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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Siate il meglio. Il mio augurio ai ragazzi di Seconda Media.

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Se non potete essere un pino sulla vetta del monte, siate un arbusto nella valle – ma siate il miglior piccolo arbusto sulla sponda del ruscello.  Siate un cespuglio, se non potete essere un albero.  Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.  Se non potete essere il sole, siate una stella; non con la mole vincete o fallite.  Siate il meglio di qualunque cosa siate.

Douglas Malloch

The Inspired Instructor e un gioco sulle parabole

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 The inspired Instructor è un sito dove è possibile trovare e costruire giochi interattivi. Ce ne sono diversi che hanno per oggetto temi biblici, come è possibile vedere cliccando qui. Mi sono divertita a costruire un gioco sulle parabole di tipo hangman (impiccato).
Cliccate sull'immagine per andare alla pagina di avvio.





A chi non è più con noi

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Noi ci siamo. Non è scontato. Né qui né altrove. Un istante e poi il coro di chi resta potrà recitare salmi di meraviglia: era giovane, certo anziana ma stava bene, ha due figli, non si sa mai quando capita. Come se morire fosse una sorpresa, eccezione alla regola di un restare perenne. C’è del vero in questo pensare un po’ sprecone la nostra vita, che tanto il tempo ce l’abbiamo. C’è il desiderio che questo continui, promessa raccolta da chi ci ha regalati, nel nascere, e accuditi, e amati fino a morire e poi risorgere, lo crediamo anche chi non crede, perché è così la vita, vuol essere per sempre, e lo sfogliamo, il desiderio, nelle parole date e avute: un’altra mattina e un’altra ancora noi aspettiamo. Per questo l’oscurità quando arriva ci sorprende, e con le mani gelate ci tocca dire parole e se chi è partito lo abbiamo amato, ci sembra di vederlo ancora nel suo camminare un po’ piegato, la schiena che si gira proprio appena l’abbiamo visto, da lontano, e in mille vite lo cerchi…

Voglio un mondo migliore: dipingo la mia scuola

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In un momento come questo, martoriato da una crisi economica pesante, fa bene sentire che c'è ancora voglia di fare qualcosa di buono, anche gratis. E' quanto hanno fatto più di 85 persone che hanno messo a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per ritinteggiare  gli spazi della scuola dell'infanzia Calastri di Cesano Maderno.
Contro ogni crisi l'antidoto migliore è il desiderio di bellezza, decoro, con-divisione. Una scuola brutta esteticamente, perché ad esempio con i muri scrostati o gli arredi malmessi, non fa bene a chi ci sta. Così una società indifferente, perché formata da persone chiuse in se stesse e attente solo al proprio benessere, non ci fa bene. Ci dicono che la crisi sia nata da una finanza spregiudicata, da un malcostume diffuso che portava a pensare non al bene pubblico ma ai propri interessi. Mancanza di decoro, egoismo e superficialità hanno prodotto ciò che tutti conosciamo e che purtroppo alcuni - ogni giorno sempre di più - vivon…

La nostra risposta all'orrore

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Avevo l'età di Melissa quando rapirono Moro. Ero più grande quando leggevo sui giornali delle stragi di mafia.
Quanto accaduto davanti alla scuola di Brindisi mi lascia sgomenta ed anche arrabbiata. Come si può colpire così, nel mucchio, alla cieca? Perché cancellare il futuro andando a "profanare" un luogo come la scuola che, per sua "natura" è proiettata alla formazione dei giovani, futuro della nostra società?
Cosa ci sia dietro quella che doveva essere una strage non lo so. So che adesso i genitori piangono Melissa, 16 anni, vittima sacrificale di chissà quale infame rito, altri sono in ansia, tutti noi siamo scossi.
Dal Blog di Alessandro D'Avenia prendo in prestito alcune frasi:
Il terrore non ci paralizzerà, ma darà nuovo slancio ad un eroismo per troppo tempo compresso per affrontare una crisi già in atto da anni e che abbiamo accettato solo quando è diventata economica. Ma la vera crisi è avere abbandonato un Paese alla forza cieca dell’avidità, de…

Le grandi religioni: quiz

Ancora un quiz sulle grandi religioni.

Se volete ingrandire lo schermo del gioco cliccate qui.

