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martedì 10 aprile 2012

Non c'è gioia senza amore


Cari amici, la gioia è intimamente le­gata all’amore: sono due frutti inseparabili dello Spirito Santo (cfr Gal 5,23). L’amore produce gioia, e la gioia è una forma d’amore.(...)
Pensando ai vari ambiti della vostra vi­ta, vorrei dirvi che amare significa co­stanza, fedeltà, tener fede agli impe­gni. E questo, in primo luogo, nelle a­micizie: i nostri amici si aspettano che siamo sinceri, leali, fedeli, perché il vero amore è perseverante anche e soprattutto nelle difficoltà. E lo stes­so vale per il lavoro, gli studi e i servizi che svolgete. La fedeltà e la perse­veranza nel bene conducono alla gioia, anche se non sempre questa è immediata.
Per entrare nella gioia dell’amore, sia­mo chiamati anche ad essere generosi, a non accontentarci di dare il mi­nimo, ma ad impegnarci a fondo nel­la vita, con un’attenzione particolare per i più bisognosi. Il mondo ha necessità di uomini e donne competen­ti e generosi, che si mettano al servizio del bene comune. Impegnatevi a studiare con serietà; coltivate i vostri talenti e metteteli fin d’ora al servizio del prossimo. Cercate il modo di con­tribuire a rendere la società più giu­sta e umana, là dove vi trovate. Che tutta la vostra vita sia guidata dallo spirito di servizio, e non dalla ricerca del potere, del successo materiale e del denaro.(...)
(Benedetto XVI ai giovani, nel messaggio per la GMG 2012)

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