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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Risorse per creare attività educative

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Il web offre molte possibilità per creare attività educative che meglio rispondano alle nostre esigenze. Tra gli esercizi e giochi che ho inserito nel blog, ce ne sono diversi costruiti con vari programmi trovati in rete.
In questo post ne presento alcuni.


Content generator
Content Generator è un'applicazione che permette di elaborare attività interattive. I programmi che vengono offerti gratuitamente sono: Multiple-Choice, Match-up, Fling the Teacher, Teacher lnvaders, Half a Min. Le attività possono essere utilizzate con la Lavagna Interattiva, perchè una volta create, le possiamo salvare in una cartella. Per avviare il gioco, basta cliccare sul file html o quello con estensione swf.
Cliccando sulle immagini, potete giocare con alcune attività che ho costruito con questo generatore di giochi.













Educaplay
Educaplay è una piattaforma che permette di creare diversi tipi di esercizi: dai cruciverba, agli esercizi di collegamento, oppure di ricerca di parole, o di relazione, per non par…

Ingenui o semplici?

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La semplicità viene dal cuore, l’ingenuità dalla mente. Un uomo semplice è quasi sempre un uomo buono; un uomo ingenuo può essere un farabutto. Perciò l’ingenuità è sempre naturale, mentre la semplicità può essere frutto dell’esercizio. (René de Chateaubriand) 

Per ingenuità si possono compiere le fesserie più grandi.
"Prof, non pensavo che il mio compagno ci rimanesse male per quello scherzo"
"Prof, ma veramente ci saremmo dovuti comportare in modo diverso?!!!"

La sprovvedutezza e la dabbenaggine di un ingenuo non sono una virtù. Diverso è invece il discorso sulla semplicità, che è una conquista che nasce da una purificazione della mente e del cuore.
Quante volte Gesù ci invita a essere semplici! 
Vi ricordate la domanda che fa il dottore della Legge? "Chi è il mio prossimo?", gli chiede. Anche noi, come lui, vorremmo che Gesù facesse dei distinguo, tanto da liberarci dalla nostra incapacità a riconoscere come prossimo chi ci ha offeso ingiustamente, op…

Canto il sogno del mondo

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Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
- se necessario –
dividi.
E vai,
vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
Vai di paese in paese
e saluta
saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.
Canta il sogno
del mondo
che tutti i paesi
si contendano
d’averti generato.


David Maria Turoldo,  Il grande male, Ed. Mondadori

Dalle Beatitudini all'Inno alla Carità: l'Amore come risposta

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Il messaggio cristiano trova la sua sintesi nelle beatitudini. E' un messaggio di felicità, perchè beato vuol dire "felice te".
Certo che il modo di vedere di Gesù ci sorprende e sconcerta, perchè egli proclama un cambiamento radicale: la povertà diventa ricchezza, le lacrime gioia.
All'affannosa ricerca di felicità che caratterizza ogni essere umano, Gesù risponde proponendo una strada che non rientra tra le vie generalmente battute: niente denaro, niente successo, niente potere. La segnalitica della strada di Gesù ribalta tutto il nostro modo di pensare e sentire.
Guardate il video.



Gesù però non vuole che gli uomini siano degli alienati, ma chiede di cambiare il loro modo di intendere la felicità: questa consiste non nei beni effimeri, ma nel regno di Dio. Poi chiede di cambiare i modi per raggiungere la felicità: si deve andare controcorrente, vincendo l'egoismo, l'odio, il desiderio di potere.

Ascoltate cosa dice san Paolo:



Per i cristiani è l'Amore…

Svegliarsi dal sonno della giustizia

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Se è vero che il sonno della ragione genera mostri, dobbiamo sempre pensare che anche il sonno della giustizia ci può, per piccoli gradi quasi inavvertiti, precipitare nella mostruosa vergogna della camera a gas.
(Alessandro Galante Garrone, storico e giurista piemontese)

Così ha commentato queste parole Gianfranco Ravasi, nella sua rubrica Mattutino su Avvenire del 18 marzo 2011:
«per piccoli gradi quasi inavvertiti» la società precipita nel male, nella vergogna e nella perversione della stessa umanità. È proprio nell’inavvertenza impercettibile dei piccoli passi verso il basso che si nasconde il dramma del nostro tempo. Non si hanno atti clamorosi come una guerra o violenze estreme su intere classi sociali ridotte in schiavitù. È, invece, una goccia dopo l’altra che perfora la coscienza personale e collettiva, smagliandola fino al punto di renderla incapace di reagire all’ingiustizia o all’infamia. Si diventa non tanto immorali in modo consapevole e quindi capaci di un s…

Un aiuto ai ragazzi di seconda per la loro ricerca sui simboli

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Per aiutare i ragazzi delle classi seconde nella loro ricerca, inserisco una serie di link in cui trovare informazioni.
Sul cristianesimo cliccate qui.
Per avere informazioni sull'islam, qui trovate l'altro link.
Le informazioni sull'ebraismo sono invece qui.
Le risorse sono in inglese, ma spero che questo non vi spaventi.

