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Visualizzazione dei post da Novembre, 2010

Ricostruisci l'immagine

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Provate a ricostruire la scena. Sapete a quale episodio della Bibbia si riferisce? Se non lo indovinate leggete qui.





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La ricerca scientifica non è in contrasto con la fede

Provate a completare il testo tratto dalla Gaudium et Spes n. 36



Per sapere qualcosa in più su questa Enciclica del Concilio Vaticano II vi invito a cliccare qui.

Un niente potrebbe salvarli

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Alcuni spunti sull'educare dall'articolo di Alessandro D'Avenia pubblicato in Noi Genitori e Figli del 31 ottobre 2010.

"(...) In epoca  di relativismo educare è divenuto difficile, perchè non c'è progetto di vita, tutto è uguale, nulla vale più di un'altra cosa. L'indifferenza di molti ragazzi è la diretta conseguenza del fatto che la cultura in cui sono immersi non "fa differenze". Chi non tocca la differenza di bellezza, bene, verità della realtà finisce con il diventare indifferente. (...) Ma se non esistono più gradi di bellezza, bene, verità, fino alla loro assenza che si chiamano bruttezza, male, menzogna, la vita sparisce: rimangono solo le emozioni del viaggio. L'emotivismo della cultura odierna è conseguenza del relativismo.
Se non ho un obiettivo da raggiungere, resta solo l'emozione. La vita è ridotta a esistenza. L'unico modo per sapere chi sono, o meglio per sentirmi vivo, è provare emozioni. Più forti sono più esisto. I…

Creare fumetti con Write Comics

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Nel sito di Maestro Roberto trovo la segnalazione di un sito che offre la possibilità di creare, in modo semplice, dei fumetti. Si tratta di Write Comics. Vi invito a provarlo.

Cartonizziamo le nostre foto

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Maestro Roberto suggerisce una simpatica applicazione on line per "cartonizzare" le nostre foto. Basta caricare una foto dal proprio hard disk o richiamarla da URL e cliccare su Cartoonize now. Verrà convertita in un'immagine tipo vignetta da fumetti che sarà possibile scaricare in jpeg. Si potrebbero costruire fumetti partendo dalle proprie sequenze fotografiche. Il servizio è gratuito e non richiede registrazione.
Cliccate sull'immagine per aprire Cartoonize.

WikiSeer, sintetizzare i testi scritti presenti online

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Vi immaginate se potessimo, invece di leggere un intero testo scritto presente online, visionarne solo ed esclusivamente il cosiddetto “succo”? Ovviamente sto parlando di testi di una certa mole.
Vi propongo, allora, di dare uno sguardo a WikiSeer, un apposito ed interessantissimo servizio web esattamente adibito allo scopo in questione. Si tratta, per l’appunto, di una risorsa online, utilizzabile gratuitamente e senza registrazione obbligatoria che, in modo pratico ed immediato, consentirà di visionare quelli che sono i contenuti principali di una data pagina web specificata semplicemente fornendo la relativa URL e facilitando dunque di gran lunga la lettura di testi lunghi e copiosi.  Nello specifico il servizio agirà permettendo di osservare una specifica pagina web nella sua interezza fornendo però anche il relativo riassunto in una finestra mobile a scomparsa in modo tale da permettere a ciascun utente, eventualmente, di approfondire quelli che sono i concetti meno chiari.
FONTE: …

Eucarestia o carestia?

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Il Concilio Vaticano II

Il Concilio Vaticano II è stato il più grande avvenimento della storia recente della Chiesa.
Si aprì una stagione nuova, segnata non più da condanne contro errori e deviazioni, ma dalla ricerca del dialogo con un mondo che era notevolmente cambiato. I documenti del Concilio affrontarono temi di grande attualità come quelli del rinnovamento sociale, della giustizia e della pace, del lavoro e della miseria. Con il Concilio venne istituita la messa in lingua locale (prima era celebrata in latino), venne dato slancio all'ecumenismo e al dialogo con le altre religioni, si indicò il ruolo dei laici nella Chiesa.
Vi lascio un video che vi aiuterà a capre meglio il clima e i passaggi che portarono a questo grande momento per la storia della Chiesa.


