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Visualizzazione dei post da 2026

PER SALUTARE GLI STUDENTI

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Siamo agli sgoccioli. Con questa settimana si chiude l'anno scolastico. Certamente non tutti saranno completamente liberi, perché gli alunni di terza media e quelli della quinta superiore dovranno affrontare gli esami. Comunque mi piaceva salutarvi con alcune canzoni:                  Vorrei concludere con le parole di Alessandro D'Avenia che sanno dire il mio pensiero: «Esistere (ex- e -stare: essere saldi fuori) significa ‘uscire con coraggio’, e corrisponde alla tappa vitale in cui si trovano i ragazzi. Come supportare un’energia ridotta spesso a ‘ribellione’ adolescenziale, quando è invece la sana crescita di un essere autonomo che vuole essere sempre più vivo?”. “Vedo ragazzi che non ‘escono’, cioè non iniziano a esistere, ripiegati su abitudini e oggetti che li ‘addomesticano’, proprio perché offrono ‘illusioni’ di uscita, cioè di esistenza, quando sono in realtà ‘dipendenze’. E invece di allenarsi a esistere, uscire, andar...

L'amore si fa...come un quadro, un romanzo, una torta

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Mentre cercavo del "materiale" da proporre agli studenti delle superiori, con il quale confrontarci, mi imbatto in un articolo di D'Avenia, pubblicato sul Corriere della Sera di qualche anno fa. Testo non recente, ma attualissimo. Ho pensato di proporre agli studenti questa parte: «Gli esseri umani fanno l’amore al modo in cui amano. Se sanno amare con gentilezza, forza, generosità, tenerezza, timidezza, faranno l’amore con gentilezza, forza, generosità, tenerezza, timidezza, perché appunto l’amore «si fa» come si fa un quadro, un romanzo, una torta... e, come ogni creazione, ciò dipende da ispirazione e immaginazione, che sono conseguenti all’ascolto e alla scoperta della realtà, l’altro è altro «da» me e non altro «per» me. Nella pornografia non c’è nessun altro da me, ma un monologo, spesso violento, in cui l’altro è solo uno strumento.  Nella città in cui sono nato si dice «meglio comandare che fottere», a dimostrazione che entrambe le esperienze servono a un io debo...

Dal Cantico delle creature al Cantico della classe: Unità di apprendimento con la Didattica Ermemeutica Esistenziale

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  All’inizio dell’anno scolastico, nel tempo delicato dell’accoglienza delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, mi sono trovata a condividere una scelta progettuale che, almeno inizialmente, mi aveva lasciata perplessa: assumere il Cantico delle creature di san Francesco d’Assisi come sfondo integratore del percorso di accoglienza.  Non erano forse altri i bisogni degli studenti in questa fase dell’anno? Non avevano più urgenza di sentirsi accolti, rassicurati, riconosciuti nella loro individualità e nelle loro fragilità, piuttosto che confrontarsi con un testo antico, per quanto affascinante? Il rischio, almeno in apparenza, era quello di forzare un contenuto “alto” su un tempo che chiede semplicità, ascolto e prossimità.  Col passare dei giorni e con l’avvio concreto della progettazione secondo il modello della didattica ermeneutica esistenziale, questa perplessità ha iniziato lentamente a sciogliersi, lasciando spazio a una scoperta: proprio il Cantic...