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martedì 30 giugno 2009

Alla scoperta dell'Arca


Ricordate il film?
L'Arca dell'Alleanza ha acceso la fantasia di archeologi, scrittori, gruppi religiosi, sette di ogni tipo.
Ma perchè tanto interesse? Di che si tratta?
L'Arca dell'Alleanza, da non confondere con l'Arca di Noè, era una cassa di legno d'acacia, così si legge nel libro dell'Esodo, rivestita d'oro, sormontata da due statue di cherubini (anch'essi d'oro) che conteneva le Tavole della Legge.
Ad essa sono stati attribuiti poteri misteriosi. Alcuni ragazzi delle classi prime dell'IC "P. Tacchi Venturi", si sono cimentati quest'anno in una ricerca su questo oggetto, scoprendo, non solo i riferimenti biblici, ma anche le leggende e i misteri che la fantasia umana vi ha collegato.

Ho sentito in questi giorni che l'Arca non è andata perduta, così come si ritiene o riteneva, ma che è custodita in una chiesa ad Axum, in Etiopia. Questo è quanto ha comunicato il Patriarca della Chiesa ortodossa d'Etiopia, arrivando a Roma.
In attesa di saperne di più, vi allego un documentario sull'Arca .
Purtroppo è in inglese, ma non spaventatevi!!!

lunedì 29 giugno 2009

Scoperto il sarcofago di San Paolo e la più antica icona che lo raffigura

A chiusura dell'Anno Paolino, Papa Benedetto ha annunciato che i frammenti di ossa, contenuti nel sarcofago di San Paolo, sotto l'altare papale della Basilica dedicata all'Apostolo delle Genti a Roma, appartengono al I secolo. La tradizione quindi, che ha sempre ritenuto che lì fosse conservato il corpo di questa grande figura della Chiesa primitiva, trova una conferma scientifica, grazie all'esame del carbonio 14 a cui quei piccoli frammenti di ossa sono stati sottoposti. Nel sarcofago, che non è stato aperto, ma in cui è stata introdotta, attraverso un piccolo foro, una sonda, sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino color porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino.


Un'altra scoperta legata sempre alla figura di San Paolo è quella relativa alla più antica icona che lo raffigura. L'icona in questione, che è un'immagine legata al culto e non alla semplice rappresentazione, è stata scoperta il 19 giugno nelle catacombe di Santa Tecla sulla via Ostiense a Roma.

domenica 28 giugno 2009

La grande sfida del futuro: costruire la civiltà dell'amore

Mentre davo una sistemata alla libreria dello studio, ho rivisto un libro che raccoglie e ordina i passi più significativi dei discorsi e delle omelie che Giovanni Paolo II ha rivolto ai giovani. La giovinezza è un dono, leggo nella copertina del volume, "un tempo dato dalla Provvidenza a ogni uomo", "un bene dell'umanità stessa", ma è anche un'età delicata in cui ognuno di noi deve rispondere degli interrogativi sul senso dell'esistenza e concepire un progetto concreto per il proprio futuro.
Affiderò a questo blog alcuni passi su cui vi invito a riflettere.
Oggi è la volta di quello che il Papa disse ai giovani riuniti a Buenos Aires, l'11 aprile del 1987.



Cari giovani, oggi desidero che diventiate "operatori di pace", sui cammini della giustizia, della libertà e dell'amore. Ci avviciniamo al terzo millennio: voi sarete i principali artefici della società, e i primi e immediati responsabili della pace. Ma la concordia sociale non si improvvisa nè si può imporre dall'esterno: essa nasce dal cuore giusto, libero, fraterno, pacificato dall'amore. Siate quindi, fin da ora, insieme a tutti gli uomini, artefici della pace; unite i vostri cuori e i vostri sforzi per edificare la pace. Soltanto così, vivendo l'esperienza dell'amore di Dio e sforzandovi di realizzare la fraternità evangelica, potete essere i veri e felici costruttori della civiltà dell'amore.

venerdì 26 giugno 2009

Cercaparole su san Paolo

Per ripassare la vita di San Paolo propongo un cercaparole.
Cliccare sull'immagine per aprire la pagina.

