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giovedì 4 novembre 2010

Riprendersi la notte? Ci proviamo

di Stefania Careddu, in Avvenire del 26 ottobre 2010


La Chiesa ha deciso di «riprendersi la notte» e di farne un momento educativo. Con linguaggi e modalità giovani. Sono diverse ormai le diocesi italiane che offrono ai ragazzi la possibilità di trascorrere serate di sano divertimento in discoteche e pub alternativi alle solite proposte commerciali. L’ultimo nato in ordine di tempo è sicuramente quello di Roma, inaugurato il 1° ottobre scorso. La porta affaccia su Vicolo del Grottino, una traversa di via del Corso. Una scala piuttosto ripida, illuminata da alcune lanterne, conduce in un seminterrato diviso in varie zone. L’atmosfera è quella del tipico locale notturno, eppure il «Centro giovanile Gp2» è molto di più. Un vero e proprio pub, con tanto di barman professionista, ma anche uno spazio multimediale dove ascoltare musica dal vivo, vedere un film o una mostra, navigare su Internet, assistere alla presentazione di un libro, chiacchierare o giocare alla play station.Voluto dal Servizio diocesano di pastorale giovanile e dalle Acli di Roma, alle quali è affidata la gestione, il «Gp2» (o come qualcuno lo ha già soprannominato «il pub del Papa») sarà aperto dal giovedì alla domenica dalle 19 alle 24, mentre nelle altre giornate sarà un centro ricreativo e d’ascolto e vedrà la presenza di esperti, psicologi, educatori e sacerdoti. Sebbene si trovi al di sotto della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo non è una sala parrocchiale. Per dirla con le parole del direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile, don Maurizio Mirilli, è un «luogo in cui si può bere una birra, pensare, relazionarsi in modo sano»: È ormai un punto di riferimento per i giovani del quartiere della Barona, vicino ai navigli, a Milano, il «Barrio’s», centro sociale nato dall’esperienza di Comunità Nuova onlus di don Gino Rigoldi che coinvolge anche i giovani che vengono da fuori zona. Non solo bar-birreria, dunque, ma un locale polifunzionale con auditorium, aule multimediali, studio e riunioni, sale prove per attività di teatro e danza per realizzare attività culturali e musicali, educative e di integrazione sociale. Uno spazio che riempie il vuoto di una periferia milanese «povera» di offerte per i giovani. Un luogo dove accogliere anche chi ha solo la strada, prima di raccogliere i cocci; don Rigoldi questo lo sa bene dopo anni di impegno come cappellano al cercere minorile Beccaria.
Serate a tema, ballo liscio e latinoamericano, concerti live sono invece l’offerta della discoteca «M’Interessi» di Quartiano di Mulazzano, in provincia di Lodi. Ideato da don Emanuele Brusati, l’«oratorio notturno» è da undici anni un polo di aggregazione dei giovani che qui hanno la possibiltà di divertirsi, scatenandosi in pista, guardando le partite di calcio sul maxi-schermo o giocando sui due campi regolamentari situati all’esterno della struttura. Come negli altri casi, nella programmazione non mancano seminari e corsi di formazione professionale.
Nei suoi cinque anni di vita, ha attirato centinaia di ragazzi l’«Orish pub» di Regoledo di Cosio, in provincia di Sondrio.
Una volta al mese l’oratorio si trasforma infatti in vero disco-pub. Chi non ama ballare può tuttavia trattenersi con i giochi di società o con il karaoke. «Notti autenticamente alternative» sono state proposte infine dal «C’entro» della parrocchia di San Bartolomeo, a Ponte San Giovanni in provincia di Perugia, al cui interno si trova «B-dumpa», un pub-panineria dove ascoltare musica e stare con gli amici. Ritmo e cibo sono pure gli elementi tipici delle serate promosse da «Mondunitopub», un gruppo di giovani legati al Movimento dei Focolari che ha messo su un «pub itinerante». Con uno sguardo attento all’incontro tra culture, organizzano a Pistoia e dintorni, feste a tema, pizza-party e concerti i cui ricavati servono a finanziare progetti di solidarietà in Africa.

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