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sabato 23 marzo 2013

Basiliche, chiese e cattedrali

In questo periodo la basilica di San Pietro è stata e continua a essere al centro dell’attenzione di tutto il mondo. Da dove viene la parola basilica?
Basilica è una parola latina che deriva dalla parola greca basilikè, che significava reggia. Nell’antica Roma si chiamava basilica l’edificio pubblico di forma rettangolare con grandi sale e corridoi: serviva per riunioni politiche, comizi, letture. Poi il nome è passato a indicare l’edificio dell’antica architettura cristiana derivato dalla basilica romana, diviso all’interno da colonne o pilastri e destinato alle cerimonie religiose. Mentre la parola basilica indica una chiesa di grandi dimensioni e importanza, di forma allungata, che termina con un’abside e alla quale sono riconosciuti particolari privilegi liturgici, la parola chiesa indica un edificio che può anche essere di dimensioni e forma varie: la parola viene dal latino ecclesiam, che derivava dalla parola greca ekklesia, che significava assemblea, riunione, e che è stata usata prima per indicare la riunione, la comunità dei cristiani, e poi anche l’edificio consacrato destinato alla preghiera e alle cerimonie religiose. Dunque possiamo usare la parola chiesa per indicare l’edificio sacro (andare in chiesa; una chiesa barocca) ma anche, in senso più generale, l’insieme dei fedeli o dei sacerdoti o la comunità spirituale formata da tutti i cristiani (Gesù Cristo fondò la Chiesa). Ancora diversa è la storia di cattedrale, che si chiama così perché al suo interno c’è la cattedra, cioè il seggio del vescovo; infatti la cattedrale è la chiesa principale di una diocesi: al suo interno c’è la cattedra vescovile e il vescovo vi presiede le celebrazioni religiose.

Da Popotus del 19 marzo 2013

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