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martedì 26 gennaio 2010

Il tempo del silenzio

"Sono convinto che in questo momento, soprattutto in questa stagione, in cui ci sentiamo travolti dalla barbarie, da una spasmodica ricerca di apparenza e di esposizione, c'è assoluto bisogno di un tempo di silenzio per noi cristiani e per tutti gli uomini. Gli uomini dovrebbero imparare a fermarsi, ad avere un momento di interiorizzazione, meditazione, confronto, distacco. E noi cristiani siamo chiamati ad arrivare ad un ordinario discernimento. Se manca questa dimensione, tutta la nostra azione rischia di essere semplicemente una reazione alle diverse situazioni che ci feriscono o suggestionano. E' una necessità instaurare nella vita un tempo di distanza dalle cose che facciamo per rimetterci a pensare. Altrimenti dimentichiamo chi siamo e dove andiamo".
                                                                          Enzo Bianchi
(priore di Bose, a Segno, mensile dell'Azione Cattolica Italiana, n. 1 gennaio 2010)

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