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domenica 31 ottobre 2010

All Saints Party

Un'alternativa ad Halloween. Vi farà forse sorridere e penserete che la proff non è al passo con i tempi.
Vi dico allora che sono in buona compagnia. Leggete quanto affermava, proprio alla vigilia del 1 novembre, il filosofo Cacciari, a quel tempo sindaco di Venezia, al giornalista Paolo Conti (cliccando qui, trovate il testo completo):
Perché no a Halloween, professor Cacciari? «Semplicemente perché non possiede alcun collegamento con la cultura italiana, con le vere feste delle nostre radici. Certo, mi sembra che la potenza mediatica americana riesca a imporre benissimo nel resto del mondo anche un appuntamento come Halloween. Viene da dire: è la globalizzazione, amico mio. Ma noi possiamo ribattere: l’Italia è la patria di una meravigliosa tradizione come il Carnevale. Venezia dal ’400 vanta il più straordinario appuntamento carnevalesco dell’intera Europa, imitato con fatica in tutto il mondo. E quindi possiamo permetterci il lusso di dire no a Halloween, nella nostra città non si festeggia, grazie mille... ». Il filosofo sindaco di Venezia se la prende anche con altre festività da calendario: «Halloween alla fine è una delle tante feste finte, fintissime, inventate a puri scopi commerciali. Basta guardare le vetrine piene di oggetti tutti uguali per Halloween. Mi viene in mente la festa della mamma, del papà, dei nonni, e chi più ne ha più ne metta. Roba che fino a qualche decennio fa non esisteva ed è stata imposta artificialmente solo per far soldi». Cosa non le piace, a parte l’aspetto commerciale, della festa delle Streghe? «L’aspetto tenebroso, demoniaco, mortuario, quasi di decomposizione... Qui c’è il teschio, non il puer aeternus, allegro e sorridente, che è il simbolo del Carnevale».
Eccovi allora il vero senso della notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre: è la festa di Tutti i Santi.

venerdì 29 ottobre 2010

Ripassiamo la Riforma Protestante

Per verificare quanto avete imparato nel lavoro di gruppo in classe, vi propongo questo gioco.
Buon divertimento!
PS: non dimenticate di andare a rivedere quello che non sapete!!!
Come al solito, cliccate sull'immagine per avviare l'attività.

giovedì 28 ottobre 2010

Il Padre nostro

E' la preghiera  per eccellenza del cristiano e una sorta di vademecum per vivere da cristiani. Già Tertulliano, un padre della Chiesa che vive nel II secolo, lo definiva una sintesi dell'intero Vangelo. Per Cipriano, vescovo di Cartagine nel III secolo, nel Padre nostro sarebbero rappresentati gli elementi fondamentali del cristianesimo. Gregorio di Nissa, dottore della Chiesa del IV secolo, vedeva in questa preghiera un aiuto a vivere in modo giusto e appropriato, così da giungere all'essenza della propria umanità. Vedete, persone ben più autorevoli della vostra proff, affermano quello che avete sentito a scuola.
Per aiutarvi a conoscere un po' di più questa preghiera, vi ricordo che la Chiesa primitiva, quella cioè dei primi secoli, raccomandava ai cristiani di pronunciarla tre volte al giorno. La Didachè, detta anche Dottrina dei dodici apostoli e risalente al 100 circa, scorgeva nel Padre nostro la via per una vita giusta: attraverso la preghiera, lo spirito di Gesù poteva fluire nel cuore umano.
Del Padre nostro abbiamo due versioni: una la si trova nel Vangelo secondo Matteo, l'altra in quello secondo Luca. Sembra che sia stato proprio quest'ultimo a riportare più fedelmente le parole di Gesù, mentre in Matteo ci sarebbe già un'interpretazione teologica ed una stesura più poetica.
Vi lascio le due versioni del Padre nostro:

Mt 6, 9-13
Voi dunque pregate così:




 Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,


venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.


Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.

