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mercoledì 5 agosto 2009

La regola d'oro

E' di questi giorni la notizia dell'uccisione di 9 cristiani, tra cui anche bambini, in Pakistan. Purtroppo le persecuzioni contro i cristiani non sono relegate ad un passato lontano (all'epoca dell'Impero romano, per intenderci), ma sono di attualità ancora oggi, in diverse parti del mondo.
L'intolleranza religiosa nasce dall'ignoranza, dalla non conoscenza. La religione, purtroppo, è il pretesto di un gruppo che vuole soggiogare l'altro. Non motivazione teologiche, quindi, alla radice della violenza, ma solo l'obiettivo di cancellare il diverso. Pensate che i cristiani in Pakistan sono appena il 2% della popolazione, che per il 97 % è musulmana. Quale pericolo possono mai rappresentare?!!! Eppure, con la denuncia di blasfemia, vengono fatti oggetto di discriminazione e persecuzione.
Il Papa si è detto profondamente addolorato per quanto sta succedendo ed ha invitato ad intraprendere le vie della pace.
Benedetto XVI ha anche chiesto ad ognuno di rinunciare allo strumento della violenza che causa tante sofferenze ed ha invitato la comunità cristiana del Pakistan a continuare ad impegnarsi per costruire una società caratterizzata dal mutuo rispetto di tutti i suoi membri.
Voglio continuare a sperare in un mondo nuovo, in un'umanità meno dis-umana.
Per questo continuerò a far studiare a voi alunni che in tutte le religioni e culture del mondo esiste una regola che è la sintesi delle leggi morali. Viene chiamata "regola d'oro", perchè è ciò che di più prezioso ogni religione ha elaborato. Questa regola invita a trattare gli altri come noi stessi, a fare agli altri quello che vorremmo facessero a noi, a considerare gli altri come vorremmo che ci considerassero.
Cliccate qui se volete saperne di più.