Per conoscere le religioni

E' tempo di vacanze. Il riposo va assicurato, ma che non diventi ozio!
L'estate può essere il tempo più indicato per buone letture.
Per conoscere un po' di più le religioni, vi propongo alcuni volumetti della EDB Junior. Li trovate nella collana Nuovi amici.
Cliccando sull'immagine del volume dedicato all'Islam vi rimando al sito dove trovare ulteriori informazioni.



Conoscere le religioni è molto importante in un mondo che è sempre più vario. Soltanto la conoscenza reciproca sconfigge l'intolleranza e il sospetto.

giovedì 25 giugno 2009

Il coraggio di...

Si può essere persone comuni e nello stesso tempo capaci di portare avanti con coraggio il sogno di bene che ciascuno di noi si porta dentro. Ha detto Gesù (Matteo 15,19-20) che la vera rivoluzione avviene nel cuore dell'uomo, e non in ciò che è esterno a lui. Se uno vuole sul serio cambiare il mondo in meglio, deve cambiare il proprio modo di vivere. Questo è possibile se, come hanno fatto i personaggi di questo video, impariamo a cambiare noi stessi, diventando più responsabili e coscienti.

mercoledì 24 giugno 2009

La libertà muore ... in un sorso di alcool

Da Avvenire del 23 giugno 2009:

" Sempre più alcol gira tra i giovanissimi e sempre meno sono le differenze tra ragazzi e ragazze. Secondo l’Istituto superiore di sanità (Iss) circa il 17% dei ragazzi che si rivolgono al pronto soccorso a seguito di una intossicazione da alcol ha meno di 14 anni. Le ragazze, con una media di sei bicchieri a sera, bevono più dei maschi, almeno fino ai 24 anni.
In Italia, il Paese con la media più bassa, si comincia a bere intorno a 11 anni. Circa un milione e 500mila ragazzi nella fascia di età 11-24 anni sono considerati consumatori a rischio. Di questi, la metà ha meno di 18 anni.
In crescita anche la tendenza ad abusare di alcol in modo cronico. Per la prima volta, sono stati regi¬trati alcoldipendenti (ovvero persone che hanno una storia di consumo regolare di alcol per almeno 10 anni, ndr) di 19 anni (l’1,5% del totale) mentre il 10% degli alcoldipendenti ha tra 19 e 29 anni. Dai dati raccolti dall’Iss emerge che dal 1997 al 2007 il numero di alcoldipendenti che si sono rivolti ai centri specializzati è passato da 19mila a 61mila".
Non va dimenticato che l'alcool brucia le aree del cervello che definiscono la personalità e che, in base a studi recentissimi, impiega appena sei minuti a causare effetti a livello cerebrale che vanno da alterazioni fino a potenziali danni neuronali permanenti.

L'ALCOOL RIMPICCIOLISCE IL CERVELLO!!!

martedì 23 giugno 2009

Attività con Jclic: religione e grandi domande

Propongo un'attività realizzata con il programma jclic, pensata per le classi prime medie.
Cliccare sull'immagine per avviarla.

Dai il meglio di te


Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te

(Madre Teresa di Calcutta)

lunedì 22 giugno 2009

Esercizio sui sacramenti

Clicca sull'immagine per avviare un esercizio di abbinamento sui sacramenti e loro effetti.

La libertà muore ...anche in una sigaretta


Siamo portati a pensare che la libertà sia fare tutto ciò che si vuole. Quanto sbagliamo!!!
La vera libertà la si ottiene solo nel momento in cui riusciamo a conoscerci un po' di più, nei nostri punti di forza e in quelli di debolezza, e siamo disposti a metterci in gioco per realizzare al meglio la nostra vita insieme agli altri.
La libertà muore quando non c'è "respons-abilità", quando cioè non diamo "risposte-abili" ai vari problemi.
Quanti ragazzi, ad esempio, pensano di essere liberi perchè fanno tutto ciò che passa loro per la testa, sempre che una testa ce l'abbiano!
Così si pensa di essere ganzi perchè si ha una sigaretta tra le mani. Eppure studi sempre più rigorosi ci dicono che, per cadere nella trappola del fumo, bastano due mesi e mezzo, anche se si accende una sigaretta non tutti i giorni e non si aspira il fumo. Alla faccia della libertà!!!
E' proprio vero come dice Sri Aurobindo Ghosh, pensatore indiano morto nel 1950, che "Il mondo intero aspira alla libertà, eppure ognuno di noi ama le sue catene".
Per rifletterci su con il cuore meno pesante, vi lascio questa vignetta, trovata in www.mondoerre.it una rivista per ragazzi che vi invito a conoscere.