Lc 11,2-4
Ed egli disse loro: "Quando pregate, dite:



Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione".

mercoledì 27 ottobre 2010

Puoi ascoltare i post di profrel grazie a ReadSpeaker

Non so ci avete fatto caso, ma adesso, prima di ogni post trovate questa immagine





Di che si tratta? E' grazie a maestro Roberto (www.robertosconocchini.it) che ho scoperto una nuova funzionalità per il blog, quella cioè di ascoltare il testo di ogni articolo.
E' bastato registrarmi ed ora usufruisco della versione gratuita che, ovviamente, ha delle limitazioni rispetto a quella a pagamento, ma a me va bene così.
Spero di aver fatto cosa gradita anche ai miei alunni con difficoltà nella lettura, o a quelli un po' più pigri o indaffarati che così, in altre faccende affacendati, potranno comunque ascoltare gli articoli.

martedì 26 ottobre 2010

Il rosario

Forse non lo sapete, ma il rosario sta diventando un oggetto di moda. Nel sito del collega Cesar leggo che la cantante Shakira lo indossa, così come altri personaggi pubblici.
Il collega Loris ha pubblicato un interessante post sul rosario. Cliccando qui trovate la spiegazione di cosa sia il rosario, come utilizzarlo per la preghiera e se altre religioni utilizzano corone simili.
Nel video vi viene mostrato come costruire un rosario.

domenica 24 ottobre 2010

I martiri di Tibhirine

E' uscito anche in Italia il film "Uomini di Dio", che è diventato uno dei film più visti dai francesi (oltre due milioni e mezzo di spettatori).
Vi si racconta la vicenda dei sette monaci trappisti trovati decapitati nel monastero di Tibhirine, sulle montagne algerine dell’Atlante. Massacrati, nel maggio 1996, non si sa bene da chi. Forse dal Gia, il gruppo islamico armato che allora alimentava la guerra civile. Forse da un elicottero militare algerino, che avrebbe sparato scambiando i frati rapiti per guerriglieri (di conseguenza, decapitazione e sparizione dei corpi sarebbero state solo un macabro depistaggio). Il regista Xavier Beauvois non descrive il martirio, ma ci racconta le settimane precedenti, quelle in cui i sette monaci decidono di non abbandonare le attività che da anni svolgono in aiuto della popolazione musulmana, malgrado l’incalzare delle violenze e delle minacce. Non è un film sul fanatismo religioso, piuttosto il racconto di una scelta sofferta, difficile, motivata da ciascuno con un personale percorso di fede.
Il regista ci spiega che «il cuore del film è la forza morale di quei monaci, alcuni anziani e malati, che si trovarono di fronte al dilemma se partire o restare. In una situazione di tensione, tra esercito e fondamentalisti ai ferri corti, tra massacri e minacce, loro rimasero. Per testimoniare la parola di Dio, che in quel momento si fece sì per loro carne e sangue. In una società come quella di oggi, in cui nessuno vuol più rinunciare a nulla, l’idea del sacrificio è qualcosa che disturba».
Per due ore il film ci fa vivere dentro il piccolo monastero sperduto tra i monti dell’Algeria assieme ai frati benedettini che pregano e lavorano, fanno il miele e curano le ferite di chi bussa alla loro porta, anche se terrorista, in una quotidiana scelta di pace e tolleranza. Uomini che vivono la loro fede nella semplicità della vita di ogni giorno e che a quella fede si affidano, fino a perdere la vita.
Vi lascio il trailer del film.

venerdì 22 ottobre 2010

Ripassiamo: la Chiesa Ortodossa

Proviamo a vedere se ricordiamo quanto abbiamo studiato in classe sulla Chiesa ortodossa.
Cliccate sulle immagini e....attenti al tempo!
 

giovedì 21 ottobre 2010

Un sondaggio sul cellulare

C'è chi non ne può fare a meno, chi ancora non ce l'ha perchè i genitori tengono duro, chi lo usa per messaggiare, chi invece come calcolatrice, perchè tanto non ha nessuno da chiamare. Sto parlando del cellulare, di quella cosa che mi chiedo come si faceva quando non c'era.
L'ispirazione di inserire nel blog un sondaggio sul cellulare mi è venuta dal Messaggero dei Ragazzi (il link lo trovate a destra della pagina), che ha proposto ad alcuni ragazzi di farne a meno per una settimana.
Che ne dite? Partecipate al sondaggio?
L'esito potrà poi essere oggetto di discussione a scuola.


