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martedì 18 maggio 2010

Il peccato è una cosa seria

Di fronte alle brutte notizie relative agli abusi compiuti da alcuni sacerdoti restiamo addolorati, perplessi, anche indignati. Chi crede e si sente legato alla Chiesa è chiamato però a leggere questi fatti alla luce della Parola di Dio.
Il peccato è una cosa seria e non risparmia neanche gli uomini di Chiesa. Troppe volte ci dimentichiamo che la resistenza alla volontà di Dio è un pericolo sempre presente. Nel giorno del battesimo siamo stati unti nel petto ad indicare che, come gli atleti si ungevano per preparsi alla lotta, in modo da rendere difficile la presa all'avversario, così noi dobbiamo essere pronti a lottare contro il diavolo, che è sempre in agguato.
Dio non ci lascia soli, ma noi dobbiamo essere docili alla sua volontà.
Gesù era consapevole del male di cui possiamo essere capaci, tanto da usare parole estremamente dure:
"Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala.....Se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo...". Di una durezza incredibile sono poi queste altre parole: " Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!" (Mt 18,6-7).
Ci troviamo in un altro orto degli ulivi e dobbiamo evitare di cadere nel sonno, nel torpore che non ci permette di pregare e vigilare.
Il sonno della coscienza genera mostri.

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