domenica 21 giugno 2009

Testimonianza di vita: Giorgia e un pezzetto di ecstasy

Vi propongo l'esperienza di Giorgia, riportata dal settimanale Famiglia Cristiana. Cliccare sull'immagine.

sabato 20 giugno 2009

Libro interattivo sulla Bibbia

Continua l'inserimento nel blog di attività create da me, durante l'anno scolastico appena terminato.
Questa volta si tratta di un libro interattivo realizzato con Lim, che sarà possibile vedere cliccando sull'immagine



giovedì 18 giugno 2009

I rappresentanti delle grandi religioni riuniti a Roma


Si è conclusa l'altro ieri la Conferenza che ha visto riuniti nella nostra capitale oltre cento rappresentanti delle principali religioni mondiali.
In attesa del G8 che riunirà all'Aquila i rappresentanti politici, i leader religiosi inviano ai potenti della Terra un documento, in cui invitano ad una maggiore attenzione alla dimensione spirituale per risolvere i problemi dell’Africa, del clima e della proliferazione nucleare, che vengono considerati tre grandi emergenze.
Per i leader religiosi presenti a Roma, il mondo è caratterizzato da una cultura materialista che si esprime nel culto del denaro, delle ricchezze, del consumo. "Il materialismo - dicono - rende le persone prigioniere del vuoto. La vita spirituale è la vera garanzia per un'autentica libertà".
Di fronte alle molteplici questioni di carattere politico, economico, sociale ed ecologico. "c'è bisogno della sapienza spirituale di cui le grandi religioni sono depositarie, per orientare le culture e fondare eticamente le risposte alle sfide del mondo contemporaneo".
Talvolta, ammette il documento, le religioni sono state tentate dalla spirale della violenza, "ma siamo convinti che le religioni possano guarire il cuore di tutti, parlando di Dio. Nel profondo di tutte le tradizioni religiose c'è un messaggio di pace. Parlare di Dio guida sulla via della pace".
Certamente il compito delle religioni non è quello di dettare strategie per risolvere i problemi umani, ma qualcosa le religioni hanno da dire, soprattutto nel ricordare a tutti gli uomini, credenti o meno, che nel cuore di ognuno di noi c'è il sogno di costruire un mondo più giusto e più umano.Vi ricordo che si sono trovati insieme, a stilare questo documento comune, cattolici e induisti, ebrei e musulmani, scintoisti e buddisti

Cruciverba "Alla scoperta della religione"

Ecco a voi un cruciverba, pensato per le classi prime medie:

mercoledì 17 giugno 2009

Esercizio di completamento sulla Bibbia

Inserisco la prima di una serie di attività create da me.
Si tratta di un testo da completare. L'attività è stata pensata per le classi di prima media.

martedì 16 giugno 2009

Men in black in seminario

Avevo visto questo video diverso tempo fa e mi era sembrato simpatico. Adesso lo condivido con voi. Ditemi cosa ne pensate.

lunedì 15 giugno 2009

Saluti alla 1^D

Mi siete rimasti voi. Beati gli ultimi perchè saranno i primi!!!
Pubblico i lavori di Giulio, Daniele, Vlad, Simo e un Anonimo.


Francesca mi ha mandato invece questo messaggio:
Come saluto vi lascio una frase dell'Abbè Pierre, religioso francese:

"Essere libero significa innanzitutto saper rispettare gli altri".

Buone Vacanze!!!!

Saluti alla 1^B

Vi saluto con un sorriso.
Lo so, la scuola è pesante! In questi mesi di vacanza, divertitevi, giocate, incontrate i vostri amici. Se in pagella trovate qualche debito, vedete di impegnarvi un po' per rimediare.
Già la scuola di per sè è fatica, ma pensate a quella che dovete fare per giustificare di fronte ai proff le vostre mancanze!!!
Arrivederci.

Dalla 2^B dell'IC "P. Tacchi Venturi"

Ecco i lavori che mi sono pervenuti:

Un grazie a Ale e Leti, Alessandro e Francesco, Federica, Ilaria e Giorgiana, Lucilla, Xhonatan e Stefano (spero di non aver dimenticato nessuno!).