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mercoledì 20 ottobre 2010

Lottiamo contro i mostri

Chi sono i mostri di questo gioco?
Sono l’egoismo, l’intolleranza, il razzismo, e tanto altro ancora che ci impedisce di vivere in pienezza la nostra umanità. Ciò che caratterizza la persona umana nel disegno di Genesi è proprio l’essere stati creati a “immagine di Dio”(vedi il capitolo 1 al versetto 27)e quindi l’essere in grado di amare Dio e il prossimo nella libertà.
Non è facile vivere la fratellanza, il rispetto per l’altro. E’ facile invece perdere la nostra umanità nelle prepotenze, nel pregiudizio, nell’indifferenza. In attesa di approfondire il discorso a scuola, incominciamo a eliminare i mostri del gioco, ma proponiamoci per la vita di essere più attenti a non farci vincere da tutto quello che ci impedisce di vivere come fratelli.
Cliccate sull’immagine per avviare il gioco.
Sarebbe bene, prima di giocare, di rivedere il n. 66 del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, cliccando qui.

lunedì 18 ottobre 2010

Le false divinità che distruggono il mondo

In occasione dell'apertura del primo Sinodo per il Medio Oriente il Pontefice ha proposto una meditazione sugli idoli del nostro tempo, che minacciano l'umanità.Ma chi o cosa sono questi idoli? Vi riporto alcune delle parole del Papa.

CAPITALI ANONIMI NUOVE SCHIAVITÙ


Il sangue dei martiri trasforma il mondo. Anche oggi, in questo momento in cui Cristo deve nascere per il mondo con la caduta degli dei, con il dolore dei testimoni. Pensiamo alle grandi potenze della storia di oggi, pensiamo ai capitali anonimi che schiavizzano l’uomo, che non sono più cosa dell’uomo (...), potere distruttivo che minaccia il mondo



IL DIO FALSO DEL TERRORISMO 

Un’altra forza distruttiva d’oggi?
Il potere delle ideologie terroristiche. Apparentemente in nome di Dio viene fatta violenza, ma non è Dio: sono false divinità che devono essere smascherate, che non sono Dio.




 LA DROGA, BESTIA VORACE E DISTRUTTIVA 

C’è poi la droga, un potere che, come una bestia vorace, stende le sue mani su tutte le parti della terra e distrugge: è una divinità falsa, che deve cadere.

 
L’OPINIONE PUBBLICA FORZA IDEOLOGICA
Un’altra ideologia? Il modo di vivere propagato dall’opinione pubblica: oggi si fa così, il matrimonio non conta più, la castità non è più una virtù e così via. Tutte queste ideologie che si impongono con forza sono divinità. Sono come correnti che dominano tutti e vogliono far scomparire la fede della Chiesa. Ma è la saggezza vera della fede semplice la forza della Chiesa e del retto vivere.

sabato 16 ottobre 2010

Dal sito della BBC interessanti informazioni sulle religioni

Vi interessa sapere quali ricorrenze celebrano le diverse religioni questo mese o negli altri? Volete provare la vostra conoscenza misurandovi con dei quiz sulle religioni?
Nel sito della BBC ho trovato alcune cose interessanti.
Cliccate sull'immagine per rispondere ai quiz. Avrete modo di misurarvi anche con il vostro inglese.
Non dimenticate di dare un'occhiata anche alle altre proposte.

venerdì 15 ottobre 2010

Mi ha afferrato la mano di Dio

"Sono stato con Dio e con il diavolo. Hanno litigato per avermi. Dio ha vinto, io ho preso la sua mano, la migliore. Non ha mai vacillato la mia certezza che Dio mi avrebbe tirato fuori".
(Mario Sepulveda, uno dei 33 minatori che, dopo 69 giorni, è "riemerso" con gli altri, da 700 metri di profondità  nelle viscere della terra; 13-14 ottobre 2010)

giovedì 14 ottobre 2010

Un'applicazione per creare graffiti

Volete creare dei graffiti? Per evitare multe, piuttosto salate, vi suggerisco di farlo solo online.

