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martedì 4 agosto 2009

Il corpo umano canta la gloria di Dio

Immagino che abbiate sentito la notizia che il Papa ha ricevuto una delegazione degli atleti dei Mondiali di nuoto, che si sono conclusi da poco. Vi riporto alcune parti del suo discorso:
"... non è difficile rendersi conto di quanta potenzialità Iddio abbia dotato il corpo umano, e quali interessanti obbiettivi di perfezione esso possa raggiungere. Il pensiero allora va allo stupore del Salmista che, contemplando l'universo, canta la gloria di Dio e la grandezza dell'essere umano. "Quando vedo i tuoi cieli, - leggiamo nel Salmo 8 - opere delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l'uomo perchè di lui ti ricordi, il figlio dell'uomo, perchè te ne curi? Davvero l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato" (vv. 4-5). Come allora non ringraziare il Signore per aver donato il corpo dell'uomo di tanta perfezione, per averlo arricchito di una bellezza e di un'armonia che si possono esprimere in tanti modi!".
Vi ricordate? Ho avuto già modo di parlarvi di questo salmo, nel post relativo allo sbarco sulla Luna.
Non so se vi rendete conto che il Papa, per fare i complimenti alle nostre nuotatrici e ai nostri nuotatori ha ricordato la grazia e il vigore dei loro corpi, "scomodando" Dio. Vedete, quando i cristiani pensano al corpo, riescono ad andare oltre la tentazione, che un bel corpo può suscitare, per arrivare a ringraziare Dio di tanta bellezza. Di fronte alla banalizzazione del corpo, di cui la nostra epoca è capacissima (pensate alla mercificazione che vediamo in tante occasioni, come in Tv, nelle riviste, nei film, ecc), il Papa ci ricorda che il corpo è invece un valore, non una cosa.
Il cristianesimo, insomma, ci dice che non si può guardare la bellezza di un uomo o di una donna senza pensare a Dio.
Perchè il corpo è segno di una realtà piena di significato.
Possiamo decidere di appartenere alla schiera di chi vede il corpo solo come tentazione e possesso, oppure di chi, invece, riesce a vederci un segno di Dio. Siete perfettamente in grado di comprendere le conseguenze di questi modi diversi di intendere la corporeità.
Non si ama il corpo se viene considerato oggetto da usare solo ed esclusivamente per il proprio piacere. Non si ama il corpo quando la sua cura, il suo benessere, diventa ossessione, come se fosse l'unica fonte della felicità.
Ancora una volta, mi sembra che il cristianesimo, più che limitare l'intelligenza e la libertà dell'uomo, sia una proposta che arricchisce l'orizzonte umano.
Pensateci su!
PS: un' ultima, ma non meno importante considerazione. Dio ha reso omaggio al corpo umano, facendosi uomo lui stesso. Possiamo continuare a pensare che il corpo possa essere trattato solo come una cosa?!!!