Pagine

mercoledì 29 settembre 2010

Il perdono contro l'odio e la vendetta

Si sta avvicinando il momento della proclamazione della santità di Camilla Varano.
E' di alcuni giorni fa la notizia di una lettera spedita in occasione della canonizzazione della beata Camilla Battista da Varano a suor Chiara Laura Serboli, abbadessa del Monastero Santa Chiara di Camerino,  da monsignor Padovese, nunzio apostolico in Anatolia, che sarebbe stato ucciso alcuni mesi dopo in Turchia da uno squilibrato, forse esaltato dall'islam fondamentalista.
Nella sua lettera mons. Padovese chiede alla comunità delle clarisse di Camerino di pregare perché nelle terre dove i cristiani vengono perseguitati, il dolore possa trasformarsi in invocazione di pace e annuncio di perdono. Il vescovo ricorda Camilla Varano che trovò la forza interiore di  pregare per i suoi nemici che le avevano sterminato la famiglia e l'avevano esiliata, fino a trasformare l’odio di cui era stata fatta oggetto in occasione di perdono e di amore eroico. Per mons. Padovese, “queste stesse virtù, oggi, a distanza di 500 anni, ne fanno un modello per tutta la Chiesa e per tutti gli uomini. Per questo mi sento di dire che, anche per i cristiani delle nostre comunità vessate dalla persecuzione e dalla violenza, la beata Camilla Battista può diventare un esempio di riconciliazione e un’occasione per ritrovare speranza attingendo alla sorgente della Passione di Cristo”. La lettera è stata pubblicata integralmente nella rivista delle Clarisse “Forma Sororum, Lo sguardo di Chiara d’Assisi oggi”, ed è datata 3 aprile 2010, 2 mesi prima della morte di questo eroico cristiano, molto impegnato nell'ecumenismo e nel dialogo con l'Islam.
In occasione della morte di don Andrea Santoro, sacerdote ucciso nel 2006 in Turchia da un fanatico musulmano, aveva detto: “Noi perdoniamo chi ha compiuto questo gesto. Non è annientando chi la pensa in modo diverso che si risolvono i conflitti. L’unica strada che si deve percorrere è quella del dialogo, della conoscenza reciproca, della vicinanza e della simpatia (...)”.

Nessun commento:

Posta un commento