Street Art Games from Tate Kids è un'applicazione del Tate Modern, uno dei quattro musei della Tate Gallery di Londra, che permette di realizzare i propri graffiti sulle sue mura esterne. Potete così sperimentare le varie tecniche con cui si realizzano i graffiti.
Vi invito anche a dare  un'occhiata alle altre proposte che trovate nella sezione Tate Kids.
Buon divertimento!

mercoledì 13 ottobre 2010

Dislessici famosi

Reduce da un incontro di formazione curato da una collega di una delle scuole in cui insegno, vi propongo alcuni dei video che ci ha fatto vedere, per sensibilizzarci ai problemi dei bambini e ragazzi dislessici, ma anche per scoprire quali grandi talenti possano nascondersi in ognuno di loro, se non hanno avuto la fortuna di incontrare insegnanti ed educatori sensibili e capaci.


martedì 12 ottobre 2010

Sulla dislessia

Spesso sentiamo parlare di dislessia che è un disturbo che rende estremamente difficile la lettura e la scrittura. I bambini dislessici non sono meno intelligenti, ma proprio perchè fanno più difficoltà a leggere e scrivere, per loro la scuola non è semplice. Ma, avete una vaga idea di cosa vuol dire essere dislessici?
Avevo visto, diverso tempo fa, nel blog di Maria Grazia, alcuni filmati che parlano della dislessia.

Si tratta di 10 video tradotti in italiano e prodotti dalla Eagle Hill School Outreach.
Le problematiche in genere riferibili ai DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) vengono presentate attraverso una modalità semplice e chiara, utile sia ai docenti, ai genitori, agli stessi compagni di classe digli alunni dislessici. Ci aiutano a conoscere come i bambini e ragazzi interessati da questo problema vivono la realtà scolastica ed il mondo delle loro relazioni.

lunedì 11 ottobre 2010

A immagine di Dio: completiamo il testo

Propongo alle classi prime il testo tratto dal Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica che abbiamo già conosciuto (si tratta del brano che ci spiega cosa vuol dire che l'uomo e la donna sono creati a immagine di Dio). Questa volta dovete ricomporlo, trascinando le parole al posto giusto.
Cliccate sull'immagine.

domenica 10 ottobre 2010

Ho appena finito di leggere il libro "Nuovi media e web 2" dell'amico (in questo caso non di penna, ma di rete) Luca Paolini, insegnante di religione ed esperto di web 2.0.
Tanto per darvi un'idea dei contenuti del libro vi riporto il sommario:

PREFAZIONE. Di fronte a una «nuova scena comunicativa» (P.C. Rivoltella). INTRODUZIONE. L'evoluzione sociale del web. APPLICAZIONI. 0. Come utilizzare gli smartphone nella didattica. 1. RSS. 2. Il codice Embed. 3. Il blog. 4. Le mappe geografiche. 5. Timelines interattive. 6. Mondi virtuali e 3D. 7. Calendari interattivi. 8. Document sharing. 9. Tag cloud e mappe concettuali. 10. La Realtà aumentata. 11. Fumetti digitali. 12. Wiki. 13. Podcasting. 14. QrCode. 15. Social networking. 16. Quiz e giochi per la verifica degli apprendimenti. CONCLUSIONE. Progettare un percorso didattico con le nuove tecnologie. Appendice. Applicazioni web 2.0 utili per la didattica e nei gruppi. GLOSSARIO.
Oltre ad offrire spunti di riflessione, tante sono le idee pratiche per la scuola e per la conduzione di gruppi giovanili, che il libro offre a tutti quelli che vogliono avvicinarsi (così leggo nel retro del libro) all'uso consapevole e mirato delle nuove tecnologie.
Grazie Luca per i preziosi suggerimenti che offri ad insegnanti ed educatori.

