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mercoledì 15 giugno 2011

La scuola, condizione per la pace

Avreste mai pensato che la pace dipende anche dalla scuola?
"Certo - dirà qualcuno di voi - la scuola mi toglie la pace. Quindi, niente scuola = pace".
Cari ragazzi, non è proprio così.
Nei paesi dove c'è la guerra, le scuole sono costrette a chiudere, ed in questo modo si distruggono le opportunità di futuro di diverse generazioni di bambini.
Nel rapporto di monitoraggio del programma 'Educazione per tutti', l’Unesco ha evidenziato come il 42% dei bambini non scolarizzati alle elementari vive in Paesi colpiti da un conflitto. 
La carenza di educazione alimenta il circolo vizioso della guerra, perchè i bambini privati di scuola sono condannati alla povertà, che è una delle cause che scatenano i conflitti. Un basso livello educativo è inoltre un indicatore statisticamente significativo del rischio di violenza.
L'educazione può e deve essere strumento di pace. 
Attraverso la scuola si possono offrire ai giovani quelle competenze e quei valori civici di cui hanno bisogno per sfuggire alla povertà, alla disoccupazione e alla disperazione economica, che alimentano conflitti e violenza. 
Pensate che riducendo del 10 per cento le spese militari, si potrebbero educare quasi 10 milioni di bambini in più!
Allora, cari ragazzi, cercate di volere un po' più di bene allo studio. Impegnatevi, perchè la pace dipende anche dal vostro livello di istruzione e vigilate, per quel che potete (un po' di più possiamo fare noi grandi), affinchè l'educazione possa essere un'opportunità offerta a tutti i bambini del mondo.

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