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venerdì 7 gennaio 2011

Perchè scegliere l'insegnamento della religione a scuola

Tra poco più di un mese scadranno i termini per iscrivere i propri figli a scuola. Ovviamente stiamo parlando dei casi in cui l'iscrizione non avviene d'ufficio, come accade nel normale proseguimento degli studi in uno stesso ciclo o istituto comprensivo, ma dell'iscrizione alla prima classe di un corso di ciclo primario o secondario. In questo caso, i genitori e gli alunni più grandi devono effettuare la scelta se avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica.
Quante polemiche su questa materia! Devo però sottolineare anche che molte volte le notizie in merito sono a senso unico e volutamente non complete.
Insegno da molti anni e lo faccio in modo laico, cioè rispettoso della coscienza dei miei alunni, che non sono tutti cattolici. I tanti ex studenti che ancora oggi mi salutano con affetto (musulmani, protestanti, ortodossi, non credenti e anche cattolici) sono la prova tangibile che non ho attentato alla loro libertà di coscienza. Ho cercato di contribuire alla loro crescita umana e culturale, e con un'ora alla settimana ho fatto quello che ho potuto. Mi sono spesa molto con ognuno di loro e continuo a farlo con i ragazzi di oggi, perchè credo che riflettere sul fatto religioso, così come storicamente e culturalmente si è manifestato nel nostro Paese, con tutti i possibili confronti con altri sistemi valoriali e religiosi, non faccia male a nessuno. Ciò che fa male è l'ignoranza, che genera i mostri dell'intolleranza, di qualunque matrice, e del fanatismo religioso.
Girando su Internet ho trovato un opuscolo della Diocesi di Padova che illustra le ragioni di questo insegnamento. Il testo scritto in più lingue, offre la possibilità anche alle famiglie degli alunni stranieri di capire meglio le finalità dell'insegnamento della religione cattolica.
Ve lo propongo.

Religione cattolica a scuola

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