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lunedì 23 novembre 2009

Un coloratissimo murale che parla di pace

Se andate a Pisa non dimenticate la chiesa di sant'Antonio. Nella parete esterna si trova un coloratissimo murale, realizzato da Keith Haring, celebre esponente americano della Street Art.
Il tema è quello dell'armonia e della pace nel mondo, visibile attraverso i collegamenti e gli incastri tra le 30 figure che, come in un puzzle, popolano i centottanta metri quadrati della parete del Convento di Sant'Antonio.
Ogni personaggio rappresenta un diverso "aspetto" del mondo in pace: le forbici "umanizzate" sono l'immagine della collaborazione concreta tra gli uomini per sconfiggere il serpente, cioè il male, che stava già mangiando la testa della figura accanto, la donna con in braccio il bambino rimanda all'idea della maternità, i due uomini che sorreggono il delfino al rapporto con la natura.
Il murale ha insolitamente un titolo: "TUTTOMONDO", parola che riassume la costante ricerca, da parte di questo artista, di incontro e di identificazione con il pubblico, esemplificata in questo caso dal personaggio giallo che cammina, o che corre, posto al centro della composizione sullo stesso piano di un ipotetico passante. I trenta personaggi del murale hanno la vitalità e l'energia tipiche di Haring e del suo incessante fervore creativo che gli ha consentito di lasciare, pochi mesi prima della morte per Aids, un'opera che è, prima di tutto, un inno alla vita.
E' l'unica opera di Haring che venne concepita sin dall'inizio come "permanente", diversamente da altri murali realizzati da questo artista.

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