Ho ricevuto anche questi messaggi da Agnese, Silvia e Serena:


Arrivederci a Settembre!!!

domenica 14 giugno 2009

Saluti alla 1^B dell'IC "Strampelli"

Per salutarvi vi lascio una vignetta di Mafalda.
Mafalda è un personaggio di Quino famosa per l'arguzia, la simpatica irriverenza, l'impegno sociale.
In questa vignetta ci vuol dire che i buoni propositi devono diventare realtà. Si dice che l'inferno sia proprio lastricato di buone intenzioni.
Durante queste vacanze fate dei buoni progetti per il prossimo anno scolastico e impegnatevi a realizzarli. Ma, soprattutto, cercate di mettercela tutta per diventare delle "belle" persone.
Buone vacanze a tutti!

Ancora dalla 3^E

Stanno arrivando ancora dei lavori, questa volta dalla 3^E. L'idea di affidare al blog le parole- chiave incontrate durante questo anno scolastico è piaciuta ai ragazzi.
In questo post troviamo quanto realizzato da Michela, Cristina, Francesca, Federica e Camilla.


Saluti alla 2^B dell'IC "Strampelli"

Una vignetta di saluto anche per voi...

... e quanto mi è stato inviato da Lorenzo, Danilo e Marco



Mi dispiace per tutti gli altri, i cui lavori sono andati persi. Grazie comunque.

sabato 13 giugno 2009

La vita è un dono

Saluti alla 2^A


Saluto anche voi, ragazzi, lasciandovi una vignetta con Linus e Charlie Brown.
Approfitto dei saluti per inserire i lavori inviati da Melody, Marta, i due Filippo e Rodrigo. Un grazie anche a tutti gli altri, in particolare Livia, Valeria, Ilenia, MariaFrancesca e Giorgio, i cui lavori, purtroppo sono persi nella pennetta per sempre.

Un saluto alla 1^E

Anche per voi vale lo stesso discorso; mi spiace per i lavori persi. Per farmi perdonare, vi lascio una vignetta di Charlie Brown.
Quest'anno avete un sacco di domande, avete mostrato maturità nelle vostre riflessioni. Bravi!!! Il prossimo anno, però, non fate come Charlie Brown.

Da Marta e Ludovica della 3^B dell'IC "Strampelli"

Grazie di questo ulteriore contributo; il dialogo continua, anche adesso che siete in vacanza.
Nei prossimi giorni verranno pubblicati altri interventi, perchè siete stati in tanti a mandarmi i vostri lavori di sintesi sugli argomenti affrontati in questo anno scolastico.
La frase scelta da Ludovica e Marta mi ricorda il pensiero lasciato alla 3^A della "Tacchi Venturi". Vi ricordate la partita in cui sfruttare al meglio le proprie carte?
Gioca bene la partita chi sa dare il giusto peso al cervello, al cuore e all'anima.
Meditate gente, meditate....!!!!

venerdì 12 giugno 2009

Un saluto alla 1^C

Grazie a Federica, Elisa, Giulia, Filippo, Valerio, Francesco, Lorenzo, Lorenzo M, Mattia, Miriana, Ada, Mariano per i lavori che avete mandato. Spero di non aver dimenticato nessuno.




Ringrazio anche tutti gli altri i cui lavori, purtroppo, si sono persi nella pennetta irrimediabilmente fuori uso.
Vi lascio, per farmi perdonare, una frase tratta dal libro La pazienza fa sbocciare le rose di Renhard Abein:

"Saper attendere è una grande virtù. Spesso le cose sono ben diverse da come uno le ha sognate; ma la pazienza non ci fa scoraggiare e ci aiuta a raggiungere dei buoni risultati finali...".