Prof, ma Dio si è dimenticato di noi?

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Nel libro della Sapienza è scritto: «...Dio non ha creato la morte, e non gode per la rovina dei viventi» (Sap 1,13). Nel catechismo della Chiesa cattolica si legge che in conseguenza del peccato originale «la creazione visibile è diventata ostile e aliena all’uomo. A causa dell’uomo la creazione è soggetta alla schiavitù della corruzione» (CCC 400) . Nella Gaudium et Spes (n.37) troviamo anche che «Tutta intera la storia umana è pervasa dalla potenza delle tenebre, lotta incominciata fin dall’origine del mondo, che durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno». 
Chi crede non dice che Dio si è dimenticato di noi, ma prende sul serio il male, perchè dal giorno del peccato di Adamo il mondo è in un equilibrio precario, come in bilico. Il male scelto da Adamo è diventato il nostro male, alimentato da tutte le infinite violenze che ogni giorno si compiono nel mondo. Non c'è bisogno che vi stia a fare l'elenco di tutte le cattiverie di cui è capace l'uomo, dai gra…

C'è sempre una ragione per vivere

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Alessandro mi scrive, dopo aver letto il post con la frase di Bentham,"Prof aveva ragione, se fai qualcosa di bello nella tua vita, qualcuno ti ricorderà".
Ad Alessandro e a tutti quelli che si stanno interrogando sul senso da dare alla loro vita, dedico questo video.



La vita è preziosa, per se stessa.
Nessuno di noi tratta con banalità e superficialità le cose preziose: in genere le teniamo da conto, le proteggiamo, ne abbiamo cura.
La vita è ciò di più prezioso che ci è dato. Sempre, in ogni situazione.
A condizione che si sappia trovare il senso.
Ma quale senso?
Nel finale del video compare un indirizzo web in cui si possono condividere le proprie idee. E' in spagnolo (come il video), ma vale la pena dargli un'occhiata.

Buon compleanno Italia

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Perchè oggi non c'è scuola? Perchè festeggiamo i 150 anni dell'Italia unita. Proprio in questo giorno del 1861 il Parlamento proclamò Vittorio Emanuele II di Savoia primo re d’Italia.
Allora non ci resta che augurarci un "Buon compleanno", con l'impegno di rendere il nostro Paese ancora più unito e solidale.

Ritorniamo a guardarci negli occhi

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Vorrei proporre ai ragazzi di seconda un ulteriore contributo alle riflessioni che abbiamo fatto in queste settimane. Vivere con gli altri a volte è difficile. Nelle nostre classi, ad esempio, non c'è sempre un clima di serenità, perchè c'è chi fa confusione, chi prende in giro, chi non collabora. Eppure vi dico spesso che siamo tutti sulla stessa barca (anzi, sulla stessa atronave), per cui il bene di uno diventa il bene di tutti, così come il disagio di un altro si ripercuote su tutto il gruppo. E in questo caso nascono i malumori, le insofferenze, le divisioni all'interno della classe, tra quelli a cui piace fare "caciara" e gli altri che vorrebbero, perchè sentono di averne anche bisogno, un clima più sereno e di maggiore collaborazione.
Come sarebbe bello se ognuno si sentisse responsabile del successo dell'altro!
Ma neanche i grandi ci riescono!!! Anzi. Di quanti conflitti abbiamo sentito parlare in quest'ultimo periodo?
Ecco perchè, anche attrave…

Crea la felicità

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Che senso dare alla mia vita? Per cosa lavorare, impegnarsi, se poi tutto ha fine?
Che pensieri profondi sono usciti l'altro giorno da una di quelle classi non sempre facili, dove spesso gli alunni vanno richiamati perchè chiacchierano, giocherellano, sembrano insensibili a tutto. A fatica, perchè di confusione ne fanno sempre tanta, si è parlato con serenità e disponibilità di come ognuno la pensava per cercare di trovare risposta a quelle domande.
Ho pensato di aggiungere qualcosa a quanto si è detto e, per stupirvi un po', non vi presento il pensiero di un santo (sarei troppo scontata, vero?), ma di un filosofo e giurista inglese, non certo uomo di Chiesa, ma piuttosto laico. Leggete cosa dice Jeremy Bentham:
"Crea tutta la felicità che sei in grado di creare, elimina tutta l'infelicità che sei in grado di eliminare: ogni giorno ti darà l'occasione, ti inviterà ad aggiungere qualcosa ai piaceri altrui, o a diminuire qualcosa delle loro sofferenze.
E per ogni…

Sulle religioni monoteiste

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Ai ragazzi delle classi seconde propongo un gioco per scoprire alcune caratteristiche delle religioni monoteiste. Una volta che avrete effettuato gli abbinamenti corretti, approfondite il significato dei segni proposti.
Cliccate sull'immagine per avviare l'attività, costruita con una delle risorse che ho trovato qui.

