Perchè aver paura della religione?

Non so se ci avete fatto caso, ma la commemorazione delle vittime dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle era priva di qualunque riferimento religioso. Non è stata recitata nessuna preghiera, nè vi erano rappresentanti delle religioni. La decisione era stata presa dal Comune di New York, forse per evitare ogni possibile polemica, visto che in agosto l'associazione American Atheists aveva intrapreso un'azione legale per far rimuovere la grande croce che campeggia a Ground Zero. Sembra quasi esserci un accanimento verso tutto quello che richiama la dimensione religiosa. Ma come è possibile sopportare una tragedia enorme, come quella delle Torri Gemelle, se non riconoscendo l'esistenza di un Mistero che ci permetta di intravedere una Presenza vincitrice sulla morte e sul male?
Condivido le parole di buon senso pronunciate da John Long, direttore della Federazione dei Cappellani dei Vigili del Fuoco per il Medio Atlantico:
"Non può esistere nemmeno una commemorazione funebre senza religione. Se non ci fosse Dio e il suo disegno sull'uomo, non avrebbe neppure senso iniziare un servizio funebre".
Perchè aver paura della religione? Certo, dirà qualcuno, è stato nel nome di Dio che si è compiuta una tragedia simile. Ma è proprio nel nome di un Dio creatore, misericordioso, clemente (Padre, per chi è cristiano), che dobbiamo aborrire ogni forma di violenza e di disprezzo della vita umana. Perchè, allora, accanirsi contro la religione?

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