La tavola delle religioni

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Le classi terze sono in dirittura d'arrivo: ancora alcuni articoli e si può ritenere concluso un lavoro avviato in questa ultima fase dell'anno. Di che si tratta? Di un "viaggio" alla scoperta delle religioni, attraverso un filo conduttore: la tavola.
La tavola, come si legge nell'introduzione del lavoro, è un momento di condivisione, dialogo, confronto.
Con i ragazzi si è pensato di immaginare un tavolo ideale tra le diverse religioni per condividere cibo e tradizioni. Ogni religione, infatti, si lega talmente alla vita di ogni giorno, da determinare anche le consuetudini alimentari.
Non si tratta di un lavoro particolarmente originale (di siti sulle religioni, creati dalle classi, è possibile trovarne diversi), ma è stata una novità per le classi poter vedere il proprio sito web mentre andava costruendosi volta per volta.  Cliccandosi sull'immagine è possibile accedere al sito.

I miracoli di Gesù

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La parola "miracolo" viene da mirari (meravigliarsi) e significa «una cosa meravigliosa», che desta stupore. I termini usati dagli evangelisti per indicare ciò che noi chiamiamo miracolo sono tre:
i Sinottici (Matteo, Marco e Luca) usano l'espressione «atti di potenza» (dynameis)mentre il Vangelo di Giovanni utilizza i termini «segni» (semeia) e «opere» (erga).
I miracoli sono talmente inseriti nella trama della vita e dell'azione di Gesù che risulta difficile ritenere che siano stati inventati e attribuitigli successivamente; senza i miracoli infatti non si spiegherebbero l'ammirazione e l'entusiasmo che Gesù suscitò nella Galilea fin dall'inizio della sua predicazione.
Anche i miracoli, come le parabole, si collegano al centro della predicazione di Gesù, cioè il Regno di Dio che viene. Attraverso i miracoli, infatti, egli mostra che nella sua persona e nei suoi interventi il Regno di Dio è presente.
Vi lascio questo video che ci aiuta a capire il signif…

Su Gesù - esercizi per verificare le conoscenze

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Propongo ai miei alunni di prima alcuni esercizi per verificare alcune conoscenze sulla figura di Gesù.
Cliccando sui numeri si entrerà nella pagina dell' esercizio.














Quanto sapete sulle religioni studiate?

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Propongo alle classi terze di verificare quanto ricordano sulle religioni studiate, attraverso alcuni quiz.
Per ripassare cliccare sui numeri che seguono: 1 - 2 - 3- 4 .
Cliccando sulle immagini accederete ai quiz su:
Buddhismo







Induismo




Religioni monoteiste








Archiviare e condividere documenti online: Scribd

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Una collega mi chiedeva dove poter archiviare e condividere dei documenti online.
Io utilizzo Scribd, una sorta di social network come Youtube che, invece che i video, permette di condividere documenti.
Scribd consente di archiviare documenti di differenti formati: word, excel, pdf, ppt. Inoltre, offre un codice che permette l'inserimento(embed) dei documenti caricati in un blog o in un wiki.
Cliccando qui si accede ad un tutorial in italiano, che è possibile scaricare in formato pdf.


La luce di Dio

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«Oggi possiamo illuminare le nostre città in mo­do così abbagliante che le stelle del cielo non so­no più visibili. Non è questa forse un’immagine della problematica del nostro essere illuminati? Nelle cose materiali sappiamo e possiamo incre­dibilmente tanto, ma ciò che va al di là di que­sto, Dio e il bene, non lo riusciamo più a indivi­duare. Per questo è la fede, che ci mostra la luce di Dio, la vera illuminazione, essa è un’irruzio­ne della luce di Dio nel nostro mondo, un’aper­tura dei nostri occhi per la vera luce».
Benedetto XVI, omelia nella notte di Pasqua, 7 aprile

Creare puzzle da inserire in un blog

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Alcuni alunni mi hanno chiesto come si possono creare dei puzzle da inserire in un blog; eccovi accontentati.
Andate su jigsawplanet.
Una volta collegati al sito selezionate una delle foto messe a disposizione dal sito oppure caricatene una vostra. Avete poi la possibilità di scegliere la difficoltà del puzzle, il numero dei pezzi, la forma, ecc.
Per inserire il puzzle nel vostro blog, andate con il mouse su share cliccate su embed. Il codice da copiare e incollare sul  post che avete intenzione di scrivere (in modalità html), lo trovate sotto l'immagine del vostro puzzle. Spero di esservi stata utile. Buon lavoro, ragazzi!

