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lunedì 14 dicembre 2009

Tornare bambini

Quante volte vi sarà capitato di sentirvi dire da noi insegnanti "Non fate i bambini"?
Lo so, a volte siamo pesanti, ma anche voi non scherzate: c'è sempre quello pronto a stuzzicare i compagni, chi fa battute a sproposito, oppure chi vaga nel suo mondo, chi chiacchera in continuazione, e ...chi più ne ha, più ne metta.
Non fate i bambini lo diciamo per invitarvi ad essere responsabili del vostro apprendimento, perchè imparare bene è un buon investimento, forse il migliore che possiate fare nella vostra vita. Una buona istruzione ed una buona educazione sono importanti per il vostro futuro.
Non fate i bambini ... eppure Gesù dice di tornare bambini, che il Regno dei Cieli è per i bambini. Ma che discorso è?
"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino sarà il più grande nel regno dei cieli… E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio accoglie me." (Mt 18,3-5).
Tornare bambini vuol dire cercare la semplicità della Verità. Niente arrampicamenti sugli specchi, di cui molte volte noi grandi ci facciamo esperti.
Parlo della semplicità del giusto e sbagliato, del vero e del falso, del buono e del cattivo, senza tutte quelle mezze misure che ci allontanano dalla Verità.
Tornare bambini vuol dire confidare più in Dio che nelle strategie umane.
E allora, siate bambini, ma nel senso in cui lo dice Gesù.
Divertitevi, come bambini, a costruire questo puzzle. Un ulteriore spunto di riflessione.

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