Tempo di bilanci

Quanto materiale sta arrivando! Non so quanto tempo ci metterò a sistemare tutto.
Peccato che alcuni di voi si siano qualificati solo con il nome di battesimo, senza dirmi a quale classe appartengono.
Farò comunque in modo di non scordarmi di nessuno.
Buone vacanze a tutti e... mi raccomando, chi ha qualche debito approfitti dell'estate per ritornare a scuola più in forma.
Chi non è stato ammesso alla classe successiva non si avvilisca, o peggio ancora, non si lasci trascinare dalla rabbia. Quando un consiglio di classe arriva ad una decisione del genere non lo fa con leggerezza. E' chiaro, anche noi insegnanti sappiamo quanto sia duro accettare la ripetenza, ma confidiamo nella possibilità di recupero dell'alunno attraverso un tempo più lungo.
Con la mia esperienza vi posso dire che alcuni ragazzi ne hanno avuto benefici, tanto da avere poi un percorso scolastico più che dignitoso (un mio compagno del Liceo, che fu a suo tempo bocciato, è ora un bravo insegnante in una scuola superiore). Per altri, purtroppo, non è stato così.
Ma ricordate il messaggio della partita a carte? Dipende da noi come giochiamo la partita.
Coraggio!!!

giovedì 11 giugno 2009

Lettera dei bambini a un giovane carcerato

Sabato 6 giugno sul giornale Avvenire è stata pubblicata la lettera aperta scritta dai bambini delle quarte elementari di una scuola di Casoria (Napoli) a un ragazzo affiliato della camorra. Vorrei riportare, perchè ci possiate riflettere, alcuni stralci di questa lettera:

Caro Libero, abbiamo scelto questo nome per te, perchè non sap­piamo come ti chiami. Il nostro maestro ha letto la let­tera che tu hai scritto da un carcere minorile ad un sa­cerdote che conosci. (...). Ecco il testo: «Tutti quelli che conosco o sono morti o sono in galera. Io voglio diventare un boss. Voglio ave­re supermercati, negozi, fabbriche, voglio avere donne. Voglio tre macchine, voglio che quando entro in un ne­gozio mi devono rispettare, voglio avere magazzini in tutto il mondo. E poi voglio morire. Ma come muore u­no vero, uno che comanda veramente. Voglio morire ammazzato».
Noi non vogliamo obbligarti ad accettare quello che pensiamo, ma vogliamo solo aiutarti a capire che quel­lo che pensi e che fai è sbagliato. Dobbiamo porti una domanda: tu hai detto che vuoi essere rispettato, ma il rispetto e l’onore come si conquistano? Non con la vio­lenza, ma con l’onestà e l’amore, rispettando le leggi, avvicinandoti alle persone che hanno bisogno e che so­no malate, con l’amicizia e il bene verso gli altri; se fai del male, sembra che la gente ti rispetti, ma in realtà ti odia. Smettila di pensare a quello che vuoi possedere, prova ad aiutare i tuoi compagni liberandoli dalla dro­ga, così ti sentirai felice e nel tuo cuore entrerà solo lu­ce senza macchia di buio. (...) Caro Libero, spacciare droga è brutto, lo sappiamo che ti danno molti soldi in cambio, ma non sono guadagnati onestamente. Tu e gli altri camorristi uccidete tanti giovani con la droga e vi arricchite. (...) È orrendo diventare boss, perchè, poi, comandi queste azioni e i camorristi le compiono, ma noi vogliamo diventare tutt’altra gente: sincera e buo­na. Diventando un boss, sarai solo un egoista e il tuo cuore, dopo, diventerà di ghiaccio e non vedrai più la luce del sole che brilla, cioè la gioia, l’amore, la felicità, ma vedrai so­lo la violenza e i beni materiali. (...) Sai perchè ti abbiamo chiamato Libero? Perchè speria­mo che un giorno tu sarai libero dalla violenza e da tut­te le azioni brutte e malvagie che si fanno nella Ca­morra. Libera il tuo cuore dalla cattiveria e lascia spa­zio alla solidarietà e all’amore. Vai, allora, amico! Vola verso la libertà e la felicità! Magari, avrai una storia dif­ficile alle spalle, ma ora devi costruirti una nuova vita, pensa alle cose belle: è importante quello che sei, non quello che hai! Segui questo consiglio: «Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te». È la regola d’oro per vive­re bene insieme. Perciò, fai del bene agli altri e vedrai che tutti ti vorranno bene. Usa il motorino e il casco non per fare scippi, ma per andare da chi ha bisogno d’amore. Grida che la vita si deve godere, non distrug­gerla!
Ti vogliamo bene, anche se non ti conosciamo. Speria­mo che ti abbiamo fatto cambiare idea.
Ciao, carissimo amico “LIBERO"!

