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sabato 19 settembre 2009

Custodi del creato


Troppo spesso ce ne dimentichiamo, ma la Terra è un bene che non ci appartiene, tanto da farne quello che ci pare. Il mondo, dice la Bibbia, ci è stato donato per la nostra esistenza. Nella Genesi leggiamo infatti che Dio disse ad Adamo di dare nome a tutte le cose, perchè egli era la creatura a cui ogni essere della Terra era stato destinato. Un cristiano poco attento alla Natura è una contraddizione, perchè inquinando e distruggendo il Mondo, distrugge ciò che Dio ha donato ad ognuno di noi. Dovremmo invece avere a cuore la custodia del Creato, perchè così facendo rendiamo lode al Signore e ci proteggiamo dall'autodistruzione. "Quando l'ecologia umana è rispettata dentro la società, anche l'ecologia ambientale ne trae beneficio". Sono queste le parole che il Papa ha pronunciato in una delle catechesi del mercoledì, per evidenziare il nesso che c'è tra la salvaguardia della Terra e la responsabilità che ognuno di noi deve sentire verso l'intera umanità, in particolare i poveri e le generazioni future. Se non c'è giustizia, non può esserci neanche rispetto per la Natura. "Se viene meno il rapporto della creatura umana con il Creatore, la materia - sono sempre parole del Papa - è ridotta a possesso egoistico, (...) e lo scopo dell'esistenza si riduce ad essere un'affannata corsa a possedere il più possibile". Per il Papa, insomma, "l'uso sconsiderato della creazione inizia laddove Dio è negato".
L'inquinamento del cuore (vi ricordate? ne ho parlato più volte) diventa allora anche inquinamento dell'ambiente.
"Laudato si', mi' Signore, cum tucte le tue creature", così ebbe a dire San Francesco, sofferente e ormai prossimo alla morte. Da lui, che ammansì il feroce lupo di Gubbio e che parlava agli uccelli, abbiamo tanto da imparare sul giusto atteggiamento di fronte alla Natura.