Dio e l'uomo nei racconti della creazione in Genesi

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I ragazzi di terza mi hanno chiesto, per prepararsi meglio alla prossima verifica, di riassumere nel blog quanto abbiamo scoperto sul racconto della creazione che troviamo in Genesi.
Per prima cosa, la creazione non vuole descriverci "come" essa è avvenuta; non c'è nessuna intenzione storica o scientifica. Così come non è possibile pensare alla creazione in Genesi 1 come a un racconto mitologico. Infatti è un inno liturgico, una lode a Dio creatore.Vi ricordate il ripetersi di certe espressioni? le dieci volte in cui compare la frase "Dio Disse", che ci ha riportato alla concezione sacerdotale della creazione come atto di liberazione? 
Quale è l' idea su Dio che ritroviamo in questo racconto?
Dio è "in principio", è prima di tuttoTutto quello che vediamo è opera di Dio e non DioTutte le cose create sono buone Quale idea possiamo invece ricavare sull'uomo?
l'uomo e la donna sono creati a "immagine di Dio"l'essere umano è chiam…

La Sagrada Familia

Domenica 7 novembre, grazie alla diretta televisiva, milioni di persone hanno potuto vedere l'interno della Sagrada Familia, la basilica progettata da Antoni Gaudì e non ancora ultimata, una cattedrale grandiosa che Benedetto XVI ha consacrato proprio quel giorno.
Gaudì è stato impegnato nella costruzione della Sagrada Familia per oltre quaranta anni, fino alla morte, avvenuta per un incidente (fu travolto da un tram) nel 1926.
Gaudì aveva progettato un colossale complesso con cinque navate longitudinali e tre trasversali, un'abside semicircolare, nove cappelle e due scale a chiocciola. Prevedeva inoltre tre facciate, Natività, Passione e Morte, Gloria di Cristo, dodici torri sulla facciata a rappresentare gli apostoli, torrione centrale con quattro torri (Cristo e gli Evangelisti) e la torre absidale (la Vergine). Alla sua morte le uniche parti realizzate erano l'abside, la cripta, la facciata della Natività e una torre. Tutt'ora continuano i lavori per port…

Tivù diseducativa

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"Non c'è dubbio che paghiamo la diseducazione degli strumenti televisivi. Oggi vediamo balletti, fanciulle che volteggiano. Non voglio fare il moralista, ma di cervello se ne vede poco in giro".
Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica

Contro ogni discriminazione

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Quante donne vittime di violenza, pregiudizi, intolleranza!!!
I loro nomi appaiono nelle pagine dei giornali. Per la sorte di qualcuna di loro si prova pietà, ci si indigna, si ha la mobilitazione della gente comune e anche dei Governi.
Ricordate Sakineh? Non è che la più recente di una lunga lista a cui dobbiamo aggiungere il nome di Asia Bibi, pakistana, condannata a morte  per blasfemia (sarebbe la prima donna a subire una pena del genere).
Secondo le notizie che ho letto nei giornali, la colpa di Asia sarebbe stata quella di aver difeso la propria fede in Gesù Cristo, in un paese dove la maggioranza della popolazione è musulmana.
Sempre dai giornali ho appreso che la difesa di questa donna è stata assunta dall' avvocato musulmano Aslam Khaki che propone un duplice appello: uno presso l’Alta Corte di Lahore, dove si potrà chiedere all’accusa di presentare prove concrete; uno presso la Corte federale della Sharia (ovvero della legge coranica), dato che «la stessa legge islam…

Comunità: la ricchezza del dono di sé

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Ho letto su Avvenire di domenica 7 novembre, un'interessante riflessione del priore di Bose, Enzo Bianchi, sulla comunità. Mi piace poter condividere con voi alcune idee che ne ho tratto.
In primo luogo, possiamo far risalire la parola "comunità", che in latino si dice communitas, da cum-munus, nel doppio significato di "dono" e, nel contempo, di "dovere" comune. La comunità, quindi, va intesa come condivisione del dono, del dovere, della responsabilità. Entrare nella communitas vuol dire proprio condividere con gli altri, esporsi all'altro. La comunità nasce nel momento in cui mi sento responsabile dell'altro.
L'altro è altro e tale deve rimanere, l'altro è unico, tra io e tu c'è un'irrimediabile distanza; nel contempo, però, io e l'altro, io e tu siamo chiamati alla relazione, al dialogo, all'accoglienza reciproca, e questo richiede una grande responsabilità dell'uno verso l'altro. Da questa responsabilità, da…

I have a dream

Io ho un sogno, diceva Martin Luther King. Il suo sogno è anche il mio e, credo, anche di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Uomini e donne che, nella quotidianità, si impegnano a vivere a "immagine di Dio".
Abbiamo già riflettuto sul significato di questa espressione e penso che ormai possa essere chiara a tutti voi.
Vi lascio il suo discorso, ormai storico, pronunciato il 28 agosto del 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Se volete, cliccando qui, potrete leggerlo tradotto in italiano.