sabato 9 ottobre 2010

Un Centro per educare ai mass media

Ho scoperto che a Bellaria Igea Marina esiste un Centro pubblico per educare ai media. Zaffiria, questo è il nome, è Polo specialistico della Provincia di Rimini, agenzia culturale del CET (Centro Educativo Territoriale dei Comuni di Bellaria, Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni e Torriana), è una banca dati nazionale nell’ambito dell’educazione ai mass media, gestisce l’archivio del maestro Alberto Manzi (il "mitico" maestro - me lo ricordo - che dagli schermi della televisione insegnava a leggere e a scrivere). E' necessario che i nostri giovani si approccino ai mezzi di comunicazione di massa nel modo corretto, per questo Zaffira fa proposte laboratoriali e offre nel suo sito anche contenuti e strumenti utili per chi volesse lavorare sull'educazione ai media.
Cliccando qui potete entrare nel sito di Zaffiria e non mancate di scaricare il simpatico gioco dell'oca, che trovate qui.

venerdì 8 ottobre 2010

Le religioni lanciano un appello al dialogo

Durante i primi giorni di Ottobre, a Barcellona erano riuniti i rappresentanti di diverse religioni, per il meeting che la Comunità di Sant'Egidio organizza ogni anno, dopo quell'evento memorabile che fu l'incontro di Assisi. Vi ricordate? Mi riferisco alla Giornata di Preghiera che vide nel 1986 la città del Poverello illuminarsi dei colore delle diverse vesti dei rappresentanti delle religioni del mondo. Da ormai 25 anni Sant'Egidio ha promosso incontri, in molte città europee e mediterranee,  perchè lo spirito di fraternità di quei giorni potesse continuare e rinnovarsi. Quest'anno è toccato a Barcellona essere la capitale del dialogo tra le diverse fedi e religioni. "Le religioni - ha detto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio - possono innervare la coscienza di un mondo come casa comune dei popoli".

Vi propongo l’appello inviato dai partecipanti a questo meeting.

"Uomini e donne di reli­gione diversa, prove­nienti da tante parti del mondo, ci siamo riuniti a Bar­cellona, in una terra che celebra con l’arte la bellezza della fami­glia di Dio e della famiglia dei popoli, per invocare dall’Altissi­mo il grande dono della pace.
Alle nostre spalle sta un decen­nio difficile. È stato un tempo in cui il mondo ha creduto più nel­la contrapposizione e nel con­flitto che nel dialogo e nella pa­ce. Abbiamo presenti le paure di tanti uomini e donne in molte parti del mondo, il dolore di guerre che non hanno portato la pace, le ferite inferte dal ter­rorismo, il malessere di società colpite dalla crisi del lavoro e dall’incertezza del futuro, la sof­ferenza di tanti poveri che bus­sano a un mondo più ricco e che trovano, spesso, porte chiuse e diffidenza.
Il nostro mondo è disorientato dalla crisi di un mercato che si è creduto onnipotente, e da una globalizzazione a volte senz’a­nima e senza volto. La globaliz­zazione è invece un’occasione storica. Unisce mondi lontani, ma deve trovare un’ispirazione generosa. Si è accompagnata in­vece alla paura, alla guerra, alla chiusura verso l’altro, al timore di perdere la propria identità.
Si deve aprire un nuovo decen­nio in cui il mondo globalizzato diventi una famiglia di popoli. Questo mondo ha bisogno di a­nima. Ma soprattutto ha biso­gno di pace. La pace è il nome di Dio. Non è qualcosa di su­perficiale.

