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lunedì 15 marzo 2010

La scienza, la fede, un film

Forse non lo sapete, ma il più grande elogio della scienza lo si trova nella Bibbia.
Nel libro dei Proverbi leggiamo: "Accettate la mia istruzione e non l'argento, la scienza anziché l'oro fino, perché la sapienza vale più delle perle e quanto si può desiderare non l'eguaglia"(Prv8, 10-11). Nel libro della Sapienza si dice che "suo principio più autentico è il desiderio di istruzione, l'anelito per l'istruzione è amore" (Sap 6,17).
Continuo a ritenere che il sapere scientifico amplia le nostre conoscenze, ci aiuta a comprendere il mondo e noi stessi, ma non può pretendere di esaurire la ricerca del senso che l'uomo cerca di dare alla propria vita. Immanuel Kant, un grande filosofo, che ha riconosciuto un ruolo importante alla ragione umana, diceva che senza l'intuizione e la fede in Dio la vita dell'uomo perde senso, diviene piatta e statica.
C'è un sapere che va oltre quello scientifico, capace di concepire e realizzare cose immateriali, come la bellezza, l'armonia, l'amore per gli altri. La fede non è un'illusione. D'altra parte, un atteggiamento di fede è alla base di tante scoperte scientifiche che non ci sarebbero state se non si fosse andati dietro ad un 'idea, ad un' intuizione. Perchè allora escludere Dio a priori? Non è ragionevole, e, oserei dire, anche poco scientifico, perchè mortificherebbe quell'anelito alla conoscenza che ci contraddistingue come esseri umani. Questo non toglie il grandissimo rispetto che ho per chi non crede. In fondo, credenti e non, lottiamo, come dice l'arcivesco e teologo Bruno Forte, con Dio, perchè ci interroghiamo sul nostro destino, sul senso della nostra vita. E come pellegrini possiamo giungere ad approdi diversi perchè diamo risposte diverse, ma il dato di fatto è che tutti siamo in cammino, mendicanti del cielo, di una felicità e di una pace che qui non troviamo.
Vi propongo alcune scene tratte dal film Contact, che sto proponendo alle classi terze per la  riflessione sul rapporto tra la fede e la scienza. Purtroppo le ho trovate solo in inglese, ma provo a riassumerle: nella prima scena Ellie sta discutendo con Palmer sulla fede, arrivando a sostenere che l'idea di Dio sia molto improbabile da un punto di vista scientifico. Palmer ribatte chiedendole se lei voleva bene a suo padre e di dimostrarlo. Nell'ultima scena Ellie dichiara che l'impossibilità di dimostrare l'esperienza vissuta (il viaggio e il contatto con gli extraterrestri), non esclude che questa sia stata assolutamente reale, vera, per ciò che umanamente le è dato di conoscere e di comprendere, in quanto l'ha cambiata profondamente. Palmer, di fronte alla folla che sta attendendo Ellie sostiene che la scienza e la fede sono strade diverse, ma che entrambe hanno lo stesso fine: la ricerca della verità.




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