocciano, deprimono. Le due chiavi per un’educazione a ‘esistere’, eroticamente ed eroicamente, e quindi a ‘resistere’, sono il respiro e il desiderio”. “Un ragazzo deve ‘uscire’ da scuola non solo sapendo quanto vale da 1 a 10 la sua preparazione in italiano, matematica e inglese, ma anche come respira (che cosa lo ispira e come ispira altri) e come desidera (in che modo riceve e dà vita al mondo). In pagella vorrei un giudizio su ‘quanto sei fuori’, che poi significa ‘quanto sei dentro’. Ma esiste ancora ‘un dentro’ (respiro e desiderio) nelle nostre parole di educatori?»

Io non so se sono riuscita a farvi percepire che nelle mie parole c'era "un dentro".
Ho cercato di darvi il meglio che potevo. Non sempre nel modo migliore, probabilmente.
Vi prego, siate benevoli!😊
Buona vita, ragazzi!

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