Trovi altri video come questi su Video didattici in italiano

I cristiani, anima del mondo

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"Il mondo senza i cristiani è un guscio ine­spressivo,un corpo senza vita.I cristiani sono l’anima del mondo. Dovremmo ripetercelo più spesso e chiederci se dove ci muoviamo, lavoriamo, riposiamo, siamo capaci di da­re vita (cioè tempo e attenzione) a ciò e a chi ci sta attorno. Il cristiano è come re Mida, trasforma tutto ciò che tocca. Non in oro, ma in vita. Ma può farlo solo se ha dentro di sé l’esuberanza della vita. I cristiani posso­no tornare a sedurre la vita e restituirle la verità di cui ha sete, di cui ha di­sperato bisogno in tempi di povertà spirituali, oltre che materiali, di di­pendenze asfissianti, di là da apparenti libertà assolute".

(Alessandro D'Avenia, in Avvenire del 4 novembre 2010)

La pace e gli uomini di buona volontà

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Pace, tolleranza, comprensione, accoglienza. Sono le parole su cui si gioca il futuro della famiglia umana. Perchè tutti, uomini e donne, bianchi e neri, religiosi o meno, cristiani oppure no, siamo in questo pianeta e apparteniamo all'unica famiglia umana.
Soltanto ci guardassimo un po' più negli occhi, scopriremmo la comune umanità, sogni e preoccupazioni che ci accomunano, lacrime che hanno lo stesso sapore, sorrisi che illuminano il viso nello stesso modo .
L'odio ci distrugge, è come un acido - lessi una volta in un libro - che corrode il contenitore.
Uomini e donne di buona volontà, coraggio! Non rassegnamoci all'odio. Non permettiamo che l' indifferenza ci  abitui alla violenza. Preghiamo per la pace e sforziamoci, nella vita quotidiana, di continuare ad essere testimoni di umanità.
Concludo con le parole del Papa, pronunciate il 1 novembre, nel ricordare le vittime all'attacco terroristico in una chiesa di Bagdad:
"vorrei infine rinnovare il mio ac…

L'amore non può essere merce di scambio

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Non dovete adattarvi ad un amore ridotto a merce di scambio, da consumare senza rispetto per sé e per gli altri, incapace di castità e di purezza. Molto amore proposto dai media e da internet non è amore, ma egoismo e chiusura": 
(Benedetto XVI ai ragazzi e ai giovanissimi dell’Azione Cattolica Italiana, 30 ottobre 2010)

La gioia va condivisa

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"Il dolore lo si può sopportare da soli. Ma per godere veramente di una gioia, bisogna dividerla con qualcuno" (M. Twain)

Riprendersi la notte? Ci proviamo

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di Stefania Careddu, in Avvenire del 26 ottobre 2010


La Chiesa ha deciso di «riprendersi la notte» e di farne un momento educativo. Con linguaggi e modalità giovani. Sono diverse ormai le diocesi italiane che offrono ai ragazzi la possibilità di trascorrere serate di sano divertimento in discoteche e pub alternativi alle solite proposte commerciali. L’ultimo nato in ordine di tempo è sicuramente quello di Roma, inaugurato il 1° ottobre scorso. La porta affaccia su Vicolo del Grottino, una traversa di via del Corso. Una scala piuttosto ripida, illuminata da alcune lanterne, conduce in un seminterrato diviso in varie zone. L’atmosfera è quella del tipico locale notturno, eppure il «Centro giovanile Gp2» è molto di più. Un vero e proprio pub, con tanto di barman professionista, ma anche uno spazio multimediale dove ascoltare musica dal vivo, vedere un film o una mostra, navigare su Internet, assistere alla presentazione di un libro, chiacchierare o giocare alla play statio…

Essere prossimo

Il versetto di Genesi, quello in cui si parla della creazione dell'uomo, e su cui abbiamo lavorato in queste settimane, ci ha aiutato a riflettere su cosa vuol dire essere a "immagine di Dio" e a comprendere che tanto più viviamo nell'egoismo, nell'incapacità di donarci agli altri, di rispettare la dignità di ognuno, tanto meno viviamo la nostra umanità.
Il cartone animato che vi propongo è una attualizzazione di una parabola famosa, quella del "buon samaritano". Un ulteriore spunto per riflettere sui comportamenti che ci rendono veramente umani e, quindi, più vicini all'immagine che Dio ha voluto darci.