giovedì 7 ottobre 2010

Chiara "Luce" Badano

Era un 7 ottobre di 20 anni fa quando moriva la diciannovenne Chiara Badano. Una malattia, di quelle che chiamiamo brutte, la portò via ai genitori, ma le sue ultime parole furono queste: "Mamma, sii felice, perchè anche io lo sono. Ciao.".
Il 25 settembre il Papa l'ha dichiarata beata, perchè Chiara Luce visse la sua fede con gioia e disponibilità, cercando di mettere sempre Dio al primo posto. Visse la malattia come un dono per il bene di molti e con la certezza dell'amore smisurato di Dio.
Faccio fatica a parlare dei santi, specialmente quando sono così vicini a noi nel tempo e così giovani. C'è sempre qualcuno che ridicolizza, non capisce, che ritiene superstizione questo abbandonarsi a Dio, come fu per Chiara Luce.
Non fu rassegnazione la sua, ma un cammino di fede che la portò a vivere con pienezza la sua vita, se pur breve. La fede non toglie nulla, ma permette di andare contro corrente, risalire le rapide (gli "inciampi" della vita) per arrivare alla sorgente (Dio).
Vi rimando al sito ufficiale per conoscere meglio la figura di questa giovane del nostro tempo.

mercoledì 6 ottobre 2010

Insegnami ad usare bene il tempo

Dio mio,
insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai
e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.
Insegnami a prevedere senza tormentarmi,
insegnami a trarre profitto dagli errori passati,
senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.
Insegnami ad immaginare l'avvenire
senza disperarmi che non possa essere
quale io l'immagino.
Insegnami a piangere sulle mie colpe
senza cadere nell'inquietudine.
Insegnami ad agire senza fretta,
e ad affrettarmi senza precipitazione.
Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,
la serenita' al fervore, lo zelo alla pace.
Aiutami quando comincio,
perche' e' proprio allora che io sono debole.
Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,
e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.
Fa' che io ami il tempo
che tanto assomiglia alla Tua grazia
perche' esso porta tutte le opere alla loro fine
e alla loro perfezione
senza che noi abbiamo l'impressione
di parteciparvi in qualche modo.

Jean Guitton

martedì 5 ottobre 2010

L'essenziale

Ho sentito qualche giorno fa questa canzone dei Tiromancino e sono rimasta colpita dal testo, che vi propongo.

Nella vita comunque paghi per le scelte sbagliate
per quelle occasioni mancate
che non ti fanno dormire
ma ti sanno ferire
con ostinazione
attraverso i ricordi
di fatti e persone.

Ogni giorno ci porta notizie del tempo passato
e accende le luci su un volto che hai amato.

E’ l’eterna ripresa di una scena sospesa.

L’essenziale è riuscire ad avere qualche cosa di buono da fare
o almeno da dire
per non restare a guardare.
L’essenziale è provare a dare il meglio
perchè a dare il peggio c’è sempre tempo.
E infatti come vedi è tornato l’inverno…

Cosa stava per succedere, cosa stavo per prendere
ma ormai non accadrà
no, non succederà
e non saprò mai come sarebbe stato se quel giorno d’estate
io non mi fossi fermato,
se quell’amore negato non si fosse perduto.

Ogni giorno mi porta notizie di quanto ho sbagliato
e accende le luci su un volto che ho odiato.

E’ l’eterna ripresa di una scena sospesa.

L’essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi
da inseguire
per non restare a piedi.
L’essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo
e se pensi al futuro
non tutto è perduto.

lunedì 4 ottobre 2010

Che vuol dire che l'uomo è a immagine di Dio?

Che vuol dire prof che l'uomo è a immagine di Dio?
Rispondo a tutti citando un passo del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica:
"L'uomo è creato a immagine di Dio nel senso che è capace di conoscere e di amare, nella libertà, il proprio Creatore. È la sola creatura, su questa terra, che Dio ha voluto per se stessa e che ha chiamato a condividere, nella conoscenza e nell'amore, la sua vita divina. Egli, in quanto creato a immagine di Dio, ha la dignità di persona: non è qualcosa, ma qualcuno, capace di conoscersi, di donarsi liberamente e di entrare in comunione con Dio e con le altre persone" (Compendio del CCC, 66).
E' chiaro che non stiamo parlando di una somiglianza fisica, perchè per "uomo" la Bibbia intende l'essere umano, cioè l'uomo e la donna.
Essere a immagine di Dio significa allora essere portatori di una dignità che va riconosciuta, non concessa. Quindi uomini e donne, bianchi e neri, extracomunitari o italiani, giovani o vecchi, sani o malati, ecc., meritiamo rispetto e dobbiamo sentirci responsabili gli uni verso gli altri, nella costruzione di un mondo più giusto.
Come ebbe a dire il futuro Papa Benedetto XVI, "La dignità dell'uomo non è qualcosa che si impone ai nostri occhi, non è misurabile né qualificabile, essa sfugge ai parametri della ragione scientifica o tecnica; ma la nostra civiltà, il nostro umanesimo, non hanno fatto progressi se non nella misura in cui questa dignità è stata più universalmente e più pienamente riconosciuta a sempre più persone" (Card. Joseph Ratzinger, Discorso al Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, 28 novembre 1996).