Vicini agli amici giapponesi

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Un sisma terribile, uno tsunami devastante.  Come non sentirci vicini al popolo giapponese che con dignità e compostezza sta cercando di far fronte a questa prova durissima.
Certo che, di fronte allo scatenarsi della Natura, l'uomo si ritrova a dover fare i conti con la propria impotenza.
Il Giappone è un paese che ha saputo investire moltissimo sulla prevenzione, tanto che un fenomeno così estremo in altre parti del mondo avrebbe fatto chissà quante vittime. Eppure di fronte allo tsunami si è potuto far poco. Siamo precari su questa Terra!
Eventi del genere dovrebbero autarci a riscoprire l'umanità che ci accomuna, a gettare le armi (non solo fisiche) con cui quotidianamente ci facciamo del male.
Non possiamo che sentirci vicini al popolo giapponese, ma dobbiamo anche ritrovare l'umiltà per non sentirci mai troppo arrivati, mai troppo perfetti, mai troppo nel giusto. Si cresce in umanità riconoscendo i propri limiti e impegnandosi a superarli. Si cresce in umanità se ci f…

I numeri e il loro significato: DODICI

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Il numero 12 è un numero sacro: 4 (il mondo spaziale) x 3 (tempo sacro) = 12 (il tempo compiuto).
E' il numero della Chiesa universale.
Le 12 tribù d'Israele e la loro discendenza (Gn 25,33).
I 12 figli di Giacobbe.
Le 12 pietre dell'altare ricostruito da Elia, in ricordo dei 12 figli di Giacobbe (1Re 18,30-32).
I 12 apostoli.
Le 12 stelle della corona della Donna dell'Apocalisse (Ap 12).
Le 12 porte della Gerusalemme celeste (Ap 21,12.21).
I 12 mesi dell'anno: ciclo liturgico completo, con la sua spiegazione cosmica.
12 è anche il numero della Chiesa trionfante.



Tratto da "Tutto calcolato", Agenda dell'educatore ACR 2010/2011.
Continua......

Ancora un gioco sui Vangeli

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Provate a verificare quello che avete imparato nel lavoro in classe, attraverso questo gioco. Cliccate sull'immagine per poter essere inviati a "Lo Spazio di profrel".

Un marzo di venti anni fa

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Esattamente venti anni fa, nel giro di u­na settimana – tra il 5 ed il 9 marzo –, nella città di Brindisi giungevano oltre 25mila cittadini albanesi. Fuggivano dalla povertà e dalla disperazione, fuggivano con ogni mezzo possibile da un Paese che era in preda al caos e alla guerra civile. Ad accoglierli soltanto la gente e la Ca­ritas: chi raccoglieva vestiario e prodotti di prima necessità, chi invitava nei bar gli albanesi per una ricca colazio­ne; chi faceva la spesa nei supermercati, chi cucinava e distribuiva il cibo alle persone che vagava­no attonite per le stra­de. Proprio per non dimenticare la solidarietà di cui fu capace la popolazione brindisina,  la Caritas diocesana ha organizzato alcuni giorni fa una tavola rotonda sul tema "1991-2011. Accoglienza, convivenza, reci­procità". Certamente un bell'esempio di solidarietà che nulla toglie ad altre realtà del nostro Paese che stanno fronteggiando, proprio in questi giorni, situazioni simili.
Se ricordo questi…

Un cristiano che credeva nella tolleranza e nella libertà religiosa

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"La mia battaglia continuerà, nonostante le difficoltà e le minacce che ho ricevuto. Il mio unico scopo è difendere i diritti fondamentali, la libertà religiosa e la vita stessa dei cristiani e delle altre minoranze religiose. Sono pronto a ogni sacrificio per questa missione, che assolvo con lo spirito di un servo di Dio. Ora vi è ancora molto lavoro da fare, dobbiamo affrontare sfide molto serie come quella sulla blasfemia. Cercherò di testimoniare, nel mio impegno, la fede in Gesù Cristo".

