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giovedì 16 gennaio 2014

L'arca simbolo della Chiesa

L'ex anchorman Evan Baxter, da poco eletto al Congresso degli Stati Uniti d'America, si ritrova la vita sconvolta, quando Dio gli appare per affidargli una missione: costruire una nuova Arca, proprio come fece Noè. Inizialmente Baxter fa di tutto per non arrendersi alla prospettiva di costruire un'arca, anche per colpa delle cose negative che avrebbe portato al suo lavoro al Congresso, ma finalmente cede. L'aspetto di Evan comincia a somigliare sempre più a quello del patriarca biblico, grazie ad una miracolosa ricrescita di barba e capelli (che rende vano tagliarli), e ad una tunica proprio come quella di Noè. Nonostante i problemi sul lavoro e con la famiglia causatigli dalla costruzione dell'Arca, Evan continua fino al giorno in cui Dio gli ha predetto l'alluvione. La polizia, sobillata dal capo del Congresso, che ha interessi nello sfruttamento economico di tipo illegale dei parchi e delle riserve naturali, arriva a casa di Evan per distruggere l'Arca. Dopo un breve temporale, tutti tornano a credere che Evan sia un pazzo, finché un'enorme diga, situata all'imbocco della valle, cede, inondando la valle e trasportando l'Arca fin davanti al Congresso; qui Evan parla dello sfruttamento delle riserve naturali ai giornalisti, ed il capo del Congresso risulta infine indagato. Il film si conclude con la gita di famiglia in collina, dove Dio saluta Evan, tornato normale nell'aspetto. (tratto da Wikipedia)
Alcune scene del film.





Sapevate che nella tradizione cristiana l'arca di Noè è stata intesa come simbolo della Chiesa?
L'arca, infatti, trasporta dei passeggeri (cioè i fedeli), e al suo interno custodisce un bagaglio di inestimabile valore, costituito in primo luogo dagli insegnamenti di Cristo, e anche da una grande dottrina, da antichi simboli e riti.
La navigazione dell'arca non è ovviamente sempre facile o esente da pericoli, e così anche la Chiesa è vista come “viandante in questo fluire di tempi malvagi, simile a un diluvio” (Agostino, La Città di Dio, XV, 26). A volte la tempesta all'esterno può farsi molto violenta, ma non per questo il tesoro che viene custodito all'interno diminuisce di valore.
Anche le singole parti dell'arca vengono prese in esame ed accostate ad elementi della Chiesa. Così i tre livelli di cui è composta l'imbarcazione possono simboleggiare le tre virtù teologali (Fede, Speranza e Carità). La porta d’entrata, presente sul lato dell’arca, rappresenta invece il battesimo, tramite il quale la persona entra nella Chiesa; ma essa simboleggia anche “la ferita con cui fu trafitto il costato del Crocifisso... perché da lì sgorgano i sacramenti con cui sono iniziati i credenti (Agostino, La Città di Dio, XV, 26)”.
Secondo la Bibbia (Gn 6, 15) l'arca è anche alta trenta cubiti, così come trenta erano gli anni di Cristo quando cominciò a predicare il Suo Vangelo (Agostino, Contro Fausto Manicheo, XII, 14).
L'arca è inoltre uno strumento di salvezza, anche perchè secondo la narrazione della Genesi solo chi si trovava al suo interno sopravvisse al diluvio universale; allo stesso modo la Chiesa ha da sempre ribadito come solo in essa l'uomo possa trovare la salvezza spirituale (la famosa frase che sintetizza questo concetto è "nulla salus extra Ecclesiam, nessuna salvezza fuori dalla Chiesa").
Nel Catechismo della Chiesa Cattolica leggiamo:
845 Proprio per riunire di nuovo tutti i suoi figli, dispersi e sviati dal peccato, il Padre ha voluto convocare l'intera umanità nella Chiesa del Figlio suo. La Chiesa è il luogo in cui l'umanità deve ritrovare l'unità e la salvezza. È il «mondo riconciliato».
È la nave che, «pleno dominicae crucis velo Sancti Spiritus flatu in hoc bene navigat mundo – spiegate le vele della croce del Signore al soffio dello Spirito Santo, naviga sicura in questo mondo»; secondo un'altra immagine, cara ai Padri della Chiesa, è l'arca di Noè che, sola, salva dal diluvio .


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