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lunedì 30 novembre 2009

Da Babele a Pentecoste

Che legame c'è tra il racconto della Torre di Babele e quello della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste?
Proviamo a mettere a confronto i due brani.
Per il primo che è tratto dal Libro della Genesi 11,1-9, vi propongo questo breve cartone animato.





Ed ecco invece il racconto della discesa dello Spirito Santo, tratto da At 2,1-11
"Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed
essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva
parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano:
“Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti e abitantidella Mesopotamia, della Giudea, della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia,della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, stranieri di Roma, Ebrei e proseliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio".

Nel primo racconto, un mondo di estranei gli uni agli altri, che parlano senza capirsi, perchè in fondo non hanno nulla da dirsi. Nel secondo, invece, un capirsi, nonostante la differenza di lingua e di cultura, perchè c'è molto da dirsi. C'è da raccontarsi di un Dio che si fa Amore, che ha dato la sua vita perchè fossimo un solo popolo, perchè potessimo sentirci fratelli, anche nella diversità. Il desiderio di onnipotenza dei costruttori della torre si scontra con questa unità che nasce dal dono dello Spirito, che è amore, condivisione, servizio.
Dall'evento di Pentecoste nasce la Chiesa, un mondo di uomini e donne, “salvati” nella loro diversità e varietà, che devono parlare, capirsi, dialogare, costruire intese, realizzare il sogno di Dio di una nuova umanità che realizzi pace, comprensione e solidarietà.

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