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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

Come potremo mai dimenticare?

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Per ricordare la Giornata della Memoria, l'articolo di Pino Ciociola pubblicato su Avvenire del 19 gennaio 2012, che racconta la visita ad Auschwitz di 120 ragazzi delle scuole superiori italiane, accompagnati dal nuovo ministro dell'Istruzione.

Diventano fessure gli occhi dei ragazzi. Qui il tempo si è spaccato e loro lo capisco­no dal dolore aggrappato ai muri di mattoni vecchi, che rimangono incrostati da una infamia fra le più terrificanti della storia. Scendono lacrime dagli occhi di questi ragazzi, da­vanti alle rovine dei kre­matorium che i nazisti fe­cero saltare illudendosi di nascondere quanto face­vano. È ascoltando Sami Modiano che ha 82 anni e qui entrò quando ne aveva 12 .
La neve rende tutto più bianco e più surreale, co­me non fosse mai esistito, come se il campo di ster­minio di Birkenau fosse so­lo un set cinematografico. Ma il freddo morde e sbri­ciola l’illusione. «Mi sem­bra di avere i brividi dentro più forti di quelli sulla pel­le », sussurra Paola di Ca…

Fissare paletti

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Leggo che il 53% dei ra­gazzi tra gli 11 e i 13 anni e il 78% de­gli adolescenti fino a 18 anni ha as­sunto alcolici almeno una volta nel­la vita e, mentre la percentuale di bevitori abituali è bassa tra i ragaz­zi delle scuole medie (l’1%), è più e­levata tra gli studenti delle superio­ri: il 3,5% nella fascia di età 14-16, e oltre il 7% di quelli che hanno com­piuto 16 anni. Anche fumare e acquistare sigaret­te sono comportamenti abbastan­za frequenti: quasi 3 ragazzi su 10 alle scuole medie e 6 su 10 alle su­periori hanno fumato almeno una volta in vita loro e il 29% tra i 14 e i 18 anni si definisce fumatore abi­tuale.
I ragazzi trasgrediscono anche nei videogames: sebbene in Italia non e­sistano norme in materia, ma solo una serie di raccomandazioni da se­guire, 4 ragazzi su 10 delle medie e 5 su 10 delle superiori dichiarano di aver giocato a videogiochi non a­datti a loro, e molti ammettono an­che di aver partecipato a giochi che prevedono vincite in denaro. Infine, dati preocc…

La storia di Francesco, un ragazzo appassionato del pallone

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Ho letto ne Il Resto del Carlino di sabato 21 gennaio 2012 la storia di Francesco.
“Frency”, 13 anni, ha una passione incontenibile per il calcio, come tanti ragazzi della sua età. Non sarebbe notizia da scrivere in un giornale, se non per il fatto che Francesco non ha una gamba e, come Pistorius, anche lui ha dovuto lottare per vedersi riconosciuta la possibilità di scendere in campo (non una pista da corsa, come per l'atleta senza gambe, ma un campo da calcio).
Il Centro Sportivo Italiano, infatti, facendo uno strappo al regolamento, gli ha concesso il nulla osta per giocare a calcio con le stampelle. Eh sì, avete capito bene, Francesco gioca a pallone con le stampelle. La sua menomazione non è mai stata per lui un ostacolo ad una vita normale, perché l'ha sempre considerata come una caratteristica (come gli occhi verdi o i capelli rossi, per intenderci), non come un handicap .
Grazie al presidente del Csi Massimo Achini, ora Frency potrà disputare non solo le partite di al…

Non fare agli altri....

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Una riflessione tratta dalla rubrica "Buongiorno vita" di Gennaro Matino, pubblicata su Avvenire del 20 gennaio 2012. Può aiutarci a comprendere quanto sia importante crescere in umanità e come sia possibile farlo.
«Non fare agli altri quello non vuoi sia fatto a te. Principio universale che supera ogni distinzione. L’uomo resta tale se umano è il suo bagaglio, se lascia passare nelle vene della sua consistenza compassione per l’altro suo simile come statuto dell’essere. L’uomo è uomo se rimane affascinato dalla misericordia da esercitare in ogni avventura, se curiosità di bellezza apre in lui straordinarie frontiere di bene. Non c’è credo, né religione, razza o cultura, sesso o età che possano sentirsi stranieri del diritto-dovere di difendere, apprezzare, vivere, godere dell’umano percorso e in esso scoprire, scalando la sua vetta, il gusto preziosissimo di sentirsi fratelli, benché diversi(...)».