(Shahbaz Bhatti, ministro pakistano di fede cattolica, ucciso dai fondamentalisti il 2 marzo del 2011)

A Maria nella Giornata della donna

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Oggi è la Giornata della donna.
Devo dire che come donna guardo con una certa insofferenza la banalizzazione di questa giornata, che il più delle volte si riduce al regalo di un mazzo di mimose. Poi tutto resta come sempre: il lavoro a casa che continua a gravare sulle nostre spalle, la difficoltà nel conciliare la vita familiare e lavorativa, gli oltraggi e la banalizzazione che offendono il nostro corpo, e tante altre cose che fatico a mandar giù.
Comunque meno male che, almeno una volta all'anno, di noi ci si debba per forza ricordare.
Il regalo che vorrei oggi fare alle mie alunne, colleghe ed eventuali lettrici del blog,  sono alcuni passi tratti dal "Magnificat, un incontro con Maria"  di Alda Merini.
In Maria vedo le tante donne che piangono i figli caduti, perduti, lontani. Ma in Maria vedo anche la speranza che nasce dal sentire l'abbraccio dell'amore di Dio. A volte mi chiedo se noi donne siamo ancora capaci di portare l'amore, quell'amore che in…

Essere stranieri è un'esperienza che ci tocca tutti

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Mi sono imbattuta alcuni giorni fa in un'intervista a Enzo Bianchi che ritengo utile per approfondire il discorso che stiamo facendo (mi rivolgo agli alunni di terza) sull'ospitalità e l'accoglienza.
Nel nostro "viaggio" ci siamo imbattuti nell'esperienza di emigrazione che ha riguardato tanti nostri connazionali e nei testi biblici che ci hanno ricordato il dovere dell'ospitalità e dell'accoglienza. A tutto questo vi aggiungo alcuni passi di questa intervista, pubblicata su una rivista per noi insegnanti di religione, che si chiama "Insegnare religione" della editrice Elledici (numero di Marzo-Aprile 2011).
Mauro Goia e Giovanni Godio chiedono al priore di Bose:
- A proposito di mondi diversi. Lei ha scritto in un suo recente libretto, L'altro siamo noi che "essere straniero" fa parte dell'esperienza umana, di ogni essere umano, al di là e al di sopra delle contingenze politiche e storiche. Perchè?
"E' un'esper…

Mappe mentali e mappe concettuali

Ne abbiamo parlato a scuola alcuni giorni fa e nel sito dell'amico Luca ho trovato una spiegazione semplice e pratica. Ve la propongo.
Mappe mentali e concettuali View more presentations from Imparafacile

Un gioco sui simboli cristiani e buddisti

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Propongo ai ragazzi di seconda, che stanno lavorando sui simboli delle religioni, alcune attività che ho trovato nel sito "crickweb.co.uk". Le proposte sono in inglese, ma non penso che vi troverete in difficoltà.
La prima attività riguarda la religione cristiana, la seconda quella buddista.
Cliccate sulle immagini per avviarle.





Anche voi foste ospiti in terra straniera

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Ricordate Dt 10,19? "Anche voi - recitava il testo - foste stranieri". Ovviamente il brano si riferiva alla schiavitù degli ebrei in Egitto, ma stava ad indicare un dovere, ancora molto attuale, quello cioè dell'ospitalità e dell'accoglienza dello straniero.
Anche noi italiani fummo stranieri, in una terra lontana, oltre il mare. Alcuni di voi si sono trovati i loro trisavoli negli elenchi di Ellis Island, ma tanti altri si sono ricordati di parenti emigrati in Belgio, in Germania, in Lussemburgo.
Vi propongo alcune scene da un film che ha ripercorso la storia della migrazione italiana. Si tratta di "Nuovomondo" di Emanule Crialese.

La partenza


Il "test" di ingresso.


La condizione dell'emigrato non è mai facile; non dimentichiamolo.

Liberaci dal nostro male

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Le maschere ci ricordano che è carnevale. Ma sento poca voglia di fare festa. Una ragazza, che per età sarebbe potuta essere una mia alunna, non c'è più. Le è stato tolto questo Carnevale, ma anche il Natale, perchè è dal 26 novembre che mancava alla sua famiglia, ai suoi amici, ai compagni di classe.
Non possiamo che stringerci ai suoi genitori e ai fratelli in un abbraccio silenzioso e rispettoso di questo grande e indicibile dolore.
Ci chiediamo tutti perchè, come, chi, in un misto di rabbia, amarezza e delusione. Ma questa brutta vicenda, come purtroppo tante altre, richiede da parte nostra un grande sforzo nel non sottovalutare mai il male, a cui a volte (quasi a non volerne fare i conti) diamo il nome di psicosi. C'è qualcosa di più in questo abisso che si apre di fronte ad una vita spezzata.
Vi lascio le parole di Marina Corradi, nell'editoriale di Avvenire del 27 febbraio.
"L’ultimo mistero è questo male che abbiamo addos­so, e tanto più quanto ce ne crediamo…