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giovedì 23 settembre 2010

L'augurio dell'Arcivescovo per il nuovo anno scolastico

Ormai sono stata in tutte le classi e ho conosciuto tutti i miei nuovi alunni.
A questo punto mi fa molto piacere condividere con tutti voi, sia nuovi che "vecchi", le parole dell'Arcivescovo della nostra Diocesi, Mons. Francesco Giovanni Brugnaro.
C'è un pensiero per tutti. In primo luogo per voi ragazzi, perchè i protagonisti siete soprattutto voi, ma anche per gli insegnanti, i genitori, e tutti gli adulti, perchè l'educazione è una cosa seria.

Inizia la scuola. Carissimi scolari, studenti, maestri e professori, genitori, dirigenti e personale della scuola tutta, mi fa piacere mandare a tutti l’augurio di un buon inizio d’anno 2010/2011.Comprendo i ragazzi che magari sono anche contenti di riprendere con i compagni la vita della scuola, ma so di tanti che vorrebbero che le vacanze non finiscano mai! Questo succede perché l’impegno di andare a scuola non è sempre facile, ed è successo a molti.
Invito, però, gli uni e gli altri, tutti a stimare gli studi e quanto si vive durante l’anno scolastico e nell’ambiente così importante per l’istruzione, la formazione e l’educazione dei nostri giovani.Stiamo accanto ai piccoli che per la prima volta entrano nelle aule delle nostre scuole, aiutiamoli a mantenere lo stupore del conoscere cose nuove. Alimentiamo nei più grandicelli il bisogno di porre domande e di elaborare risposte di verità e di senso, imparando a stare insieme in amicizia e con rispetto per tutti. Impegniamo gli studenti delle scuole superiori non solo nel conoscere e studiare le discipline proprie di ogni curricolo, ma coinvolgiamoli nella maturazione e formazione della loro persona.
Raccomando di non far mancare a nessuno l’educazione a una sensibilità genuinamente religiosa che, rispettosa delle nostre tradizioni culturali, fatte di segni e di festività, è capace di aprirsi e di comprendere fedi di etnie e spiritualità diverse. Secondo le opzioni dei genitori e la cultura del nostro Paese è doveroso che i nostri ragazzi non vengano esclusi dalla ricerca del grande senso della vita. Essa trova in Dio il fondamento ultimo della verità e del bene, che fa della persona il valore più importante della storia umana e del suo progresso, che vede nella scienza e nella tecnologia strumenti utilissimi dell’intelligenza che debbono giovare alla crescita etica e spirituale dell’umanità intera.
Genitori, insegnanti – segnatamente anche quelli di religione cattolica -, agenzie sportive, oratori, comunità parrocchiali, attività del tempo libero, tutto e tutti debbono collaborare insieme per rispondere alla sfida ed urgenza educativa che anche il nostro territorio sta vivendo. Occupiamoci tutti e costantemente della buona educazione dei nostri giovani. Guai a trascurare i nostri doveri verso di loro! Dovremo rendere conto a Dio e potremo vedere tristemente vite sprecate e una società non degna della vita che speriamo. Per questo, accanto alla dimensione culturale, sociale, ricreativa specifica della scuola preoccupiamoci della formazione morale della coscienza dei ragazzi e abbiamo il coraggio di presentare la fede cristiana della tradizione cattolica come beni essenziali per il presente e il futuro del nostro Paese.
Questa grande solidarietà educativa attorno ai nostri scolari e ai nostri studenti ci aiuterà anche a far superare le difficoltà che la scuola sta vivendo. Il Signore Risorto e l’intercessione della Vergine Santissima che sta peregrinando per le nostre contrade delle Marche ci diano forza, coraggio, fedeltà e pace per non venir meno nel servire la vita nei nostri figli.
Con affetto,+Francesco Giovanni,arcivescovo
(Dal Sito: http://www.arcidiocesicamerino.it/)

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