Che bello sapere che esistono ancora persone che sanno sognare il bene, come questi bambini.
Certo che, se fin da quando si è piccoli, ci si fa credere che soltanto "potere, avere, piacere" sono le cose che contano, riempiamo la nostra vita di vuoto. I bambini di questa lettera ci riportano alla realtà: il desiderio di bene, che ognuno di noi si porta dentro, merita ben più che il potere, l'avere e il piacere. I nostri sogni devono essere grandi, ma non possono esserlo se si esauriscono in quelle tre parole!
Bisogna avere il coraggio di dire, come hanno fatto questi bambini di scuola elementare, che ciò che conta veramente richiede impegno, privazioni, sacrifici. E l'impegno più grande è quello di liberarci dalla superficialità, dall'egoismo, da quell'inquinamento del cuore, di cui ci ha parlato il Papa.

mercoledì 10 giugno 2009

Sono sinceramente dispiaciuta

Sono veramente desolata, e mi scuso con gli alunni, ma i lavori salvati nella pennetta sono andati tutti persi. La pennetta non funziona, è rotta, e penso di non poter far nulla per recuperare qualcosa Se qualcuno di voi ha la possibilità di spedirmi il suo contributo lo faccia.
Comunque un grazie di cuore a tutti per la disponibilità e l'impegno!

La prof

sabato 6 giugno 2009

Gli ultimi contributi della 3^A

Penso che, se non ho dimenticato nessuno, questi siano gli ultimi contributi della 3^A dell'IC "Tacchi Venturi".
Un grazie a Samantha, Carlo, Filippo, Giula, Elena, Gaia.




Saluti alla 1^A

Come promesso, dopo esserci visti per quest'anno per l'ultima volta, mi sono messa ad assemblare le vostre mappe su Gesù.
Avete lavorato in tanti, in gruppi o da soli, e spero di non dimenticare nessuno (caso mai me lo farete sapere). Un grazie a : Agnese, Eleonora, Marianna, Andrea, Filippo, Edoardo, Chantal, Damiano, Giulia, Francesca, Irene, Leonardo, Vittoria, Mathilde, Selene, Michela, Silvia P, Valeria, Giulia.


Voglio lasciarvi una riflessione su Gesù fatta da Ignazio Silone, scrittore italiano del 900:
"Cristo che cosa ci ha portato in più? Alcune apparenti assurdità. Ci ha detto: amate la povertà, amate i vostri nemici, non preoccuparti del potere, della carriera, degli onori".

venerdì 5 giugno 2009

Saluti alla 3^A


In attesa di pubblicare gli ultimi lavori che mi avete mandato, vi saluto, come promesso, con una storia di Antony de Mello, scrittore di origine indiana:
"La vita è come una partita in cui ciascun giocatore sfrutta come meglio può le carte che gli sono toccate. Chi insiste a giocare non con le carte che ha ricevuto ma con quelle a cui ritiene di avere diritto, è destinato a fallire nella vita. Non ci viene chiesto se vogliamo giocare. Su questo non c'è scelta, tutti devono partecipare. Sta a noi decidere come".
Beh, ragazzi, a me sembra che in questi tre anni la maggior parte di voi ci abbia provato a giocare la partita con le carte ricevute. Certo, alcuni avrebbero potuto far meglio; qualcun altro si è invece più concentrato nel protestare. facendo fatica a giocare con le proprie carte. Coraggio!
Che nessuno di voi si tiri indietro di fronte alla fatica e all'impegno, che non trovi mille e mille scuse per non fare ciò che è bene. Siamo noi a scegliere come giocarci la vita.
Vi auguro ogni bene!
La prof

giovedì 4 giugno 2009

Saluti alla 3^B dell'IC "Strampelli"


Oggi abbiamo l'ultima lezione e come promesso vi mando il mio messaggio, così avremo modo di commentarlo insieme tra poco, quando ci vedremo.
Ho trovato questo brano di Paulo Coelho in un libro che si chiama "La forza della vita".

"Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.

Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.

Ogni guerriero della luce ha detto "sì" quando avrebbe dovuto dire "no".

Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.

Perciò è un guerriero della luce: perchè ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore".