Corri da solo e perdi di sicuro

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Più volte ho scritto in questo blog che il correre ci fa male. Più volte ho detto che dovremmo imparare a rallentare il ritmo per prenderci il tempo per gioire del bello intorno a noi e per riflettere su ciò che non va e quale possa essere il nostro contributo per migliorare il mondo in cui siamo. Si corre troppo, in preda a non so quale raptus e si finisce per dimenticarsi degli altri, che quasi vengono percepiti come un inciampo, quando non sono utili ai nostri scopi.
Vi lascio quanto ha scritto Gennaro Matino nella rubrica "Buongiorno Vita" su Avvenire dell'11 gennaio 2012. Esprime molto meglio, di quanto io sia capace, il mio pensiero.
"Dicono che la vita sia una corsa, un treno veloce che si acchiappa al volo. Bisogna correre, correre; fermarsi è da falliti. Dicono che la storia sia dei vincenti, i primi posti per i migliori e per acchiapparli devi correre, correre, e ancora correre. Poco importa se nella corsa ti perdi qualcosa, irrilevante abbandonare per st…

The Gospel Trail

Un itinerario lungo i luoghi della vita di Gesù: questo è il Gospel Trail (il sentiero del Vangelo). L'itinerario si snoda attraverso il nord di Israele e segue letteralmente i luoghi più importanti del Nuovo Testamento. Sono circa 62 km di lunghezza con un percorso che si dirige a sud di Nazareth attraverso diverse città ebraiche e arabe fino a Cafarnao, il villaggio di pescatori dove fece base più volte Gesù.
Il pittoresco inizio del sentiero, con il Monte del Precipizio ricorda ai visitatori l'episodio Gesù che rischiò di essere quasi buttato giù da una rupe dopo una predica tenuta in una vicina sinagoga. Il percorso poi si snoda attraverso la valle di Jezreel e con deviazione sul Monte Tabor, il luogo della Trasfigurazione. C'è anche un sentiero laterale che porta a Kfar Kana, il luogo delle famose Nozze di Cana, in cui Gesù trasformò l'acqua in vino, secondo il Nuovo Testamento. Da non perdere anche la salita al Monte delle Beatitudini.

Le parole: pietre o ponti?

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Le parole possono essere pietre quando si parla per ferire. Fanno male e ti lasciano cicatrici. Spesso, anche per superficialità, usiamo male le parole: pensiamo alle parolacce o alle bestemmie che escono con leggerezza e frequenza da bocche che ancora sanno di latte. Che amarezza!!! direbbe una mia cara collega.
Eppure, pensate, nella Bibbia Dio crea con la parola. La sua è una parola che realizza ciò che dice, che ha in sè il senso e il fine per cui viene detta. Noi siamo invece abilissimi a pronunciare parole false, a giocare con la Verità, addomesticando le parole.
Ognuno di noi è il risultato delle parole che ha ricevuto e si realizza, nel bene o nel male, in relazione alla responsabilità che sente delle parole da consegnare.
Le parole invece sono ponti quando c'è dialogo, incontro, desiderio di riconoscere l'altro, anche nella sua diversità, amore per la verità. Le parole permettono lo scambio di sensibilità e conoscenze diverse e così facendo offrono la possibilità di …

La Bibbia : un libro che ci parla di fede

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Quando a scuola chiedo cos'è la Bibbia, i ragazzi generalmente rispondono che la Bibbia è il libro che racconta la storia di Dio. Puntuale arriva la mia precisazione: più che la storia di Dio, la Bibbia è il libro che racconta la fede: la fiducia di Dio nei nostri confronti, che si manifesta nel suo fare alleanza con noi, e la fede, a volte insicura e fragile, di uomini e donne che ci hanno preceduto. In questo video li vediamo in successione; se di qualcuno non sapete nulla, andate a cercare informazioni.
Il video si conclude con due domande: In cosa credi? In chi credi? Lasciatevi interrogare anche voi.
Cliccate sull'immagine e ....Buona visione!


Qual è il tuo progetto di vita?

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Siamo in dirittura d'arrivo; a febbraio i ragazzi di terza media dovranno scegliere la scuola superiore. La prima scelta veramente importante a cui sono chiamati.
Mi rivolgo a voi, ragazzi, perché credo che valga la pena che riflettiate su quali siano i modelli che orientano la vostra vita (e mi auguro che non siano quelli del personaggio della vignetta!).
Per orientarsi in modo serio non basta guardarsi intorno, andando a vedere le scuole o interrogandosi sui bisogni del mercato, ma bisogna soprattutto guardarsi dentro, per scoprire in sé qualità, propensioni, aspirazioni, valori. In fondo si tratta di interrogarsi sulla propria vocazione, che non è il solo farsi prete o suora, come a volte erroneamente si intende, ma cogliere, attraverso i segnali che la vita ci dà, qual è il nostro compito nel mondo, per renderlo più vero e più bello.
Tutti insieme, docenti, alunni, genitori, ci troveremo sabato prossimo a scuola per parlare di orientamento. In qualità di funzione strumentale h…

Temi e sfondi gratis per PowerPoint

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Come fare un riassunto

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Ringrazio maestro Roberto di aver segnalato il blog Tutti a bordo - dislessia in cui, tra tanti schemi e proposte, si trova una utilissima guida alla scrittura del riassunto (cliccare su questo link per stampare e/o conservare).
Dato che a scuola si parlava di come fare i riassunti, spero che apprezzerete.