iPad «senza» Cristo

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Sembra che il mio iPad di Cristo non ne voglia proprio sapere. Anzi èa non volerne sapere, il programma di scrittura di Apple, fratello del più noto Word usato in ambiente Windows. Pages , di fronte ai miei errori di battitura, come ogni buon sistema di scrittura elettronico, ha la gentile compulsione di provare a intuire cosa intendevo scrivere e cerca di propormi delle soluzioni alternative. Così se sbagliandomi digito 'amblatrio' è bravissimo a segnalarmi il refuso e indicarmi come unica chance sostitutiva, 'ambulatorio', aggiungendo automaticamente le due vocali mancanti.  [...]  Eppure, se mi scappa di digitare 'Crsto' ritrovo come suggerimenti 'Cretto' (che ho bisogno del dizionario per scoprire che è una forma in disuso per spaccatura), 'Crato' (che nessuna reminiscenza geografica mi aiuta a situare in Portogallo), 'Cesto' e 'Casto'; e dire che basterebbe solo una vocale per riportare in vita la parola che volevo, peraltro…

Test online

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L'Ufficio per l'Insegnamento della Religione Cattolica del Patriarcato di Venezia, presenta una serie, piuttosto nutrita, di giochi, attività ed esercizi da proporre ai ragazzi.
Vale la pena darci un'occhiata! Vi ritrovate anche alcune delle attività create da me.

Stop al turpiloquio

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Ci siamo abituati perché nella vita, dicono, ci si abitua a tutto. Ma per chi è nostalgico cultore del parlar garbato non è facile. Il turpiloquio, il suo dilagare: parliamo di questo. «Viviamo tempi così», mi disse una volta (più di trent’anni fa), padre Turoldo. Brutti tempi allora, figuriamoci oggi. La domanda che mi faccio è: perché mettersi addosso un vestito sporco quando ci sono gli abiti puliti? So la risposta: «Ma perché così va il mondo.E se tu non ti adegui sei un bacchettone fuori tempo». Così quelle che una volta si chiamavano 'parolacce' sono state, come si dice, sdoganate. Una dopo l’altra fino a formare, tutte insieme, il neovolgare quotidiano. Linguaggio da angiporto lo si chiamava un tempo, ora è lingua comune. Le intercettazione, per esempio, sulle varie disonestà pubbliche e private. Ce le fanno ascoltare e sentiamo le volgarità traboccare come da un canale di scolo. Imbrogli, raggiri, frodi, combinazioni truffaldine, tutto è avvolto in un linguaggio impre…

Un post dal passato: attività di ripasso sulla Chiesa

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Vi propongo una serie di giochi per ripassare quanto abbiamo fatto sulla Chiesa.
Cliccate qui.

Pentecoste: l'unità nella diversità

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Per il lavoro, che stiamo per concludere, alla scoperta delle diverse confessioni cristiane, abbiamo riflettuto sul brano degli Atti che racconta la Pentecoste.
Vi lascio la riflessione di Valentina della 2^C e quella di Enzo Bianchi, priore di Bose.

“Costoro che parlano non son forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?” Questo si chiese la folla stupefatta. Dato che Dio può tutto, nulla è infatti impossibile a Dio. Alla domanda: che significa tutto ciò? Io rispondo così: gli apostoli parlavano e i diversi popoli capivano. Dio ha sempre usato un’unica lingua per esprimersi con i suoi figli e, seppur di diversa nazionalità, la capivano benissimo. La lingua che gli apostoli hanno usato è la lingua dello Spirito Santo cioè la lingua di Dio, il linguaggio dell’amore. Ecco perché tutti capivano. Questo tipo di linguaggio non è estraneo a nessuno, è uguale in tutte le parti del mondo ed è radicato in ciascuno di noi. E’ il linguaggio di DI…

A voi giovani

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«Io mi rivolgo ai giovani. Dovreste chiedere più esami e dovreste chiederli più rigorosi. Mi rendo conto che sembra un'assurdità, ma se non ci pensate voi, non lo faranno né i vostri genitori né i vostri insegnanti.
La vita è desiderio di piacere, di felicità, di ricchezza, di successo, di cose sempre nuove e diverse, ma tutto questo è possibile solo attraverso l'attesa, lo sforzo, le prove, la lotta.
Io sono convinto che tanti genitori oggi stiano sbagliando l'educazione dei propri figli. I grandi artisti del Rinascimento li mandavano a bottega da un altro e ce li lasciavano finché non erano formati. I grandi imprenditori, dopo averli fatti studiare in scuole dure e selettive, li facevano fare carriera incominciando dai lavori più umili. Oggi invece c'è chi regala la "fuoriserie" al figlio per il diciottesimo compleanno, sperando che studi.
Ecco perché non mi rivolgo ai vostri genitori, ma a voi, giovani.
Avete intelligenza sufficiente per capire che la soff…