sabato 2 ottobre 2010

Gli obiettivi del Millennio sono ancora lontani

Nel 2000 i Paesi ricchi avevano preso questa decisione: entro 15 anni si doveva risolvere il dramma del Sud del Mondo, straziato da fame, guerre, violenze e malattie. Erano stati individuati 8 traguardi fondamentali:

Eliminare la fame    1. Eliminare la povertà estrema e la fame
    Il traguardo: dimezzare, entro il 2015, la percentuale di persone che vivono con meno di un   dollaro al giorno e di persone che soffrono la fame.
    



istruzione primaria

    2. Raggiungere l’istruzione primaria universale
    Il traguardo: assicurare, entro il 2015, che in ogni luogo i bambini e le bambine siano in grado  di portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria.



uguaglianza di genere    3. Promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne
    Il traguardo: eliminare la disuguaglianza di genere nell’istruzione primaria e secondaria preferibilmente entro il 2005 e a tutti i livelli di istruzione entro il 2015.



mortalità infantile      4. Diminuire la mortalità infantile
      Il traguardo: ridurre di due terzi, entro il 2015, il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni d’età.



salute materna             5. Migliorare la salute materna
    Il traguardo: ridurre di tre quarti, entro il 2015, il tasso di mortalità materna.
               




combattere malattie     6. Combattere l’HIV/AIDS, la malaria e le altre malattie
     Il traguardo: arrestare, entro il 2015, e invertire la tendenza alla diffusione dell’HIV/AIDS, della malaria e di altre malattie, quali la tubercolosi.




sostenibilità ambientale                  7. Assicurare la sostenibilità ambientale
     Il traguardo: integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei  paesi, arrestare la perdita delle risorse ambientali, dimezzare il numero di persone che non  hanno accesso all’acqua potabile.




sviluppo sostenibile      8. Sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo sostenibile
     I 189 stati membri delle Nazioni Unite che nel 2000 hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio si sono impegnati a costruire un partenariato per lo sviluppo sostenibile, attraverso politiche e azioni concrete volte ad eliminare la povertà: la cooperazione allo sviluppo, un commercio internazionale che risponda ai bisogni dei paesi poveri, la riduzione e la cancellazione del debito dei paesi più poveri, il trasferimento di tecnologie.
(fonte: Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio - Italia)


Alla scadenza mancano ancora 4 anni e tre mesi, e i traguardi continuano ad essere lontani.
Il tempo stringe, e i poveri invece di diminuire aumentano. Nel 2009 erano ben 64 milioni in più dell'anno precedente. E alla fine di questo anno?

 Per saperne di più vai qui.

venerdì 1 ottobre 2010

Scaricare gratis font interessanti

Vi piacerebbe scaricare gratuitamente font particolari per rendere più interessanti i vostri lavori con word o altri programmi di videoscrittura?
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Come si fa?
Una volta scelto il carattere che vi interessa cliccate su download e salvatelo nel vostro computer. Comparirà una cartella zippata, per cui avviate la procedura di estrazione dei file. Copiate il file, che ha estensione ttf e incollatelo nella cartella caratteri, che trovate aprendo il pannello di controllo.
Spero di avervi dato istruzioni chiare. Saranno utili per quei pochi di voi che non hanno ancora dimestichezza con il computer.
Vi lascio le immagini di alcuni font disponibili.