Sulla figura di Davide

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La figura di Davide ci sta accompagnando in questo "viaggio" alla scoperta della Bibbia. Perchè proprio Davide?
Perchè è proprio durante il suo regno che incominciano a essere messi per iscritto i primi libri della Bibbia, come potete vedere nell'immagine.
Vi lascio una presentazione che riguarda il secondo libro di Samuele, in cui sono narrati alcuni degli episodi che abbiamo visto nel cartone animato "Storie dalla Bibbia". Vi troverete anche un brano del Catechismo della Chiesa Cattolica che parla di Davide, nonchè una riflessione sulla sua figura.

Io ci sto

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Vi lascio un video creato con la tecnica del lip dub su una canzone realizzata dal "Laboratorio del suono" del Sermig.
Il Sermig - Servizio Missionario Giovani - è nato nel 1964 da un'intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace.
Il testo della canzone è un invito ad impegnarsi per costruire un mondo migliore. Io ci sto, perchè non posso far finta di niente e nascondermi dietro la scusa che tanto non cambierà niente.
Ecco il video, con la speranza che si possa essere in tanti a "metterci la faccia,la testa e il cuore" per cambiare il mondo.

La compagnia di Dio dà forza

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«E venne ad abitare in mezzo a noi». Dio pone la sua tenda in mezzo agli uomini, segno eloquente di un desiderio profondo: entrare in intimità con la storia di ciascuno. Perché «abitare» ha il sapore della ferialità, scandita da eventi di gioia, ma anche da circostanze che spesso non scegliamo e che portano fatica e sfiducia nel cuore. Il voler «abitare» di Dio rivela il suo sogno: che ogni uomo si possa sentire a casa con lui. La compagnia del Dio-con-noi rimetta in moto la nostra speranza.
Luca Sardella

Gioco di squadra

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Qualche giorno fa è stato trasmesso in RAi un programma con la Cuccarini in cui sono stati presentati dei Lip dub. Leggo su wikipedia che il Lip dub è un tipo di medium popolare che combina sincronizzazione e doppiaggio audio per fare un video musicale. È fatto normalmente da un gruppo di persone durante la riproduzione della canzone originale. Questi lip dubs sembrano semplici da fare, ma in realtà ciascuno di essi necessita di molto tempo per essere realizzato in modo adeguato.
Navigando su Internet mi ha sorpreso vedere che molti lip dub siano stati girati dalle scuole (non solo nelle scuole). E' bello notare come i giovani coinvolti nell’idea si siano organizzati, abbiano messo in gioco la loro creatività, le loro capacità artistiche, pratiche e organizzative. Insomma un gioco di squadra per creare qualcosa di cui poter essere soddisfatti.
Provate a pensare come si starebbe bene se a scuola si condividesse tutti l'idea di voler dare il proprio meglio, qualunque "sfid…

Tutti siamo chiamati a realizzarci

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I tempi non sono facili, lo sap­piamo. Persino il Natale sem­bra aver smarrito il proprio si­gnificato: è ormai diventato la festa dei bambini, gli unici che ne avvertono l’attesa e, speran­do nei regali, cercano di mi­gliorare loro stessi. Per quelli che sono cresciuti, del Natale non restano che i ricordi dell’infanzia, accompa­gnati da un po’ d’amarezza dovuta alla fine di un altro anno. Da dove viene la forza che alimenta la speranza? Io non credo che sia la natura umana, con tutti i suoi limiti, a ispirarcela. Proviene dal di­vino che c’è in tutti noi, ed è solo il primo passo nella ricerca della forza che abbiamo dentro: una forza con cui ognuno può operarsi per realizzare quel lieto avvenire che porta nel cuore. Le emer­genze della vita c’incalzano a tirar fuori questa for­za, con essa, portare gioia a noi stessi e agli altri.
Alessandro Lastra

Oroscopo 2012

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Volete sapere come vi andrà il 2012?
Non è mia intenzione rubare il mestiere a nessuno e non mi metto a fare previsioni, per cui mi affido all'oroscopo, in grado di resistere alle controdeduzioni del Cicap, pubblicato da Avvenire nei giorni 30 e 31 dicembre 2011.
Ariete. Attenzione! Per i nati sotto il segno dell’Ariete, il 2012 sarà un anno! Ricordate: meglio a testa bassa che a capo chino.
To r o. Per i Toro si prevede un 2012! Sia per quelli con ascendente Sarchiapone, che per quelli con ascendente Babirussa. Se vostra moglie è fedele, nessun problema; altrimenti, almeno non fatevi prendere per le corna.
Gemelli. Per i Gemelli il 2012 avrà 12 mesi, anche per chi ha Mercurio in transito intestinale. Non date troppa confidenza: restate abbottonati.
Cancro. Importante: per i nati nel segno del Cancro il mese di agosto seguirà quello di luglio, perfino per chi ha Plutone nell’Equinozio.
Leone. Non introducete animali vivi nel microonde, neanche nei giorni dispari della Luna nuov…