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sabato 21 novembre 2009

Vampiro e galantuomo

Confesso di non amare i vampiri. Che volete, sono di un'altra generazione, quella che conosceva come unico vampiro Dracula, che non era certo un esempio edificante.
Eppure la saga della Meyer, che racconta dell'amore tra un vampiro ed una comune mortale, offre degli spunti interessanti. Ecco quanto riportato dal quotidiano Avvenire di qualche giorno fa.

"E se la twilightmania, fenomeno planetario del momento, impensierisce alcuni genitori ed educatori, resta il fatto che la saga della Meyer, arrivata sul finire di quella del maghetto della Rowling, ha intercettato i gusti di un’ampia fascia di pubblico. conquistata non tanto dagli aspetti vampireschi e sanguinolenti della storia quanto dal melodramma di cui sono protagonisti due giovani il cui amore è costretto a superare mille ostacoli. Con buona pace di Federico Moccia e delle sue precoci quattordicenni, il sesso è ancora lontano dall’orizzonte dei diciottenni di New Moon e la castità resta un ' valore' reso sullo schermo con molte metafore, tra cui naturalmente quella del vampiro che resiste alla tentazione di addentare la donna amata, per non dannarle la vita".

Che ne dite di questa capacità di attesa e di rinuncia per il bene dell'altro? Ha un sapore antico, ma vero.
Meditate gente, meditate!

1 commento:

  1. NEW MOON è MERAVIGLIOSOOOO,altro che Moccia e le quattordicenni precoci!!!Valeria Marta Irene della 3A

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