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Le mani di Dio

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Assisi, basilica superiore. La scena in cui Francesco rinuncia ai beni paterni. Se si osserva bene, è tutta un dialogo di mani. Quelle giunte del santo. Quella chiusa a pugno e trattenuta a forza di Bernardone. E in alto quella benedicente, che per metonimia riassume la presenza di Dio, il "padre che è nei cieli". Chissà se Giotto sapeva, come spiega don Giovanni Cesare Pagazzi, che "«’iniziale ebraica del nome di Dio YHWH, la lettera yod, è vicinissima al vocabolo yad, che vuol dire mano. E del resto la parola mano è una delle più ricorrenti dell’Antico Testamento, a cui possiamo aggiungere i riferimenti alla destra, spesso chiamata a racchiudere l’operato di Dio». [...] L’azione di Dio, ricorda Pagazzi nel volume Fatte a mano. L’affetto di Cristo per le cose (Edizioni Dehoniane Bologna, pp. 128, euro 11, prefazione di Pierangelo Sequeri), lo porta a «sporcarsi le mani». «Dire che Dio ha mani vuole dire che agisce con stile identificabile. È un’espressione che usia...

La donna nelle religioni monoteiste

Lascio ai miei alunni di terza la presentazione che abbiamo visto a scuola sul ruolo della donna nelle religioni monoteiste. Spero possa essere utile anche a qualche collega.

La vita è un insieme di interrelazioni

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Come ulteriore contributo alla riflessione sull'essere comunità, vi propongo, cari ragazzi di seconda, questo pensiero di Martin Luther King , tratto dall' omelia del Natale del 1967. « La vita è un insieme di interrelazioni. Siamo legati ad una rete di comunità vestiti dello stesso abito del nostro destino. Tutto ciò che colpisce direttamente, colpisce tutti indirettamente. Siamo fatti per vivere insieme: la nostra realtà è intercomunicante. Non vi siete mai fermati a pensare che non potete neppure andare al lavoro al mattino senza dichiarare la vostra dipendenza da tutto il mondo? Vi alzate, fate le vostre pulizie afferrando la spugna, e questa vi viene da un indigeno del Pacifico. Prendete il sapone e questo viene dato dalla mano di un francese. Passate in cucina a bere un caffè e vi viene versato nella tazzina da un sudamericano: o forse preferite il thè, e vi viene offerto da un cinese; o ancora desiderate cioccolato ed è un africano che ve lo offre. Allungate la mano p...

Lo sviluppo dei popoli

La tragedia di Lampedusa ha scosso le coscienze. Spero di tutti. Simili tragedie non possono lasciarci indifferenti; ma l'emozione che suscitano deve accompagnarsi ad un serio ripensamento del nostro stile di vita. Non è possibile che ci si scuota dall'indifferenza solo quando le tragedie accadono alle "porte di casa". La miseria e la disperazione accompagnano la vita di tante persone. Dobbiamo farci carico del loro dolore e ripensare e costruire un mondo più umano, un mondo più giusto. A scuola stiamo proprio parlando di comunità, di fraternità, di bene comune. Se non ci riconosciamo fratelli e se continuiamo a vivere secondo la logica del più furbo e del più forte, non ci sarà un'evoluzione dell'umanità. Piuttosto diventeremo sempre più simili alle bestie, che non scelgono di essere così, ma anzi, molte volte, ci stupiscono per la solidarietà e l'accoglienza di cui sono capaci. Per approndire ulteriormente la riflessione, vi propongo l'enciclica ...

I racconti della creazione

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Quanto volte vi ho detto che di racconti della creazione ce ne sono due nella Bibbia? E quante altre volte vi ho ricordato che diversi sono gli autori del testo biblico? Leggete cosa ha scritto Matteo Liut in Popotus del 10 ottobre 2013: La prima volta viene ritratta nel racconto scandito in sette giorni, che viene letto ogni anno durante la Veglia pasquale del Sabato Santo. Questo brano ha un tono maestoso e descrive un Dio che sovrasta tutto il cosmo, mettendolo in ordine. La «seconda creazione», invece, è contenuta in un brano che avrebbe un’origine più antica: la Genesi non è il prodotto di un unico scrittore, che ha realizzato il libro tutto di seguito come fa un autore moderno, ma è il frutto di un lavoro di raccolta di diversi racconti risalenti anche a epoche diverse. In questa «seconda creazione» Dio viene descritto come un attento costruttore che dà forma ad ogni cosa: assomiglia quasi a un artigiano. E quando si tratta di creare la donna la sua azione ricorda addirittura...

Valorizzare il ruolo delle donne. Anche nella Chiesa

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La maternità non è semplicemente un dato biologico, ma comporta una ricchezza di implicazioni sia per la donna stessa, per il suo modo di essere, sia per le sue relazioni, per il modo di porsi rispetto alla vita umana e alla vita in genere". Lo ha detto il Papa aggiungendo che la maternità non va ridotta neppure solo a "un ruolo sociale", e che "chiamando la donna alla maternità, Dio le ha affidato in una maniera del tutto speciale l'essere umano". Papa Bergoglio lo ha detto nella udienza ai partecipanti a un seminario sui 25 anni della Mulieris dignitatem. Il Papa si è soffermato in particolare sul punto della Lettera apostolica dedicata nel 1988 da Giovanni Paolo II alla figura della donna, in cui si parla dello "speciale affidamento dell'essere umano alla donna", e si è chiesto cosa ciò significhi. "Mi pare evidente - ha osservato - che il mio predecessore si riferisca alla maternità. Tante cose - ha aggiunto - possono cambiare e sono...

Italiani, studiate di più!!!

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Da Popotus del 10 ottobre 2013. immagine tratta da Popotus del 10 ottobre 2013 Nella classifica dell’istruzione dei Paesi più industrializzati del mondo, l’Italia occupa le posizioni di coda. È penultima per quanto riguarda la matematica e addirittura ultima per la lettura e la comunicazione. L’allarme è stato lanciato dall’Ocse (sigla che sta per Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), che ha realizzato una ricerca sul livello di istruzione dei cittadini di 24 Stati. Per quanto riguarda le abilità alfabetiche (leggere e scrivere), gli italiani arrivano a un punteggio di 250, rispetto a un massimo di 500 e a una media Ocse di 273. Ai primi posti ci sono Paesi come il Giappone e la Finlandia. Che ne dite, ragazzi? Ci diamo una mossa?!!!