Tutta la grandezza dell'uomo sta nelle decisioni che prende, e la decisione più grande è quella di impegnarsi contro il male e di sviluppare il bene. Ci si deve provare, perchè è triste intrupparsi, seguire il gregge, andare al minimo.
Ve la sentite di essere guerrieri della luce?
Buona fortuna
La prof

martedì 2 giugno 2009

Un saluto alla 3^E

Lo so, domani non è l'ultima lezione, ma volevo ugualmente lasciarvi il mio saluto (così avremo modo di leggerlo insieme).
Si tratta di una piccola storia di Carlos G. Valles che ho trovato in un libro che si chiama "La forza della vita". Eccola per voi:

"Un discepolo ricevette dal suo maestro un talismano con il quale poteva ottenere tutto ciò che desiderava. Doveva solo rispettare tre condizioni: usarlo solo per qualcosa di veramente importante; qualcosa che non facesse male a nessuno; qualcosa che non potesse ottenere con le sue forze.
Il giovane guardò quel tesoro e aspettò l'occasione giusta per usarlo. Pensò al denaro, ma avrebbe potuto ottenerlo a poco a poco con il suo lavoro. Pensò all'amore di una ragazza, ma capì che sarebbe stato più nobile conquistarla.
Finalmente ... comprese il vero messaggio del talismano. Doveva renderlo consapevole di ciò che veramente desiderava e stimolarlo a impegnarsi di più perchè, in fin dei conti, sarebbe riuscito a ottenere ciò che voleva. La forza del talismano stava nel non usarlo, nel far riflettere dinanzi a ogni crisi, nel portare a galla le forze nascoste che sono sempre maggiori di quanto si crede... Nell'aiutarlo a scoprire se stesso.
Così il discepolo imparò a usare il talismano... senza usarlo".

Ancora un saluto dalla 3^B dell'IC "N. Strampelli"



lunedì 1 giugno 2009

L'inquinamento del cuore

Ieri il Papa, nell'omelia di Pentecoste ha sottolineato come, oltre all'inquinamento atmosferico, esiste un altro inquinamento, altrettanto pericoloso, che è quello del cuore e dello spirito. Vi riporto le sue parole:

"(...) e come esiste un inquinamento atmosferico, che avvelena l'ambiente e gli esseri viventi, così esiste un inquinamento del cuore e dello spirito, che mortifica ed avvelena l'esistenza spirituale. Allo stesso modo in cui non bisogna assuefarsi ai veleni dell'aria - e per questo l'impegno ecologico rappresenta oggi una priorità -, altrettanto si dovrebbe fare per ciò che corrompe lo spirito. Sembra invece che a tanti prodotti inquinanti la mente e il cuore che circolano nelle nostre società - ad esempio immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna - a questo sembra che ci si abitui senza difficoltà. Anche questo è libertà, si dice, senza riconoscere che tutto ciò inquina, intossica l'animo soprattutto delle nuove generazioni, e finisce poi per condizionare la stessa libertà.
La metafora del vento impetuoso di Pentecoste fa pensare a quanto invece sia prezioso respirare aria pulita, sia con i polmoni, quella fisica, sia con il cuore, quella spirituale, l'aria salubre dello spirito che è amore!
L'altra immagine dello Spirito Santo che troviamo negli Atti degli Apostoli è il fuoco.
Accennavo all'inizio al confronto tra Gesù e la figura mitologica di Prometeo, che richiama un aspetto caratteristico dell'uomo moderno. Impossessatosi delle energie del cosmo - il "fuoco" - l'essere umano sembra oggi affermare se stesso come dio e voler trasformare il mondo escludendo, mettendo da parte o addirittura rifiutando il Creatore dell'universo. L'uomo non vuole più essere immagine di Dio, ma di se stesso; si dichiara autonomo, libero, adulto. Evidentemente tale atteggiamento rivela un rapporto non autentico con Dio, conseguenza di una falsa immagine che di Lui si è costruita, come il figlio prodigo della parabola evangelica che crede di realizzare se stesso allontanandosi dalla casa del padre. Nelle mani di un uomo così, il "fuoco" e le sue enormi potenzialità diventano pericolosi: possono ritorcersi contro la vita e l'umanità stessa, come dimostra purtroppo la storia. A perenne monito rimangono le tragedie di Hiroshima e Nagasaki, dove l'energia atomica, utilizzata per scopi bellici, ha finito per seminare morte in proporzioni inaudite"(...).