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domenica 19 dicembre 2010

Se ti dimostrerai un bambino bravo, coraggioso e disinteressato

Mentre in classe si parlava dell'importanza delle regole che ci aiutano a crescere, a qualcuno di voi è venuta in mente la storia di Pinocchio nel Paese dei Balocchi. Fare quello che ci pare - è stata la conclusione - non ci aiuta a diventare delle brave persone. La Bibbia, nel brano che parla del vitello d'oro (quello che abbiamo visto in uno dei video del blog)ci presenta il popolo dell'Alleanza alle prese con il tradimento, la ribellione a Mosè e alle regole che Dio aveva donato. La conseguenza è il ritorno all'idolatria e la perdita di quella dignità di uomini liberati dall'unico Dio, quel Dio che li aveva fatti uscire dalla schiavitù dell'Egitto e che donando i comandamenti, li aveva messi in guardia da tutto ciò che li avrebbe resi meno umani e, quindi, meno liberi.
La storia di Pinocchio richiama l'idea della fatica verso la via dell'umanizzazione, che non può passare attraverso quello che mi piace, che mi fa comodo, che costa meno fatica.
La ricerca di Geppetto è un po' come la ricerca di Dio, che è l'Unico (nella prospettiva cristiana) ad indicarmi la via del Bene, la strada che mi porta a sviluppare in pieno la mia umanità. Pinocchio questo lo ha capito, tanto che, con quel barlume di coscienza che ancora gli rimane (tanto da non diventare completamente bestia)fugge dal Paese dei Balocchi per ritornare dal padre. E questo ritorno farà di lui un bambino vero.
Vi lascio alcuni momenti del Pinocchio di Walt Disney, e con i titoletti vi aiuto a coglierne gli aspetti di cui vi ho parlato.

Il Paese dei Balocchi, ovvero la libertà intesa in modo sbagliato


La conseguenza: la perdità della propria umanità


Il ritorno, il coraggio, la conquista della propria umanità

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