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Vivere a impatto zero

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Mi ha colpito l'esperimento di Colin Beavan, giornalista che scrive di temi legati all'ambiente per giornali come l'Esquire e il New York Times. Un giorno di gennaio in una New York con un' improbabile temperatura di 22 gradi, il signor Colin decise di darsi da fare in prima persona per vivere in maniera eco-sostenibile. Nel cuore della Grande Mela, Colin e la sua famiglia (moglie e figlia) hanno incominciato a vivere a "impatto zero", cioè hanno gradualmente eliminato detersivi, ascensori, mezzi pubblici, cibo confezionato, aria condizionata, televisione, carta igienica. Questo esperimento è diventato un libro e poi un documentario, ma ciò che mi sorprende è che vivendo come se la rivoluzione industriale non ci fosse mai stata, si risparmiano soldi (e su questo non c'erano dubbi), ma soprattutto si guadagna in felicità. Se ci pensiamo bene la nostra è una società drogata (in senso ampio, intendo), perchè non riesce più a fare a meno di cose che sono del...

Dove trovare Dio

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Dio è più addentro del tuo stesso cuore. Dovunque fuggirai è là. Dove andresti se volessi fuggire da te stesso? ...Rifugiati presso di lui                                                                                                    (Sant'Agostino)

Il Decalogo della Tata

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Mi capita a volte di vedere SOS Tata: bambini pestiferi, genitori disorientati...chi più ne ha, più ne metta. Le Tate, dopo un po' di osservazione, propongono alla famiglia le regole, poche, presentate in modo coinvolgente, molto semplici, e ci si chiede come mai non ci si era pensato prima. Credo che nell'educazione sia importante ritornare alla semplicità e al buon senso (e le Tate del programma questo lo fanno), perchè educare non è complicato, ma richiede responsabilità, chiarezza dei valori che si vogliono insegnare, buon esempio, pazienza. Come dice Tata Lucia, il più delle volte non sono i bambini a dover essere educati, ma i genitori. Da Avvenire, che proprio ieri ha pubblicato un servizio sul fiorire di libri di "bon ton" per i bambini, vi propongo il Decalogo della Tata (e di ogni buon genitore ed educatore) 1)Stabilire le regole e farle rispettare (troppa libertà non sempre è felicità) 2) Rispettarsi reciprocamente (senza rispetto è tutto un dispetto...

Per non cadere nella rete

Ragazzi, attenti! Il mondo del web è affascinante, ma evitate di rimanerci intrappolati. In questo video, realizzato dagli amici Luca e Miriam troverete alcuni  buoni consigli.

Un anno alla casa di riposo

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Sono più di dieci anni che le classi della "P. Tacchi Venturi" si recano ogni mese alla locale casa di riposo, per festeggiare i compleanni o per animare la tombalata. Le colleghe Maria e Lina sono ormai in pensione e ho ereditato quello che era stato il loro impegno: organizzare le visite ed eventualmente accompagnare le classi e i loro insegnanti. Anche quest'anno siamo riusciti a portare momenti di festa e di allegria ai vecchietti, che ci attendono sempre con cordialità e affetto. Purtroppo la famosa influenza A, che ha "colpito" alla grande nelle classi, ci ha costretto a saltare alcuni appuntamenti, ma siamo riusciti ugualmente a far fronte, con regolarità, al piacevole impegno che ci siamo presi, concludendo le nostre visite sabato 22 maggio. Ringrazio le colleghe che si sono prestate ad accompagnare le classi, i ragazzi e i loro genitori (in particolare le mamme) che non ci hanno fatto mai andare a mani vuote. Un sorriso arricchisce ch...

Per l'integrazione

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Nello "Spazio di profrel", l'altro mio blog in cui inserisco esercitazioni e altro per i miei alunni, ho creato uno spazio per l'integrazione in cui sto inserendo attività o proposte per gli alunni stranieri o con problematiche nell'apprendimento. In questo modo spero di poter avere del materiale sempre a disposizione a cui attingere per coinvolgere questi ragazzi in modo attivo e adeguato alle loro possibilità. Come diceva don Milani: " non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali “. Per visitare il sito cliccare sull'immagine.

Ognuno ha la sua croce....

Quante volte ci sarà capitato di sentire questa espressione: "E' proprio vero, ognuno ha la sua croce", per indicare che in fondo siamo nati per soffrire e che, chi più, chi meno, abbiamo tutti i nostri grattacapi. La croce è quindi vista come qualcosa di scomodo, qualcosa da cui liberarsi. Eppure, come ha detto il Papa al termine della Via Crucis del Venerdì Santo, l'amore di Dio sulla Croce è l'unica forza capace di cambiare il mondo, di trasformare la morte in vita, il tradimento in amicizia, l'odio in amore. Qualche giorno fa mi è arrivata per e-mail questa storia a vignette. Ve la propongo, come ulteriore invito a riflettere sul mistero della croce.